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M5 sino al nord di Monza, iniziata la progettazione definitiva. Massima attenzione ai ritardi: il rischio è di perdere parte dei fondi statali che sono suddivisi anno per anno sino al 2027.

Il prolungamento della M5 sino al nord di Monza avanza, piano piano, ma avanza. Oggi abbiamo avuto notizia che MM Spa ha iniziato la progettazione definitiva, documento tecnico essenziale per ottenere il via libera indispensabile dal CIPE sui finanziamenti statali e per avviare le complesse attività propedeutiche e quindi indire la gara d’appalto. Il comune di Milano, capofila dell’operazione, ha chiesto a MM Spa il massimo di impegno per completare il progetto definitivo entro la fine di quest’anno, in pratica sollecitando un’accelerazione. Per un’opera di questo genere e di questa complessità, infatti, il tempo medio italiano è di solito molto più lungo, circa 18 mesi. Fare più in fretta è un’ottima cosa. Per una notizia buona c’è n’è però una non positiva. I recenti contrasti tra il Comune di Milano e la Regione Lombardia sul tema del trasporto locale rischiano di rallentare l’iter e anche di mettere in dubbio la prima tranche dei finanziamenti statali. La situazione è delicata, i tempi devono essere rispettati alla lettera. Se dovessero accumularsi ritardi, potrebbe “saltare” parte dei fondi statali. Sono ripartiti anno per anno sino al 2027 e, se non utilizzati, verranno anno per anno stornati e destinati ad altro, diventando poi molto complesso recuperarli. Infine, da settimane non si riunisce la Conferenza dei Servizi che deve stabilire definitivamente quale quota di finanziamento mettono la Regione e i Comuni per integrare i 900 milioni messi a bilancio dallo Stato. Gli enti locali hanno già approvato genericamente il loro impegno, ma devono essere definite formalmente le quote di ripartizione che riguardano i 350 milioni mancanti, la maggior parte dei quali dovrebbe essere a carico della Regione.

 

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