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"Deturpazione del Paesaggio storico. Ritardi macroscopici su opere pubbliche necessarie. Regole elementari non rispettate. Quanto ci costa tutto ciò!"

Riceviamo e pubblichiamo

LA FIERA DI OH BEJ OH BEJ DI MONZA E IL POLO ISTITUZIONALE DEL RONDO’

Ovverosia di come questa Amministrazione dice una cosa sulla Fiera e ne fa un’altra di come continua a inanellare irregolarità e contraddizioni una dopo l’altra sulla vicenda del Rondò dei Pini con spreco di tempo e di soldi pubblici.

Nell’ultimo Consiglio ( dopo presentazioni precedenti di interpellanze del gruppo Città Persone che fa capo a Faglia) si è avuto modo di mettere in evidenza che:

Con la Delibera di Giunta n. 886/2008 ( 16 dicembre scorso) lor signori tentano di coprire quanto fatto m ale , e a mio parere non regolare, nella costruzione immanente che deturpa il paesaggio della “prospettiva” della Villa re ale sull’asse del Vi ale Cesare Battisti.

Prospettiva protetta da duecento anni prima dell’arrivo di alcuni Barbari in questa Amministrazione di Centro destra.

Il Sindaco in Consiglio ha assicurato che stanno vedendo cosa fare, lasciando intendere che ci saranno delle novità  ma intanto con una Delibera di Giunta cercano di “sanare” e mascherare la m ale fatta di una DIA o permesso di costruire che si voglia, rilasciato in fretta e furia con la nuova Amministrazione, appena insediata,  senza seguire le procedure dettate dall’Accordo di Programma nei casi di variante.

Sempre con la Delibera 886 affermano di mantenere la Fiera in ossequio all’Accordo di Programma e invece dichiarano in Consiglio e ai giornali esattamente il contrario!

Infatti le Norme pubblicate sul Bollettino region ale di questo A.di P.( art 22) , precisa che al Comune competono, in attuazione,  solo le varianti di cui all’art. 7 della legge 23/97 ( “… la previsione, in fase di esecuzione, di modificazioni planivolumetriche, a condizione che queste non alterino le caratteristiche tipologiche di impostazione dello strumento attuativo stesso….”). Inoltre l’art. elenca i diversi tre tipi di variante e sembrerebbe proprio che quella fatta sia di tipo C ( che comporta il passaggio in Consiglio Comun ale ) e ad essere “molto”, troppo  elastici di tipo B ( di competenza del Collegio di Vigilanza con Presidenza region ale ).

La stessa Convenzione col privato dice: “… Ai fini dell’applicazione del predetto art. 22, costituiscono elementi tipologici essenziali dell’insediamento: ……contenimento dell’edificato fuori terra nella parte del compendio sita a nord dell’asse prospettico proveniente da via Cesare Battisti.”, come dettato e riportato dalle Norme dell’Accordo di programma  all’art. 5 punto D

Si sarebbe dovuto fare una variante a tutti gli effetti come sopra precisato dalle Norme.

Si sarebbe dovuto deliberare il tutto in Collegio di Vigilanza ( organo previsto dall’Accordo di Programma) ed averne l’approvazione. Anche per la presa d’atto del Consiglio  comun ale se ritenuta variante di tipo C. Niente di Niente. Tutto ben nascosto, opaco direi in antitesi alla Trasparenza.

Anche a chi è sprovveduto in materia non può sfuggire che la nuova costruzione voluta ( aumentata di tre piani compreso quello di servizio in altezza e molte decine di metri in lunghezza) modifica sostanzialmente la previsione originaria. Anzi la stravolge in contrasto con le Norme del l’ Accordo e con quelle della stessa Convenzione sottoscritta dal privato.

Il risultato è lì da vedere a perenne memoria e vergogna di costoro in modo che dalla Villa ( di valore cultur ale europeo) si potrà rimirare l’Albergotto del Rondò e naturalmente viceversa con camera in vista sulla Villa.

Di avere fatto una grave sciocchezza forse si sono resi conto ma è difficile tornare indietro. Sembrerebbe che si sono resi conto anche delle irregolarità e infatti “ciurlano nel manico” approvando una delibera sconcertante per più aspetti, la 886/2008, appunto.

Vediamo nel merito la Delibera dello scorso 16 dicembre che in poche parole è una specie di aggiornamento della Convenzione col Privato costruttore ( si sarebbe dovuta fare prima di rilasciare i permessi a modifica e variante, altro aspetto irrit ale se non peggio):

-         la delibera  è di “AUTORIZZAZIONE AL DIRETTORE GENERALE….., ALLA SOTTOSCRIZIONE DELL’ACCORDO ATTUATIVO EX ART.11 L.N.241/1990 IN ESECUZIONE ALL’ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI CITTADELLA FINANZIARIA E CENTRO SERVIZI POLIFUNZIONALE PRIVATO IN MONZA, COSI’ COME MODIFICATO CON DPGRL N. 6005 DEL 6.06.2007.

-         dice tra l’altro“… visto che si rende necessario  procedere ad aggiornare e ad integrare le previsioni contenute nel vigente Accordo di Programma……”

-         l’Accordo integrativo allegato dice tra l’altro:  “g) che il suddetto “atto di modifica”, concernente esclusivamente la porzione pubblica delle aree interessate dall’Accordo di programma, prevede, in sintesi: la realizzazione, nell’ambito della ex Caserma IV Novembre, del nuovo Polo Istituzion ale ……..Sede della guardia di Finanza, Fiera.” ….; “…h) che, per quanto esposto, l’Atto di Modifica”  non determina alcuna variazione o novazione con riferimento alla parte di interesse privato dell’Accordo di programma”, e del conseguente “Accordo Attuativo”, inerente il Centro servizi Polifunzion ale privato, le cui caratteristiche funzionali, dimensionali, localizzative, restano in toto immodificate rispetto a quanto previsto nell’Accordo di Programma originario e nei conseguenti permessi di costruire, così….”

-         L’Accordo inoltre determina l’aggiornamento di spese, garanzie e tempi

In Sintesi si afferma:

-         che non si modifica l’Accordo di Programma soprattutto per quanto concerne la previsione del Centro privato ( Ipermercato, albergo, uffici etc.). In realtà , invece, si modifica in modo consistente il Planivolumetrico alzando le altezze e allungando i corpi di fabbrica;

-         che non si opera alcuna Variante all’Accordo originario così come modificato nel 1007. In realtà non si rispettano le Norme di cui all’Accordo di Programma ed alla stessa Convenzione col privato per altezze e ingombro dell’edificio “muraglia” che deturpa attualmente il paesaggio e la prospettiva della Villa.

-         che l’Accordo Attuativo conferma anche la Fiera di Monza e Brianza nella Caserma IV Novembre, ma invece il Sindaco dice il contrario sui giornali e in Consiglio.

Eppure contiene tutti i pareri che dicono che è tutto a posto. Ma! Errori e deturpazione del Paesaggio storico. Ritardi macroscopici su opere pubbliche necessarie. Regole elementari non rispettate. Quanto ci costa tutto ciò!

Alfredo Viganò

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