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Cinema. Matteo Rovere trasforma in film l'omonimo romanzo di Sandro Veronesi in una pellicola mai scontata sulla generazione 30-40

 

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na generazione accarezzata ma mai assorbita dalla vita. Eccola, la generazione degli “sfiorati”, i protagonisti del libro di Sandro Veronesi portati al cinema da Matteo Rovere, al suo secondo film dopo “Un Gioco da Ragazze” (2008).
E' uno sfiorato Mete (Andrea Bosca), grafologo alle prese con la sorellastra Belinda (Miriam Giovanelli) , 17 enne che non gradisce uscire di casa, dolce ma discontinua, e sicuramente “sfiorata”. Attorno a questa “coppia” che si trova a convivere in attesa del matrimonio tra il padre, di entrambi, e la madre, solo di lei, ci sono gli amici. Quello donnaiolo, Damiano (Michele Riondino), agente immobiliare di case da ricchi, che fa sorridere come macchietta e rabbrividire per quanto risulti realistico, e poi c'è Bruno (Claudio Santamaria) collega di Mete e padre separato, che, in un armadio dell'ufficio, colleziona scritte rubate agli sfiorati, “perché gli sfiorati - è lui stesso a spiegarlo - hanno dei tratti grafici particolari, non afferrabili”. Infatti, con la mente, sembrano sempre essere altrove: sopra, affianco, sotto, ma mai con i piedi e la testa nel punto esatto dove la loro vita si sta svolgendo e dove Matteo Rovere sta girando la scena. Delicatamente, il regista sa raccontare una condizione esistenziale molto comune senza firmare un manifesto generazionale né una condanna ai 30-40enni italiani che, anche nel film - altro che sfiorati - sono investiti dalla crisi, tra disoccupazione, mutuo e futuro incerto.
Una bella sorpresa nel film è l'attore che presta il volto a Mete, Andrea Bosca: se qualcuno non lo avesse notato tra i fantasmi di Magnifica Presenza, di Ferzan Ozpetec, in questa pellicola, come protagonista, veste bene il ruolo di “sfiorato” rivelandosi tale agli occhi dello spettatore, solo molto tardi.  


REGIA: Matteo Rovere
SOGGETTO:Sandro Veronesi
SCENEGGIATURA: Laura Paolucci, Francesco Piccolo, Matteo Rovere
ATTORI:Andrea Bosca, Miriam Giovanelli, Claudio Santamaria, Michele Riondino, Asia Argento,  Massimo Popolizio, Aitana Sánchez-Gijón.
SCENOGRAFIA Alessandro Vannucci
PRODUZIONE: Domenico Procacci
DISTRIBUZIONE: Fandango
PAESE: Italia 2011
DURATA: 111 Min

 


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