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Intervista a Francoise Riviere, direttrice Unesco: "Né la Villa Reale né l’Autodromo sono stati ancora inseriti nella lista italiana dei possibili siti da tutelare"


Roberto Formigoni ha lanciato la proposta: una sede Unesco in città, ospitata nelle stanza della Villa Reale. E Monza  si prepara a sognare.  Poi di solito ci si sveglia. Abbiamo chiesto a Madame Francoise Riviere, direttore generale aggiunto per la cultura all’Unesco, quanto ci sia di vero in questa proposta.  E abbiamo scoperto che…

Madame, è possibile  che Monza e l’Autodromo diventino siti tutelati dall’Unesco?
Per inserire la Villa Reale e l’Autodromo nei siti tutelati dall’Unesco, è necessario innanzitutto inserirli nella lista delle proposte italiane. Solo dopo aver compiuto questo passo il dossier finisce davanti a un comitato che decide in merito. Voglio precisare che si tratta di un comitato intergovernativo formato da 24 stati, che opera una valutazione di tipo tecnico e politico. La decisione finale  non dipende dall’Unesco. Personalmente, non mi sono ancora espressa: posso solo dire che questa candidatura non c’è ancora. Né la Villa Reale né l’Autodromo sono stati ancora inseriti nella lista italiana dei possibili siti da tutelare.

Il presidente Formigoni parlava di creare una sede permanente dell’Unesco a Monza. Che ne pensa?
Esistono già degli uffici Unesco in Italia, a Venezia e a Perugia.  Serve una progetto articolato in cui si spieghi quali dovranno essere esattamente le mansioni di questo nuovo ufficio. Dopodichè, sarà  la conferenza generale a decidere.

I lavori si sono appena conclusi. Può tracciare un bilancio di questo primo  Forum  sulla Cultura e l’industria  culturale?
L’obiettivo  di questo Forum, la novità,  è stata far incontrare persone che altrimenti non si sarebbero mai incontrate, sottolineando il ruolo della cultura in campo economico. L’idea era venuta fuori già prima della crisi, ma quello che sta accadendo a livello internazionale ci  ha chiaramente stimolato a portarla avanti. Speriamo che il risultato sia la nascita di nuove collaborazioni e partnership, in ambito Unesco e  non.

 


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