Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Vorrei | Rivista non profit

Dal 2008 rivista non profit di cultura, ambiente e politica. Senza pubblicità.

Print Friendly, PDF & Email

20110415-boscarino-a

La Giunta Mariani si salva grazie a due ex della Lista Faglia, Boscarino e Dalla Muta. Ordine del giorno contro l'operato del Consorzio Villa Reale respinto 21 a 19

Mariani e la sua Giunta hanno "vinto" 21 a 19. Ieri sera in Consiglio comunale a Monza un Ordine del giorno presentato da Brioschi di Forza Lombarda chiedeva di bocciare l'operato del Consorzio Villa Reale di cui lo stesso sindaco è presidente e Pietro Petraroia è direttore. La questione posta era principalmente quella del bando per l'assegnazione del recupero del corpo centrale del complesso di Piermarini di cui Vorrei si è abbondantemente occupata nei mesi. Proprio per oggi pomeriggio - fra l'altro - è previsto la proclamazione dell'impresa vincitrice in una conferenza stampa di cui daremo conto.

Assente Bubba fra le fila del PD, il voto si preannunciava comunque a rischio per la Giunta: il bando non è piaciuto a molti, non solo alla opposizione ma anche a parte della stessa maggioranza e a migliaia di cittadini, firmatari della petizione promossa dal Comitato Parco "Antonio Cederna". L'OdG, dicevamo, è stato comunque respinto alla fine per 21 a 19 grazie a (o per colpa di) due consiglieri accorsi in soccorso della maggioranza: Franco Boscarino, fuoriuscito tempo fa dalla Lista civica Città Persone ed ora in forza all'UDC (il cui capogruppo ha però votato a favore) e di Massimiliano Dalla Muta (anche lui ex Città Persone e addirittura ex DS; ora in Alleanza Nazionale).

Rimandiamo le considerazioni politiche su una maggioranza che sta in piedi grazie al voto di mezzo gruppo UDC e soffermiamoci giusto un rigo per considerare le motivazioni che hanno portato Boscarino (nella foto di apertura) a votare contro l'Ordine del Giorno. Il consigliere nei suoi interventi non ha fatto alcun cenno al bando, al merito della questione, al suo giudizio sull'operato del Consorzio. Tutto quello che ha detto è che si è sentito con i vertici provinciali del "suo" partito i quali gli hanno lasciato libera scelta.