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La denuncia di Legambiente "Invidiabile primato del capoluogo brianzolo in fatto di inquinamento atmosferico." Aggiornato: la risposta del Comune

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo soli 38 giorni del calendario 2011, Monza ha superato, per ben 35 giorni, il limite delle concentrazioni di PM10 consentito dall’Unione Europea. Un primato raggiunto anche in anticipo rispetto agli anni passati: nel 2008 avvenne dopo 56 giorni, nel 2009 dopo 53 giorni e nel 2010 dopo 46 giorni. Questo dimostra che, anche se nelle medie annuali i dati tendono a migliorare, nei mesi invernali la situazione è sempre molto critica.

L'aria della città, in questo primo mese, ha raggiunto il valore massimo di concentrazioni di polveri sottili pari a 168 microgrammi per metrocubo il 18 Gennaio ed ha superato i 78 mg/mc come valore medio mensile. Dal 12 ad oggi, tutti i giorni, sono stati superati i 50 mg/mc ammessi come valore limite.

“Per la città occorre portare avanti progetti fattibili e di ampio respiro – esorta Atos Scandellari presidente del locale Circolo Legambiente – quali: la stazione FS di Monza Est che è da pretendere con forza, così pure il prolungamento della MM2 fino a Vimercate, ecc.. E’ inutile perdere tempo con costosissime metropolitane sotterranee o sospese. Se questa è la vivibilità oggi a Monza, ci domandiamo come sarà quando gli interventi di urbanizzazione, previste nella prossima variante del PGT, saranno realizzati”.

Dai dati dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente si rileva che, nel 2010, la città di Monza ha registrato, tra i capoluoghi di provincia lombardi, il valore medio annuale più alto di concentrazione di PM10 (40,4 microgrammi/mc) ed il numero maggiore di giorni (ben 92) di superamento del livello massimo ammesso delle norme comunitarie di 50 microgrammi/mc. Questo, purtroppo, è una sonora conferma dell'insufficienza delle azioni intraprese nei confronti del pessimo stato dell'aria che, per gran parte dell'autunno e dell’inverno, ristagna nell'area padana. Una situazione che si ripropone uguale tutti gli anni a causa di politiche comunali, regionali e nazionali, insufficienti contro lo smog.

“Quello che ci fa rabbia – prosegue Scandellari - è che il Comune di Monza ha gli strumenti per ridurre i livelli di inquinamento ma non vuole metterli in pratica. Oltre ai progetti delle piste ciclabili, che stenta a realizzare, ci sono il Piano Generale del Traffico Urbano ed il Progetto Civitas - Archimedes che prevedono anche il potenziamento e la modernizzazione del trasporto pubblico. E’ vero che l’azione di un singolo non risolve il problema, ma ogni cittadino ed ogni amministrazione hanno il dovere di fare la propria parte senza aspettare disposizioni superiori che tardano ad arrivare”.

Dal dossier Mal’aria 2011 di Legambiente si ha la conferma che la principale fonte d’inquinamento urbano deriva proprio dai trasporti: i trasporti su strada emettono annualmente circa il 34,7% del PM10, il 55,5% del benzene, il 51,7% degli ossidi di azoto, il 43,1% del monossido di carbonio. Se si aggiungono le emissioni prodotte dai riscaldamenti domestici (il 18,7% delle polveri sottili e il 46% degli idrocarburi policiclici aromatici), il quadro delle cause della scarsa qualità dell’aria è completo. E in Italia, ogni 10.000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa delle polveri sottili.

Legambiente - Circolo Alexander Langer - Monza

 

Aggiornamento

Inquinamento atmosferico:
l’Amministrazione risponde a Legambiente

 

In relazione alle questioni sui livelli di inquinamento atmosferico nella nostra città sollevate in questi giorni da Legambiente, l’Amministrazione Comunale interviene sottolineando alcune delle iniziative in atto per ridurre l’impatto ambientale.

Il progetto CIVITAS Archimedes prevede una serie di misure a favore della
mobilità sostenibile, molte delle quali sono in fase di realizzazione:


1. è stata bandita la gara per la realizzazione del sistema di infoparking
(il termine per la presentazione delle offerte scade il 12 marzo), che
consentirà l'indirizzamento dei veicoli ai parcheggi in struttura, evitando
code e traffico parassitario;

2. è stata impegnata la spesa per sperimentare sul territorio del Comune di
Monza un bus ibrido al fine di valutarne le prestazioni e le emissioni. In particolare si precisa che i veicoli della flotta attualmente gestita da NET
sono tutti muniti di filtro antiparticolato e di dispositivo di tracciamento della loro posizione sul territorio, che costituisce presupposto indispensabile per fornire informazioni in tempo reale sui tempi di arrivo (ed eventuali ritardi) alle fermate e per realizzare la priorità semaforica;

3. a breve verranno installate le prime 10 paline elettroniche lungo il
percorso dei mezzi pubblici che va da largo Mazzini a via Boito e un totem
interattivo in Porta Castello per offrire l'informazione;

4. su viale Cesare Battisti è già attivo il sistema di centralizzazione
semaforica che realizza un'onda verde nelle giornate feriali ed evita lo
stazionamento di veicoli in coda in attesa che scatti il verde;

5. tale centralizzazione semaforica verrà realizzata, durante quest'anno,
anche lungo il percorso da largo Mazzini a via Boito, in modo da gestire la
priorità semaforica agli autobus, laddove questi siano in ritardo
sull'orario previsto;

6. è stata attivata una campagna per promuovere il car sharing posizionando
un'ulteriore vettura in Porta Castello e incentivando i cittadini con
cinquanta abbonamenti annuali gratuiti (25 dei quali riservati alla fascia
di età 18/35), a seguito della quale si sono iscritte al servizio 19
persone;

7. per quanto riguarda la mobilità ciclabile, è stato realizzato uno studio
sulla ciclabilità in città che verrà presentato martedì prossimo in una
seduta aperta della Commissione Viabilità alla quale sono stati invitati
anche Legambiente e Monzainbici. Inoltre sono stati presentati due progetti
per l'attivazione del bike sharing a Monza e per la riqualificazione della
velostazione presso la stazione ferroviaria di Monza. Si è in attesa di
comunicazioni da parte del Ministero per l'Ambiente per il progetto di bike
sharing con biciclette a pedalata assistita mentre la Regione ha ammesso il
progetto a cofinanziamento per la parte relativa alle bici a trazione
muscolare e alla ristrutturazione della velostazione;


8. proseguono le iniziative sulla mobilità scolastica: nel prossimo mese di
aprile quattro scuole primarie (Citterio, Buonarroti, Manzoni e Omero) attiveranno il pedibus e nelle prossime settimane si procederà alla premiazione delle 13 scuole monzesi (una per ogni ordine e grado per ognuna delle cinque circoscrizioni) che hanno partecipato in maniera più ampia alla
manifestazione "Andiamo a Scuola a Piedi".

 

Mi stupisco per il “tempismo” con cui queste persone hanno pensato di inviare lamentele sulla gestione da parte dell’Amministrazione Comunale del problema dell’inquinamento a Monza - afferma l’Assessore alla Mobilità Simone Villa -. Il comunicato arriva proprio il giorno dopo il mio invito, non dovuto, a prendere parte alla Commissione Viabilità convocata per il 15 febbraio per assistere alla presentazione di uno studio sullo stato della mobilità ciclabile a Monza effettuato da un nostro consulente nell’ambito del progetto Cividas-Archimedes.

Come Amministrazione Comunale siamo impegnati da tempo in tutte quelle azioni possibili per contenere il livello di inquinamento in città. Stiamo puntando molto sul progetto Cividas-Archimedes grazie al quale stiamo trovando soluzioni alla mobilità tradizionale con l’incremento dell’uso di mezzi a minore impatto ambientale, con l’incentivo dell’utilizzo del car sharing e prossimamente anche del bike sharing”.

La situazione dell’aria, evidentemente delicata, è figlia in primo luogo della nostra posizione geografica praticamente a ridosso delle Prealpi, che risente enormemente di una scarsa ventilazione soprattutto nei periodi di alta pressione. E’ chiaro che siamo di fronte a un problema quasi inevitabile che spesso si ripropone nel periodo invernale – afferma l’Assessore all’Ambiente Giovanni Antonicelli - Occorre quindi una comune identità di vedute sul problema a partire dalla Regione e da tutti i Comuni della pianura Padana soggetti ai fenomeni di inquinamento. E’ impensabile chiudere la città al traffico di attraversamento delle quattro direttrici principali laddove Monza è uno dei nodi principali alle porte di Milano.

La responsabilità dell’attuale situazione non è da imputare riduttivamente all’ente pubblico ma è di tutti noi nelle singole azioni quotidiane. Fermare il traffico nel weekend serve a ben poco. Il consiglio è anche quello di fare uso dei mezzi pubblici e limitare il riscaldamento domestico e negli uffici alle effettive necessità”.

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