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È confermato: i soldi ci sono. E la M1 arriverà a Bettola nel 2014. Portandosi dietro 14mila pendolari in più, che per lo più arriveranno da fuori Monza, attraversando la città per raggiungere il nuovo capolinea. Ma MM e ATM avvisano: non si può fare, la 'rossa' è già quasi al collasso.


Arriva o non arriva? Più che un rondò (dei Pini), se rimanessimo nella metafora musicale lo stile che si addirebbe di più alla telenovela del metrò a Monza sarebbe il valzer. Ma dei capilinea. Ne abbiamo parlato lungamente nel nostro speciale sulla mobilità: l'unico dato certo, al momento, è che la linea 1 della metropolitana milanese arriverà a Bettola, presso il centro commerciale Auchan, dove verrà costruito anche un megaparcheggio di interscambio. Tra i 12 e 14mila passeggeri in più al giorno, si stima: che in gran parte arriveranno dalla Brianza. In macchina, transitando per Monza. Tant'è vero che per l'attivazione del prolungamento l'Atm ha previsto l'acquisto di nuovi treni.

Lo stanziamento dei fondi e l'avvio previsto dei lavori (2010, conclusione nel 2014) sono stati ufficializzati lo scorso 9 dicembre da Formigoni, Moratti e Mariani. Nell'occasione, il sindaco di Monza ha espresso la sua 'perplessità' per una soluzione con cui "non avremmo vantaggi, anzi, Monza sarebbe attraversata da un flusso ancora più pesante di traffico". Ma sarebbe stato subito 'rassicurato' dal Governatore: il prolungamento oltre Bettola "...è una certezza. C'è l' impegno di tutti". Nell'accordo di programma, infatti, le amministrazioni si impegnano a realizzare un percorso bis fino al Rondò dei Pini, dove come è noto nascerà il polo istituzionale-logistico di Monza, vicino al parco e alla Villa Reale.

 

 

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Planimetria del nodo di Bettola

Fin qui la politica. Che non solo contraddice se stessa, il che è normale. Ma anche le leggi della fisica, e questo è più preoccupante. O, più prosaicamente, dell'ingegneria. Infatti, già in passato quando si era a più riprese parlato di un ulteriore prolungamento verso il centro città (il capolinea più probabile sarebbe dovuto essere l'ex area Cambiaghi, con il suo parcheggio), Metropolitana Milanese e Atm avevano fatto presente che un'estensione della M1 oltre Bettola non è tecnicamente possibile per questioni di capacità della linea. Già oggi sovrautilizzata fino quasi al limite di rottura (i frequenti guasti lo dimostrano). Con Bettola, come accennato, si aggiungeranno migliaia di pendolari: figuriamoci con un'ulteriore tratta fino al Rondò dei Pini! Senza contare che la prevista separazione del ramo Bisceglie in una linea a sé stante, che avrebbe parzialmente alleviato il carico della 'rossa', non si farà nel medio termine per mancanza di fondi. E che l'ampliamento delle Linee S transitanti per Monza (con il nuovo orario sono state attivate la S8 da Lecco via Carnate e la S11 da Chiasso-Como) porterà altri pendolari che presumibilmente si scaricheranno per lo più sulla metro 'rossa'.

Anche per questo, ultimamente si era sempre parlato della nuova M5 come candidata più probabile per il metrò monzese. Essendo automatica, la nuova linea gestirebbe meglio i picchi di carico (il distanziamento minimo dei treni può scendere a meno di un minuto), oltre a presentare costi di costruzione e gestione molto minori grazie a veicoli più piccoli di una metro tradizionale e, di conseguenza, tunnel e stazioni con sezioni ridotte.

E' forse questo il prolungamento cui accennava Formigoni? Le notizie pubblicate dai media non sono chiare e fanno piuttosto pensare alla linea 1, visto il contesto dell'annuncio. E anche il materiale messo online dalla Regione non è più esaustivo. Insomma, la politica degli annunci (le regionali sono sempre più vicine), anziché rassicurare i cittadini con le promesse di nuove realizzazioni, suscita altri interrogativi. Dov'è, per esempio, la neonata provincia MB, l'ente candidato per natura a gestire le problematiche sovracomunali che inevitabilmente sorgono dalla realizzazione di un nodo intermodale? Può il Comune di Monza, da solo, aggiornare il Piano del Traffico introducendo provvedimenti che limitino l'entrata in città dei flussi previsti? La Regione ha un'idea chiara delle priorità in fatto di trasporto?

Ci limitiamo a una piccola proposta. Realizzare gli interventi già previsti sulla rete ferroviaria suburbana prima dell'entrata in funzione di Bettola: le nuove fermate di Monza (San Rocco, Libertà, Sempione...) e il nuovo interscambio con la M3 a Milano in corrispondenza della stazione Sondrio, nel 'passantino' tra Greco e Garibaldi, che 'dirotterebbe' sulla linea gialla molti pendolari diretti a Milano centro che oggi utilizzano la rossa cambiando a Sesto 1 Maggio, trattenendoli sui treni suburbani fino in città. Si tratta di adeguamenti di infrastrutture esistenti, relativamente economici e poco costosi da realizzare: che cosa si aspetta, magari accompagnandoli, una volta tanto, con una efficace campagna di promozione del servizio?