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Vorrei | Rivista non profit


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Pedemontana: “Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile” non va in ferie, ma resta a presidiare i territori e a stimolare il comune senso di responsabilità pubblica.

Il coordinamento di gruppi, associazioni e singoli cittadini “Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile”, nato alla fine del 2007, per vigilare e rispondere alle sfide territoriali che caratterizzano attualmente l’area del nord milanese, era e rimane, contrario alla realizzazione dell’Autostrada Pedemontana. La storia e l’assurdità di tale infrastruttura, infatti, è palese già dal suo nome, che potrebbe essere modificato oggi in “AUTOSTRADA BRIANZOLA”, dato che, se all’inizio, negli anni ’60, il tracciato era realmente pedemontano, per agevolare i carenti collegamenti lombardi est-ovest fra Lecco-Como-Varese, ora le montagne sono talmente lontane dall’attuale tracciato che la regione Lombardia è stata costretta a finanziare, su richiesta pressante delle tre Amministrazioni provinciali interessate, uno studio di fattibilità per un doppione: il nuovo collegamento autostradale Lecco-Como-Varese, di cui le Associazioni Industriali e le Camere di Commercio delle tre province si sono fatti promotori e finanziatori.

La redazione del progetto esecutivo dell’autostrada Pedemontana e la realizzazione dei nuovi Piani di Governo del Territorio dei comuni lombardi, continua a stimolare nuove adesioni alla rete ( l’ultima è l’Associazione ecologica “la Puska” di Lentate sul Seveso ) per svolgere il compito di vigilanza e di proposte presso le istituzioni pubbliche, affinché la Pedemontana rimanga un’autostrada “senza cemento intorno”.

Il progetto autostradale "Pedemontana" produce un ulteriore grave impatto sul territorio della Brianza, senza dare agli abitanti benefici, in termini relazionali, viabilistici ed urbanistici, privandoli oltretutto della funzionale superstrada Milano-Meda, che sarà anche ulteriormente gravata dell’iniquo pagamento di un pedaggio e dei diversi accessi che ripartivano, in ambito locale, i flussi di traffico, senza peraltro provvedere ad un potenziamento contestuale del trasporto pubblico, come ad esempio il trasporto su ferro, a cui la Regione Lombardia non ha minimamente ottemperato, nonostante il protocollo del ferro, siglato dalla stessa anni orsono, ne prevedesse precisi impegni.

La Pedemontana, se non gestita in modo responsabile e trasparente dagli Amministratori pubblici, in particolare dal governo della Regione Lombardia, rischia di diventare uno dei più grossi progetti di speculazione edilizia camuffata da intervento viabilistico.

E’ molto facile immaginare enormi quantità di nuove costruzioni, i PGT comunali attualmente in fase di adozione, confermano la tendenza degli amministratori locali di costruite nelle vicinanze, quando non addirittura a ridosso, con aggravio del carico ambientale dovuto ai nuovi residenti ed alle nuove strutture. L’utilità delle nuove superfici asfaltate sarà probabilmente vanificata dall'intasamento dei nuovi svincoli, dovuto ai tentativi da parte degli automezzi di accedere-uscire dalle prevedibili nuove strutture commerciali-industriali.

Anche la cosiddetta viabilità complementare, richiesta a Pedemontana S.p.A. da Comuni, Province e Regione, risponde quasi esclusivamente alle logiche di urbanizzazione del poco territorio ancora libero da costruzioni, evidenziato in parte dall’approccio su alcuni nodi problematici di questo progetto che non convincono: dall’abbattimento dei boschi di Bernate e della Moronera, al piano cave ed alla nuova stazione di servizio di Mozzate.

Sono preoccupanti le ultime dichiarazioni del sindaco di Seregno che auspica l'abolizione del Parco Sovracomunale "Brianza Centrale", perchè "…un parco sovracomunale ti mette dei vincoli", dichiara alla stampa, aggiungendo che nessuno dei comuni contigui ha risposto alla richiesta di adesione, quando, al contrario esistono da anni progetti in tal senso. Per contro, recentemente il quotidiano "La Padania" (12/07/2008), si è dichiarato, in un servizio specifico sul territorio nord milanese, a favore della regionalizzazione del Parco del Grugnotorto, al fine di salvaguardare il "territorio da future speculazioni", invece che "lasciarlo alla mercè dei costruttori".

I vertici di Pedemontana, Fabio Terragni e Umberto Regalia, hanno assicurato che tutti i fondi stanziati per le opere di compensazione verranno spesi per opere a verde e non per altre inutili abbellimenti di arredo urbano, ma non basta, anche la regione Lombardia è tenuta istituzionalmente ad assumersi le proprie responsabilità e dimostrare di avere a cuore il futuro e la qualità della vita dei territori e dei cittadini lombardi, dando seguito alle promesse dell'allora assessore all'ambiente Pagnoncelli che, il 18 marzo c.a. all'acquario civico di Milano, durante la presentazione del progetto delle compensazioni ambientali di Pedemontana S.p.A., promise che la regione Lombadia avrebbe stanziato altri 100 milioni di euro da destinare a tale scopo.

La rete di Associazioni ha deciso di aderire e rilanciare la richiesta, già proposta da Legambiente Lombardia, di istituire un Piano d'Area per il progetto Autostrada Pedemontana, con lo scopo di gestire e controllare non solo i progetti ecologici ormai improcrastinabili, ma anche tutti quegli interventi di urbanizzazione "indotta" dalla nuova infrastruttura, coordinando in un’unico disegno di pianificazione Comuni e Province.

La rete:

- Alternativa Verde per Desio – Desio
www.alternativaverde.it; info@alternativaverde.it

- AMICI del RUGARETO – Cislago-Gorla
info@amicidelrugareto.com

- Associazione ecologica “la puska” – Onlus – Lentate sul Seveso
iolanda.negri@libero.it

- Associazione Econazionalista Domà Nunch – Uboldo-Barlassina
www.eldraghbloeu.com redazion@eldraghbloeu.com

- Associazione per i Parchi del Vimercatese
www.parchivimercatese.it; parchivimercatese@brianzaest.it

- Associazione Pro Loco “Pro Meda” – Meda
www.promeda.it; info@promeda.it

- Associazione Torrette Bini Dosso Boscone per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale – Macherio
www.macherio.net/comitatotorrette.htm; dantedinanni@libero.it

- Cesano per Noi-Noi per Cesano – Cesano Maderno
noipercesano@hotmail.it

- CIPTA- Onlus – Gorla Minore-Marnate
ciptambiente@libero.it

- Circolo Legambiente “Laura Conti” – Seveso
www.legambienteseveso.org; circolo@legambienteseveso.org

- Circolo Legambiente “Roberto Giussani” – Desio
legambientedesio@libero.it ;

- Comitato Mozzatese Salute ed Ambiente – Mozzate
gugambrogio@tiscali.i t

- ECO 90 – Uboldo
eco90@tiscali.it

- Legambiente Cassano Magnano – Cassano Magnano
b.meggetto@legambiente.org

- Legambiente Seregno ONLUS – Seregno
www.legambienteseregno.it; info@legambienteseregno.it

- Legambiente Tradate – Tradate
tatianagalli@virgilio.it ; albertimau@tele2.it

- Sinistra e Ambiente – Meda
www.centrosinistrameda.it/sinistra_e_ambiente.htm

- WWF Gruppo di Seregno
http://web.tiscali.it/wwfgroane/index.html ; groanewwf@yahoo.it;

- WWF Sezione Groane
http://web.tiscali.it/wwfgroane/index.html ; groanewwf@yahoo.it;

Per informazioni, adesioni, contatti, link

inforete@alternativaverde.it
www.alternativaverde.it/rete.

 

Gli autori di Vorrei
Pino Timpani
Author: Pino TimpaniWebsite: http://blog.libero.it/PinoTimpani/

"Scrivere non ha niente a che vedere con significare, ma con misurare territori, cartografare contrade a venire." (Gilles Deleuze & Felix Guattari: Rizoma, Mille piani - 1980)
Pur essendo nato in Calabria, fui trapiantato a Monza nel 1968 e qui brianzolato nel corso di molti anni. Sono impegnato in politica e nell'associazionismo ambientalista brianzolo, presidente dell'Associazione per i Parchi del Vimercatese. Ho lavorato dal 1979 fino al 2014 alla Delchi di Villasanta, industria manifatturiera fondata nel 1908 e acquistata dalla multinazionale Carrier nel 1984 (Orwell qui non c'entra nulla). Nell'adolescenza, in gioventù e poi nell'età adulta, sono stato appassionato cultore della letteratura di Italo Calvino e di James Ballard.

digilander.libero.it/pinotimpani/

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