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A sorpresa il Governo Monti non accorpa le province della Brianza ma rimette Monza nell'orbita di Milano e della prossima città metropolitana. La dichiarazione del Sindaco Scanagatti.

 

Tanto tuonò che piovve. Un Formigoni agonizzante (come presidente della Regione, per il resto che viva altri cent'anni) negli scorsi giorni l'aveva preconizzato: Monza torna nell'orbita milanese. Il Governo Monti ha varato il suo disegno di legge e ha deciso che il capoluogo della giovanissima Provincia MB rientrerà nella futura città metropolitana. Ecco come annuncia la notizia il Corriere della Sera:

MILANO - La Lombardia si «riorganizza» in sette province. E’ quanto prevede la riforma del governo, che ha approvato nel Consiglio dei ministri il decreto-legge che «completa il percorso avviato nel mese di luglio, finalizzato al riordino delle province e all’istituzione delle città metropolitane». La Lombardia si articolerà nelle province di: Milano (che comprende anche Monza e la Brianza), Varese-Como-Lecco, Sondrio, Bergamo, Brescia, Mantova-Cremona-Lodi, Pavia (GUARDA LA MAPPA).

MILANO CITTA' METROPOLITANA - A differenza di quanto immaginato in un primo momento, Monza e la Brianza saranno accorpate all'area metropolitana milanese, che nascerà il primo gennaio del 2014 al posto dell'attuale provincia. Nella bozza originaria dovevano invece finire incorporate nel territorio della maxiprovincia settentrionale, in compagnia di Varese, Como e Lecco. «Sempre dal primo gennaio 2014 diventeranno operative le città metropolitane - si legge nella nota diffusa da palazzo Chigi -, che sostituiscono le province nei maggiori poli urbani del Paese realizzando, finalmente, il disegno riformatore voluto fin dal 1990, successivamente fatto proprio dal testo costituzionale e, tuttavia, finora incompiuto».

LODI - L'altra sorpresa riguarda Lodi, per la quale fino a mercoledì mattina si dava praticamente per certo l'accorpamento con Pavia. Invece, la cittadina sarà unita a Mantova e Cremona.

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Questo è il commento diffuso dal Sindaco di Monza Scanagatti subito dopo la notizia.

 

Sindaco Monza su riordino province: “Decisione grave che contrasta con criteri e normativa promossa dallo stesso Governo. Parlamento ripristini ragioni del territorio”

Monza, 31 ottobre 2012 – “La decisione è grave e contrasta con le indicazioni che lo stesso Governo aveva espresso sia nei criteri di riordino delle Province sia nella normativa in seguito approvata. A questo punto la parola passa al Parlamento, dove auspichiamo venga ripristinata la volontà del territorio.”
Lo dichiara il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, dopo la decisione di oggi del Governo che prevede l’inclusione della provincia di Monza nella Città metropolitana milanese, abbandonando la proposta avanzata dal Cal (Consiglio autonomie locali) della Lombardia che chiedeva la deroga per Monza e Brianza. Il Governo con la decisione di oggi ha anche escluso la possibile nuova provincia formata da Monza, Como e Varese che in base alla attuale normativa avrebbe avuto Monza come capoluogo.
“La nostra - aggiunge il sindaco - non è una rivendicazione campanilistica ma un’esigenza oggettiva di un territorio che conta più di 850 mila abitanti, che presenta una concentrazione di imprese e servizi tra le più alte del Paese. Cercheremo di capire come mettere al centro di questa complicata riorganizzazione l’interesse dei cittadini, che più che alle alchimie sono interessati ad avere servizi efficienti”.
“E qualunque sarà la configurazione – conclude - come sindaco di Monza farò in modo che vengano sempre rispettate e promosse le giuste richieste del nostro territorio, a cominciare dai progetti di rilancio della nostra città che stiamo già sviluppando e che abbiamo intenzione di mettere ancora in campo”

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