20150916 calvino

Calvino ci ha accompagnato fin dalla Trilogia, che si perde nella notte dei libri che vorremmo rileggere.. Lettori e collaboratori di Vorrei raccontano il proprio rapporto con la letteratura di Italo Calvino.  Scrivici anche il tuo Calvino: info@vorrei.org


Io (Maria Luisa) ho tradotto   in 10 tele, nel 1985,   il romanzo “Se una notte d’inverno un viaggiatore” attratta principalmente dalla struttura del romanzo stesso, un susseguirsi di racconti incompiuti. Ho usato i titoli dei racconti  dopo essermi accorta che  formavano un’unica frase misteriosa.
Per “Le città invisibili”, anche ricordando il  puzzle  intorno al quale si sviluppa il  romanzo di   Perec “La vita istruzioni per l’uso”, ho utilizzato due tipi di lettura: la prima, per esplorare le forme e le  evoluzioni, fantastiche ma anche drammatiche, come del caso della città dei rifiuti,  delle città immaginate da Calvino ed usarle nella didattica, facendo nascere piccoli immaginifici  collage; la seconda,  nel 2002, per approfondire i dialoghi tra Marco Polo e il Gran Khan,  attraverso  una serie di tavole quadrate di pawlonia,  che  richiamano la struttura della scacchiera,  sempre presente nelle loro conversazioni.

Io (Giacomo), a parte la lettura mai abbastanza approfondita de “Le città invisibili” e delle “Lezioni americane”,  ho sempre in mente  l’articolo magistrale dal titolo “L’apologo sull’onestà nel paese dei corrotti”, pubblicato su la Repubblica del 15 marzo 1980, alla vigilia dell'esplosione di Mani Pulite,  drammaticamente ironico  sulla realtà sociale e politica italiana del tempo,  forse tale da non far rimpiangere troppo  il passato.

Insieme, dopo la  lettura del  recente libro del fisico Carlo Rovelli  “La realtà non è come ci appare”, abbiamo riletto ad alta voce, con più consapevolezza, “Le Cosmicomiche”. Il titolo dice tutto: Calvino aveva, già nel 1963,  centrato la sua attenzione sulle straordinarie scoperte sulla struttura dell’universo, e le aveva tradotte in racconti  scientificamente rigorosi e nello stesso tempo  straordinariamente esilaranti (come quello di un signore che, essendo ancora  un dinosauro,  si trova a dover convivere con gli esseri vissuti in millenni successivi, che lo osservavano  con sospetto; o quella di un personaggio  veleggiante  lungo lo spazio curvo, che tenta continuamente di avvicinarsi ai volteggi  di una bella ragazza,  in concorrenza con  un Gastone disneyano).

Gli autori di Vorrei
Giacomo Correale Santacroce
Giacomo Correale Santacroce

Laureato in Economia all’Università Bocconi con specializzazione in Scienze dell’Amministrazione Pubblica all’Università di Bologna, ha una lunga esperienza in materia di programmazione e gestione strategica acquisita come dirigente e come consulente presso imprese e amministrazioni pubbliche. È autore di saggi e articoli pubblicati su riviste e giornali economici. Ora in pensione, dedica la sua attività pubblicistica a uno zibaldone di economia, politica ed estetica.

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