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Vorrei | Rivista non profit


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20090426-rondo

Un dibattito il 5 maggio in Villa Reale con FAI, Legambiente e Italia Nostra

 

Riceviamo e pubblichiamo

Sala Convegni della Villa Reale - martedì 5 maggio 2009 - ore 21
Il grosso intervento che svetta in fondo allo storico viale Cesare Battisti,
costruito in seguito all’Accordo di programma per la realizzazione di un centro
polifunzionale privato, deturpa fin dal luglio scorso quella visuale prospettica.
E’ tutto regolare? Il Sindaco si è comunque impegnato a rivedere quella
realizzazione per porvi rimedio.
Ne parliamo con:
Maurizio Oliva - Italia Nostra - Sezione di Monza
Giorgio Majoli - Legambiente - Circolo Alex Langer Monza
Silvia Osculati - FAI Fondo Ambiente Italiano - Delegazione di Monza
Sono stati invitati a partecipare alla serata: il Sindaco e tutte le forze
politiche in Consiglio Comunale, di maggioranza e di opposizione.
Dibattito pubblico
TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA!

Abbattere gli ultimi piani dell’ecomostro che ingombra la storica prospettiva di viale Cesare Battisti, dalla Villa Reale verso il Rondò dei Pini. Questo è quello che Legambiente, Italia Nostra e FAI di Monza hanno chiesto con una lettera aperta inviata al Sindaco di Monza nel febbraio scorso. Ora hanno organizzato una serata pubblica che si terrà presso la Sala Convegni della Villa Reale, martedì 5 maggio, alle ore 21. Sono stati invitati a partecipare all’iniziativa: il Sindaco, la Soprintendenza di Milano, l’Assessore regionale alle culture e identità lombarde, Massimo Zanello, ma anche tutti i Consiglieri comunali di Monza, di maggioranza e di opposizione.

Come noto, fin dalla scorsa estate, svetta in fondo a viale Battisti (vincolato sin dal 1965 con uno specifico decreto del Ministero), un edificio di ben 7 piani, rilasciato dal Comune nel 2008, in seguito ad un ormai famoso Accordo di programma per la realizzazione di un centro polifunzionale privato, approvato dalla Regione nel 2001 e poi modificato (non per quella parte) nel 2007. Gli ambientalisti, fin dal luglio 2008, avevano messo in evidenza la necessità di limitare almeno quel danno visivo, scrivendo sin dai primi giorni di agosto alcune lettere agli Enti e alle Autorità sopraordinate, quali la Soprintendenza, la Regione, Provincia e Parco Valle Lambro, per una verifica dell’operato del Comune e per quanto di propria competenza. Infatti, in entrambi quegli accordi di programma, era rimarcata la necessità di limitare le volumetrie lungo quell’asse prospettico.

Visto lo scarso risultato, anche se i lavori, da quel mese, si sono fermati, hanno chiesto, nel dicembre 2008, al Sindaco di Monza un proprio fattivo interessamento. Nel febbraio 2009, sulla stampa locale, è apparsa la notizia, sempre data dal Sindaco, che anche la proprietà era disponibile a collaborare. Italia Nostra, Legambiente e FAI hanno successivamente (come già sopra richiamato), con lettera aperta, indicato possibili soluzioni, tra le quali, la riduzione del numero dei piani di quell’edificio e il mascheramento della parte residua attraverso idonee piantumazioni. Si tratta ora di capire se la cosa sia fattibile, sia per volontà politica che dell’operatore privato.

Le serata è pubblica e tutta la cittadinanza è invitata.

Legambiente Monza, Italia Nostra Monza, FAI - Monza