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Dopo poco più di un anno dall'inizio dei lavori, Anas annuncia
che si concluderanno con più di due anni di ritardo, nel novembre 2013! (Aggiornato al 10/11)

Avrebbero dovuto concludersi nell'autunno 2011 ma nessuno ci ha mai davvero creduto. I lavori per il tunnel di Viale Lombardia a Monza invece andranno avanti - secondo il comunicato stampa Anas di venerdì 5 novembre - almeno fino a novembre 2013. Impiegando insomma il doppio del previsto. E non è difficile crederci, visto che molto spesso il cantiere, almeno nel versante a sud del vecchio cavalcavia - è desolatamente fermo. Così come è stato fermo ad agosto ed è fermo tutti i fine settimana, nonostante si stia parlando di una delle strade statali più trafficate d'Italia e d'Europa. C'è da ricorrere - e a ragione - a tutti i triti stereotipi sui lavori pubblici all'italiana: si sa quando cominciano, non si sa quando finiscono. Se finiscono.

Nel frattempo il quartiere di San Fruttuoso continua a vivere separato dal resto di Monza, i suoi esercizi commerciali languono semi-abbandonati, le sue strade si sono "arricchite" di prositute come le più tristi periferie suburbane. I comitati di quartiere protestano, nel comunicato di sabato 6 novembre denunciano gli inammissibili ritardi nei lavori del collettore «Meno comprensibile, e a tutt'oggi inspiegata, resta piuttosto la situazione del nuovo collettore “Alto Lambro”, pronto da oltre 12 mesi e ad oggi non ancora collegato. Senza ciò e senza la conseguente dismissione del vecchio tubo che passa sotto viale Lombardia, la costruzione del tunnel (in particolare della canna nord, direzione Milano-Lecco) non può tecnicamente andare avanti. E’ questa, piuttosto, una delle cause, se non la principale, delle difficoltà registrate.» E non nascondono la delusione di essersi trovati soli a segnalare i disagi e i fermi degli ultimi giorni «Da ultimo, siamo costretti a sottolineare come siano stati solo e soltanto i cittadini dei Comitati Galleria a sollevare - nelle scorse settimane - il problema dei ritardi e dei  rallentamenti sul cantiere, facendo scoppiare il bubbone. Ma non ci interessa recriminare, piuttosto intendiamo sollecitare per l'ennesima volta il Comune di Monza ad esercitare un controllo attento e molto puntuale sullo stato di avanzamento dei lavori, per essere pronto ad alzare la voce e - se necessario – ad
avviare iniziative forti sul piano politico, amministrativo e legale, perchè di brutte sorprese non ce ne possano essere più.»

In tutti questi mesi in redazione dal Comune di Monza e dal suo Assessore con delega alla viabilità Simone Villa non è arrivato praticamente nulla a riguardo, mentre abbondano comunicati che parlano, con un orgoglio veramente patetico, di arresti e fermi di ubriaconi e pezzenti come se si trattasse di Totò Riina. Sappiamo bene che il Comune non ha un ruolo diretto sui lavori di viale Lombardia, ma - come anche i comitati reclamano - ha comunque l'obbigo di controllare e sollecitare a tutti i livelli, visto e considerato poi - se proprio vogliamo buttarla in politica - che hanno in Provincia, in Regione e al Governo tutte compagini dello stesso colore.

 

Nota bene. Stiamo aggiungendo in questa pagina gli aggiornamenti che stanno arrivando dal Comune, dai Comitati e attraverso altri mezzi di informazione. I più recenti sono quelli più in alto. Torna a leggere per seguire gli sviluppi.

Aggiornamento. Il Giorno di oggi, 10 novembre, dà conto delle sollecitazioni portate in Consiglio comunale da consiglieri di maggiornaza e opposizione. Scanagatti, capogruppo PD, ha chiesto le dimissioni dell'assessore Villa.

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Aggiornamento. Il Comunicato dei Conitati del 10 novembre 2010

Tunnel di Monza sulla S.S.36:
- inaccettabile la nuova scadenza 2013
- ritardi recuperabili lavorando 24h24
- raffica di esposti, anche a Strasburgo

- in arrivo manifestazioni di protesta


Si è riunito ieri sera il cooordinamento dei cinque Comitati per la Galleria di Monza sulla S.S.36, per esaminare la situazione dopo il preoccupante annun­cio da parte di Anas di un prolungamento dei lavori per altri due anni oltre il termine previsto. Que­sta decisione è ritenuta inaccettabile. Non è stata adottata alcuna misura, come è consuetudine in casi di questo genere ed in coincidenza con una Variante di Progetto, per recuperare il tempo perduto.

Elenchiamo qui di seguito le richieste che nei prossimi giorni avanzeremo formalmente a Anas, Re­gione Lombardia e Comune di Monza, avvertendo sin d’ora che sui singoli punti, qualora disattesi, procederemo a compiere specifici atti con istanze, esposti e denunce agli organi competenti.

Come prima fase, il coordinamento dei Comitati tor­nerà a riunirsi la prossima settimana per varare:

1. Un ricorso per danni morali alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, atteso che la Corte stessa si è già pronunciata più volte, ed ha comminato multe e ingiunzioni di risarci­mento, a favore di cittadini europei assediati dal traffico incontrollato e/o da cantieri pub­blici troppo lenti.

2. La presentazione di un esposto al Provveditora­to Interregionale per le Opere Pubbliche.

3. La presentazione di un esposto all’Ispettorato Generale per la circolazione e la sicurezza stradale.

4. La presentazione di un esposto alla Corte dei Conti.

5. La presentazione di un esposto alla Magistra­tura ordinaria.


LE NOSTRE RICHIESTE URGENTI

Ad Anas chiediamo di:

1. Articolare sistematicamente il cantiere su più tur­ni nell’arco delle 24 ore. Era stato pro­messo al­l’inizio dei lavori, è avvenuto sinora solo occa­sionalmente. Operando anche nel fine settimana, ol­tre che in notturna, risulta pos­sibile recuperare fino a 20 mesi, cioè quasi tutto il tempo perduto, e concludere quindi en­tro la fine del primo trime­stre del 2012.

2. Il nuovo cronoprogramma, che resta del tutto inaccettabile, così come indicato pubblicamente nel comunicato Anas del 5 u.s. contiene sca­denze in­termedie per le opere in corso di realizzazione a Cinisello Balsamo, ma non per Monza. Occorre assolutamente che siano specificati almeno al­cuni passaggi essenziali: quando verrà abbat­tuto il cavalcavia nord? Quando sarà riaperto l’incrocio Cavallotti-Tirassegno? Quando sarà completata la canna sud, cioè quella in fase più avanzata di costruzione?

3. Aprire al traffico la canna sud (direzione Lec­co-Milano) non appena pronta, per far transita­re il traffico di attraversamento della S.S.36 in una direzione sotto e sopra nell’altra. E’ previsto dal progetto, non se n’è più parlato.

4. Presentare entro la fine di questo mese di no­vembre le modifiche al progetto del sopra-tun­nel, nel rispetto delle prescrizioni indicate dal Comune di Monza.

5. Anticipare assolutamente, rispetto alla nuova scadenza indicata al maggio 2013, la costru­zione del sottopasso di via De Vizzi di Ci­nisello, considerato che si tratta di un’es­sen­ziale itinerario di attraversamento della Sta­tale anche durante il periodo del cantiere, tanto che ne era previsto il completamento al luglio del 2010.

6. Completare il collegamento di via Mornerina con via De Vizzi, strada che avrebbe dovuto essere pronta prima dell’inizio dei lavori sul can­tiere principale e invece non è stata aperta.

7. Eseguire una adeguata manutenzione al tratto della S.S.36 adducente l’incrocio con le vie Taccona e Vittorio Veneto, e sull’incrocio stesso, considerato anche che – a causa dei forti corrugamenti dell’asfalto – le vibrazioni prodotte dal traffico stanno causando pesanti disagi e anche qualche danno ai resi­denti nelle case prospicienti.


Alla Regione Lombardia chiediamo di:

Istituire con urgenza una commissione, o comunque un organismo di coordinamento e sorveglianza, che controlli pun­tualmente lo stato di avanzamento del cantiere e le problematiche connesse, considerato che la Regione è uno dei principali committenti di questa infrastruttura lungo una strada statale classificata “di rilevanza regionale”.


Al Comune di Monza chiediamo di:

1. Istituire una commissione, o comunque un orga­nismo di sorveglianza che controlli puntualmen­te lo stato di avanzamento del cantiere e le problematiche connesse, considerato che Monza è uno dei principali committenti di questa infra­struttura.

2. Avviare un censimento dei danni economici deri­vanti dal mancato rispetto della scadenza di settembre 2011 per la fine lavori, e chiedere ad Anas un risarcimento degli stessi alle strutture e ai servizi pubblici, nonchè alle attività produttive e commerciali danneggiate.

3. A sostegno delle attività produttive, farsi portavoce della richiesta di sospendere l’IRAP sino a fine cantiere, così come da noi do­mandato insieme all’Asco San Fruttuoso con istanza del 2 novembre 2009 e co­me promesso nel successivo mese di dicembre dall’assessore comunale competente.

4. Rafforzare la sorveglianza da parte della po­lizia municipale, quantomeno nelle ore di pun­ta, all’incrocio Vittorio Vene­to-Taccona e al­l’ex cavalcavia di San Fruttuoso.

5. Farsi promotore di una iniziativa per mettere a norma l’incrocio tra la S.S.36 e le vie Tac­cona e Vittorio Veneto. Mancano le corrette corri­spondenze degli itinerari ciclabili e pe­donali, manca l’illuminazione pubblica. Questa situa­zione di pericolo è stata da noi più volte denunciata pubblicamente nei mesi scorsi.

6. Realizzare un impianto semaforico – anche tem­poraneo – all’incrocio tra le vie Vittorio Ve­neto e Duca degli Abruzzi.

7. Collaudare ed aprire all’uso degli automobi­listi l’area parcheggi da tempo costruita in via Monviso, di fianco al Castello del Tor­neamento.


Monza, 10 novembre 2010

Comitato San Fruttuoso 2000
Comitato Triante
Comitato viale Lombardia
Comitato Romagna
Comitato Monviso

 

 

Aggiornamento. È arrivato nella serata dell'8 novembre un comunicato del Comune di Monza che annuncia una lettera di protesta del sindaco Mariani indirizzata al presidente dell'Anas. Eccola qui di seguito:

Oggetto: Strada Statale 36 “Del lago di Como e dello Spluga”

A seguito della conferma, dopo lunga attesa, dell’approvazione della perizia di variante tecnica per i lavori inerenti la S.S. 36 e del conseguente aggiornamento del quadro economico del progetto e del relativo crono programma delle lavorazioni, esprimo grande delusione e preoccupazione per la dilatazione dei tempi realizzativi inizialmente preventivati.

Denuncio inoltre la completa assenza di comunicazioni preventive alle Amministrazioni Comunali e, per ricaduta, agli utenti sulle motivazioni tecniche che hanno portato a nuove tempistiche che penalizzano fortemente l’intera area e l’intera città.

Appare evidente che è impossibile in queste condizioni svolgere il compito che istituzionalmente è assegnato al Comune e alla mia persona nel ruolo di Sindaco, di interprete delle necessità della città e
del territorio monzese, e soprattutto di disporre delle adeguate informazioni per adempiere ai doveri di comunicazione nei confronti della cittadinanza.

Richiedo pertanto un incontro urgente al fine di essere informato dei
contenuti di dettaglio della variante e di vagliare congiuntamente ogni
ipotesi di intervento sulla programmazione dei lavori, organizzazione del cantiere e incentivazione delle ditte esecutrici e delle maestranze al fine di ridurre il prolungamento dei tempi rispetto alla data comunicata del 30 novembre 2013.

Certo che vogliate dare il giusto riscontro a questa mia nell’ambito di una fattiva collaborazione, dichiarata sulla carta ma non sempre perseguita nei fatti.

Rimango in attesa di una vostra risposta nel rispetto di tutti quei cittadini che da anni attendono una soluzione dei problemi viabilistici dell’area interessata ai lavori e che si vedono oggi colpiti da una decisione piovuta dall’alto.

Distinti saluti,

Il Sindaco

Marco Mariani

 

Il comunicato Anas del 5 novembre 2010.

Monza-Cinisello Balsamo, il CdA dell’Anas approva la variante tecnica

Direzione, 05/11/2010
Pietro Ciucci: i lavori ripartono a pieno ritmo e l’ultimazione dell’opera è prevista entro il 30 novembre 2013

Il Consiglio di Amministrazione dell’Anas, presieduto da Pietro Ciucci, ha approvato una perizia di variante tecnica per i lavori di realizzazione della connessione tra la strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga” e il sistema autostradale di Milano, nei comuni di Monza e Cinisello Balsamo, che consente di imprimere una accelerazione ai lavori rallentati dall’enorme numero di interferenze e sottoservizi rinvenuti durante le attività di scavo. “La perizia di variante tecnica appena sottoscritta - ha dichiarato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – permette di rimettere in moto le attività di realizzazione di un’opera particolarmente radicata e sentita dal territorio. Numerosi sono stati i problemi di natura tecnica e burocratica che Anas e Impregilo, impresa esecutrice delle opere, hanno dovuto affrontare e che, con oggi, possono dirsi superati”. Al momento risultano già completati i lavori di realizzazione delle bretelle di Muggiò, gli impalcati di scavalco all’A52, il collegamento tra la strada provinciale 151 e la A52, il collegamento tra lo svincolo dell’A52 e la strada statale 36 (lungo la via Trasimeno), il collegamento tra la strada statale 36 e via Pizzi a Cinisello Balsamo, la deviazione dei collettore fognario “Alto Lambro” e del collettore fognario che attraversa la A4 e la passerella ciclopedonale di Cinesello Balsamo.. Gli interventi previsti dalla nuova perizia di variante riguardano, in particolare, gli impianti tecnologici sia all’aperto che in sotterraneo, con adeguamento alle nuove disposizioni normative, le attività necessarie per la rimozione e lo spostamento dei sottoservizi rinvenuti e una serie di opere civili necessarie a garantire il mantenimento della circolazione stradale – urbana ed extraurbana –nell’ambito di un cantiere di straordinaria complessità. La necessità di realizzare questi ulteriori interventi comporta una proroga del tempo contrattuale. “I lavori ripartono a pieno ritmo – ha concluso Pietro Ciucci - e la data finale per l’ultimazione dell’intera infrastruttura è fissata al 30 novembre 2013, ma sono previste ultimazioni parziali, confermando le scadenze intermedie per alcune opere e lo svolgimento di tutte le attività necessarie per garantire una continua, corretta e puntuale informazione all’utenza durante il prosieguo dei lavori”. In particolare: • ultimazione del sottopasso di via Caldara entro il 15 marzo 2011, con apertura al traffico entro il 31 gennaio 2011; • ultimazione dello svincolo di Cinisello Balsamo, con collegamento all’autostrada A4, entro la data del 24 ottobre 2011; • ultimazione del sottopasso di via Devizzi, entro la data del 23 maggio 2013; • ultimazione di tutti i lavori entro la data del 30 novembre 2013. Roma, 5 novembre 2010

 

Il comunicato dei comitati del 6 novembre 2010.

Tunnel: Anas si prende due anni in più
Comunicazione choc ai monzesi
Proposta: aprire una canna al traffico
mentre si sta completando l’altra

Comitati per la Galleria - Monza Comitato San Fruttuoso 2000, Comitato Triante, Comitato viale Lombardia, Comitato Romagna, Comitato Monviso


COMUNICATO STAMPA Tunnel: Anas si prende due anni in più Comunicazione choc ai monzesi Proposta: aprire una canna al traffico mentre si sta completando l’altra Tunnel di Monza sulla S.S.36 (viale Lombardia). E' di ieri sera la notizia che Anas ha approvato una variante tecnica e aggiornato il cronoprogramma dei lavori, la fine dei quali è stata posticipata dal settembre del 2011 al novembre del 2013. Una notizia scioccante.

Premettiamo che abbiamo apprezzato la rapidità con la quale la variante tecnica è stata approvata, tanto che - con un controllo d'archivio - abbiamo verificato che si tratta della più veloce perizia supplettiva nella storia di Anas. E almeno in questo, il CdA dell'azienda, con il presidente Ciucci, ha risposto positivamente all'appello che nei giorni scorsi gli avevamo inviato.

Tuttavia, due anni in più di cantiere sono una brutta sorpresa e soprattutto sono davvero troppi. I lavori comportano disagi fortissimi per i residenti, altrettanto per gli utenti della strada. E alti sono i danni alle attività commerciali e produttive dell'intera Brianza.

Questi effetti negativi sono noti ed evidenti, e ci saremmo aspettati un impegno chiaro e preciso per accelerare i lavori, con la volontà di recuperare i ritardi. Ma questa volontà non è espressa. Salvo casi sporadici, sino ad oggi sul cantiere non si è mai lavorato nè di notte nè durante il fine settimana. Sarebbe invece opportuno che si facesse con regolarità. I margini economici e operativi appaiono sufficienti allo scopo.

A noi che monitoriamo con attenzione i lavori in corso, non pare poi così drammatico il problema dei sottoservizi, per quanto più numerosi del previsto. Per esempio, la rimozione della trifora Telecom in cemento-amianto, indicata nei mesi scorsi come un ostacolo notevolissimo e come causa primaria dei ritardi, è stata in realtà eliminata per tutta la lunghezza di 1 km e 300 metri, in condizioni di sicurezza, in un tempo molto breve e senza mai fermare il cantiere.

Meno comprensibile, e a tutt'oggi inspiegata, resta piuttosto la situazione del nuovo collettore “Alto Lambro”, pronto da oltre 12 mesi e ad oggi non ancora collegato. Senza ciò e senza la conseguente dismissione del vecchio tubo che passa sotto viale Lombardia, la costruzione del tunnel (in particolare della canna nord, direzione Milano-Lecco) non può tecnicamente andare avanti. E’ questa, piuttosto, una delle cause, se non la principale, delle difficoltà registrate.

Dunque occorre accelerare i tempi sul serio e recuperare il tempo perduto. Ma come? Per esempio, non abbiamo più avuto notizia di una intelligente soluzione prevista dal progetto, cioè quella di completare interamente una delle due canne del tunnel per iniziare ad utilizzarla mentre si sta costruendo l'altra.

Non è più chiaro nemmeno, a questo punto, quando e come i cittadini recupereranno la disponibilità delle strade temporaneamente chiuse, in particolare l’attraversamento sull’asse Cavallotti-Tirassegno. Questo aspetto va assolutamente affrontato.

Da ultimo, siamo costretti a sottolineare come siano stati solo e soltanto i cittadini dei Comitati Galleria a sollevare - nelle scorse settimane - il problema dei ritardi e dei rallentamenti sul cantiere, facendo scoppiare il bubbone. Ma non ci interessa recriminare, piuttosto intendiamo sollecitare per l'ennesima volta il Comune di Monza ad esercitare un controllo attento e molto puntuale sullo stato di avanzamento dei lavori, per essere pronto ad alzare la voce e - se necessario – ad avviare iniziative forti sul piano politico, amministrativo e legale, perchè di brutte sorprese non ce ne possano essere più.

Monza, 6 novembre 2010
Comitato San Fruttuoso 2000
Comitato Triante
Comitato viale Lombardia
Comitato Romagna
Comitato Monviso

c/o Associazione HQ Monza, via tazzoli 37, 20052 Monza

 

Gli autori di Vorrei
Antonio Cornacchia
Author: Antonio CornacchiaWebsite: www.antoniocornacchia.com

Mi chiamo Antonio Cornacchia, per gli amici Ant (nel senso di formica). Sono art director e designer della comunicazione, ho studiato all'Accademia delle Belle Arti.
Come esperto di comunicazione visiva, curo campagne pubblicitarie e politiche, progetti grafici ed editoriali. Studio e realizzo siti web per giornali, istituzioni, aziende, enti non profit.
Dal 2008 dirigo la rivista non-profit Vorrei di cui ho ideato anche il progetto editoriale. Sono giornalista pubblicista dal 1996.

Qui la scheda personale e l'elenco di tutti gli articoli.

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