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Le organizzazioni sindacali a tutti i sindaci dei Comuni della Provincia: "Ripensare un nuovo welfare per dare risposte concrete a bisogni" 

Le Organizzazioni sindacali confederali e dei Pensionati CGIL CISL UIL di Monza e Brianza, nell’indirizzare la piattaforma della negoziazione sociale 2021 a tutti i Comuni della Provincia, in prossimità dell’approvazione dei bilanci, ribadiscono con forza che le decisioni economiche, produttive e sociali che il nostro Paese e l’Europa sono chiamati a compiere per ridurre le diseguaglianze esistenti, creare lavoro stabile e in risposta alla grave crisi sanitaria e ambientale che stiamo vivendo, richiedono il massimo di condivisione, di unità e di coesione sociale. 

Per queste ragioni abbiamo indicato da tempo nella protezione e creazione di lavoro di qualità, nel rafforzamento del sistema sanitario utilizzando tutte risorse disponibili a partire da quelle europee, con il rapido impiego del Mes sanitario, e nell’istruzione, le priorità che rappresentano in questa fase complessa leve importanti per lo sviluppo e la crescita del paese, oltre che una risposta agli effetti sociali ed economici che la crisi pandemica sta determinando. 

Il frangente attuale ha acuito le disuguaglianze sociali, economiche, geografiche, di genere e alle povertà già conosciute se ne sono aggiunte di nuove. Parliamo di un precariato diffuso, uno stato di disoccupazione crescente e di lungo termine per un numero sempre più consistente di cittadine/i. Se a questa tragedia umana e sociale aggiungiamo il peso dei ritardi nel pagamento degli ammortizzatori sociali ci troviamo di fronte a migliaia di persone che si sono trovate improvvisamente nell'impossibilità di far fronte alle esigenze primarie e vitali della quotidianità, legate a cibo, abitazione e bollette. 

CGIL CISL e UIL unitamente alle Categorie dei Pensionati auspicano che sia questa l’occasione per ripensare un nuovo welfare in senso davvero generativo e solidale, capace di ridurre gli squilibri sociali e, partendo dagli ultimi, sappia rimettere al centro la persona, le sue necessità e i suoi diritti. È necessario rilanciare una nuova stagione di concertazione in tutto il Territorio per dare risposte concrete a bisogni primari. 

Anziché percorrere la facile via della disintermediazione dei rapporti fra sindacato e cittadinanza, nel tentativo di procedere in totale autonomia sulle scelte dei servizi rivolti a persone e famiglie in difficoltà, noi crediamo, al contrario, che proprio in questi tempi il Paese, i cittadini, le famiglie, i lavoratori, i pensionati, i giovani, abbiano bisogno di un rinnovato coinvolgimento delle parti sociali. Sui temi tracciati nella nostra piattaforma, accompagnata anche da quella più ampia varata a livello regionale, chiediamo alle Amministrazioni di assumere impegni precisi, pienamente disponibili ad affrontare con responsabilità così come accaduto nella fase più difficile della pandemia, le singole partite. Ma urgono quelle risposte che consentano oggi di fare, tutti insieme, passi avanti nell’interesse delle collettività.

 

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