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SMOG: I CONTI DEL 2011 IN LOMBARDIA
In Lombardia polveri in aumento ovunque: nessun capoluogo è a norma, Milano a picco su tutti gli indici

Milano e Monza di gran lunga  i capoluoghi più inquinati della pianura; il nemico numero 1 rimane il traffico stradale

Non c'è partita nel 2011, il consuntivo di fine anno e le serie storiche del decennio consegnano a Milano la palma di città più inquinata tra i capoluoghi lombardi. Malissimo l'indice che misura i superamenti della soglia di 50 microgrammi/mc per le polveri sottili: 151 le giornate irrespirabili nel capoluogo lombardo (l'anno scorso furono 'solo' 95). Per Monza le giornate sono state ben 121 (contro le 92 del 2010); siamo scesi al quarto posto in classifica ma abbiamo ben 1 giorno su 3 di splafonamento.

Oggi in Lombardia è il traffico stradale il vero nemico da battere.” come rileva il presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine "Purtroppo, con l'unica notevole eccezione dell'Area C a Milano, non possiamo dire che questa consapevolezza informi le politiche di Regione e province, che da un lato affermano di voler combattere lo smog, ma dall'altro non fanno abbastanza per lo sviluppo di concetti più intelligenti di mobilità: vorremmo che il 2012 fosse l'anno del trasporto pubblico e del trasporto merci sostenibile"

Se la conta dei giorni è andata proprio male, anche peggiori sono i dati sulle concentrazioni medie: Milano si conferma capitale della Mal'aria, arrivando a fine anno con una concentrazione media di polveri nell'aria, calcolata su tutte e tre le centraline urbane, pari a 49,1 microgrammi/mc. Un aumento pesantissimo, più alto di quasi il 25% rispetto al 2010, quando per la prima volta da decenni a Milano le concentrazioni di smog erano rimaste, sia pure di poco, al di sotto dei 40 microgrammi/mc che l'UE autorizza a considerare tollerabili.

Non vanno meglio le altre città padane, a partire dal capoluogo brianteo (47,4 microgrammi nel 2011), città immersa nella stessa nube metropolitana che avvolge Milano. Un aumento pesantissimo anche per Monza, più alto di quasi il 20% rispetto al 2010.

Questi dati confermano l’indifferenza dell’Amministrazione comunale,” precisa il Presidente del circolo locale Atos Scandellari “nei confronti della salute dei cittadini. Diventa imprescindibile convincere i monzesi, con le buone o con le cattive, che è possibile muoversi in modo efficace e soddisfacente anche senza usare l’automobile. Risulta quindi indispensabile fornire loro, ed al più presto, tutte le strutture ed i mezzi alternativi possibili all’auto. Bus navetta o a chiamata, paline segnaletiche intelligenti alle fermate degli autobus, il car sharing anche per le Circoscrizioni 2 e 3, il potenziamento delle piste ciclabili, la riattivazione delle giornate ecologiche, ecc.. Interventi ancor più urgenti oggi in vista dei pesanti interventi edificatori, alcuni già in atto in città, a seguito dell’adozione della variante al PGT.”

"Portare sotto controllo i parametri dell'aria è possibile, affrontando scelte chiare - conclude Damiano Di Simine - ma per questo serve una chiara indicazione di priorità degli investimenti pubblici e privati: è ora di dedicare progettualità e risorse ad un complessivo potenziamento e ammodernamento dei servizi e delle reti di mobilità collettiva, per rendere la metropoli lombarda, e le aree limitrofe, competitive con le altre grandi concentrazioni urbane del continente"

I dati del 2011: media annua e numero di giorni di superamento del limite dei 50 microgrammi/mc, in verde i valori al di sotto dei limiti tollerati.

MB

BS

MI

MN

LO

BG

PV

CO

LC

VA

SO

CR

Media PM10, microg/mc

47,4

42

49,1

40,9

40,2

40,4

41,8

35,4

33

34,5

26,8

42,4

Giorni di superamento

121

125

151

129

104

106

103

76

71

69

44

109

I dati del 2010

MB

BS

MI

MN

LO

BG

PV

CO

LC

VA

SO

CR

Media PM10, microg/mc

40,4

39,0

40,6

37,5

35,3

36,9

34,3

31,2

25,6

30,8

25,1

 n.d.

Giorni di superamento

92

89

87

83

73

71

54

42

42

40

31

 n.d.

Fonte: elaborazione Legambiente Lombardia su dati ARPA

 Le polveri sottili sono tra le principali cause di malattie bronchiali per i bambini; lo confermano molti rappresentanti delle istituzioni sanitarie. Anche piccole variazioni percentuali di PM10, come di altri inquinanti, producono ampie variazioni nel numero di ricoveri ospedalieri.

Siamo stati dunque abbondantemente fuori legge nel 2011, anno che ha fortemente smorzato i troppo facili entusiasmi con cui, fino al 2010, si registrava una apparente tendenza al miglioramento della qualità dell'aria che durava dal 2006 (grafici allegati)

Da oggi ricomincia la conta dei superamenti, ma non quella dei segnali positivi. L'unica vera novità, certo di non poco conto, è l'istituzione di area C a Milano, i cui effetti saranno sicuramente apprezzabili a livello locale, ma non muteranno un quadro regionale che ha bisogno di politiche più coraggiose per quanto riguarda, in particolare, il capitolo della mobilità. Tutti gli altri comuni, ad iniziare da Monza, si nascondono dietro alla foglia di fico della programmazione regionale.

Monza: 02.01.2012

CIRCOLO LEGAMBIENTE DI VOLONTARIATO ALEXANDER LANGER

Viale Libertà, 33 - 20900 Monza; e-mail: monza@legambiente.org">monza@legambiente.org ; www.legambientemonza.org

 

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