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Italo Scalese ci parla del suo libro Patate e Pipazzi

 

Non solo a Parole e Musica nell'uovo, rassegna proposta alla Libreria Feltrinelli da Michele Sangineto di cui abbiamo trattato qui e anche qui, con un'intervista a Cristiano Minellono. Italo Scalese, maestro elementare nato a Petronà in provincia di Catanzaro, propone la presentazione di un suo libro in modo inconsueto: non una presentazione formale, ma l’interpretazione, a due voci, di alcuni brani a cura dello stesso autore, accompagnato di volta in volta da musicisti diversi. L'evento, realizzato domenica 14 giugno alla Feltrinelli di Monza, fa parte di una serie di presentazioni, proposte in varie località della Lombardia.

Il territorio è l'elemento fondante e scenografico della narrazione. Petronà è un paese situato a 1000 metri di altitudine nella pre Sila catanzarese. Italo Scalese è nato qui, ma è vissuto per 25 anni in Lombardia dove ha insegnato nelle scuole elementari lariane. Ora è tornato a vivere sotto il sole calabrese, a Rende.

 

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Presentazione alla Libreria Feltrinelli di Monza

 

Il titolo Patate e Pipazzi, patate e peperoni calabresi, tagliati a pezzi e soffritti in padella, richiama all'identità territoriale. Questa fressurata è un piatto tipico della cucina calabrese, semplice, profumato e gustosissimo.

Italo Scalese, però il tuo Patate e Pipazzi non è propriamente un libro di cucina?
No, anche se contiene, in appendice, per consolare il lettore, la ricetta di questo straordinario piatto del passato, per preparare nel presente un piatto buono anche nel futuro, come la musica, come le parole. In realtà è un libro di storia, una storia con la ESSE minuscola, una delle tantissime che fanno la Storia dei milioni di morti della seconda guerra mondiale. E’ scritta con parole leggere, che non pesano troppo e non fanno pesare la tragedia umana che si consuma mentre una fressurata di patate e pipazzi brucia, abbandonata sul fuoco mentre dal cielo piovono bombe. 

9.9.1943. Il sottotitolo corrisponde a una data. Per quale motivo?
Il giorno dopo l’Armistizio, quando una squadriglia di aerei ‘mericani che inseguiva i tedeschi in ritirata… Credono di vederli, accampati a Petronà.
Li attaccano.
Muoiono due soldati italiani.
Perde la vita un bimbo di sei anni.
... era contento di vedere gli aerei così vicini.
Correva per mano a due giovani donne.
La prima raffica sollevò molta polvere... e lui non vide altro.

 

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Illustrazione di Patate e Pipazzi

 

Petronà è famosa in Calabria per essere la capitale dei funghi porcini. Si è formata con essi una economia territoriale caratteristica di una certa consistenza. Questo ha inciso anche nella trasformazione della cultura gastronomica?
Probabilmente si, ormai siamo tutti contaminati. Sicuramente però molti piatti della tradizione povera continuano a resistere perché sono particolarmente “saporiti”. Le uniche piccole industrie locali, come la Salpa, si occupano dei prodotti della terra come funghi e castagne e riescono ad esportarle in tutto il mondo.

Nel tuo libro sono citati gli aerei americani. Ma a quanto pare non sembra ci siano stati molti episodi di combattimenti terrestri. I 'mericani: durante la guerra i petronesi li hanno mai visti fisicamente? La loro relazione con essi consiste nel solo passaggio di aerei? Di bombardamenti e mitragliate?
In tutta la Calabria i ‘mericani sono passati lasciando l’orrore delle bombe. Si sono poi fermati per saccheggiare il territorio prelevando dai boschi secolari della Sila, gli alberi migliori.

Nel mio prossimo libro “ Regina, gallina garibaldina” parlerò proprio del brigantaggio

I territori silani di Petronà sono anche famosi per la presenza del brigantaggio di fine '800. Personaggi come Pietro Curia, Luigi Muraca o Angelo Rocca hanno lasciato un segno. E' ancora evidente, nell'immaginario locale?
La stagione dei briganti, considerati eroi come Robin Hood, non ha mai perso valore anche se la grande repressione piemontese, ha cancellato, forse, la voglia di riscatto e di autonomia. Nel mio prossimo libro “ Regina, gallina garibaldina” parlerò proprio del brigantaggio e apparirà, all’ultima pagina, Garibaldi portatore dell’illusione di libertà.

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Campi di patate in Sila

A un certo punto del racconto compare la canzone ‘U tiraturu. Sembra inserita per rafforzare quel senso di quotidianità che si percepisce nei racconti. E' casuale oppure ha una motivazione?
‘U Tiraturu è una bellissima poesia/canzone incisa su disco dal Sabatum Quartet, un gruppo cosentino di musica etnica e dall’Ensemble Sangineto in un cd sulla musica popolare italiana. Sono molto orgoglioso de 'U tiraturu e mi piacerebbe diventasse una vera canzone popolare, capace di attraversare il flusso del tempo.

Che effetto ha fatto Patate e Pipazzi in Lombardia?
Patate e Pipazzi (9.9.1943) pur essendo ambientato in un piccolo paesino sperduto della Calabria, non vuole essere un libro locale, ma universale. Perché l’orrore della guerra e la voglia di pace accomuna tutti! Questa tournée in Lombardia ha rinforzato la consapevolezza che quando si usa un linguaggio semplice, accessibile, si possono varcare i confini territoriali perché si parla al cuore, alla radice del nostro essere umani. Un caro saluto a tutti e l’invito a visitare la mia pagina Facebook!

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Recensione di Antonello Migliaccio

Italo Scalese: chi è interessato alla presentazione del libro, potrà contattarmi tramite la pagina Facebook, il mio profilo privato o via mail italoscalese@alice.it

Chi volesse una copia del libro potrà trovarla presso la https://www.facebook.com/pages/Ciclofficina-mobile-Ermanno/391782137578451?fref=ts
(Tutti i giovedì davanti alla Feltrinelli di Monza)

Ecco altri link utili:

https://www.youtube.com/watch?v=E11cr_QyhN8 Patate e Pipazzi intervista con Luigi Grandinetti

https://www.youtube.com/watch?v=xvAtzb1 Lup0 ‘u tiraturu Sabatum Quartet

https://www.youtube.com/watch?v=IIuYj9P5HPM Ensemble Sangineto

https://www.youtube.com/watch?v=mPVqINTBa4Y patate e pipazzi Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=rgJuP9mQibk ‘u tiraturu Michele Sangineto

https://www.facebook.com/salpa.capellupo?fref=ts SALPA di Capellupo di Petronà

https://www.youtube.com/watch?v=uFS1kFSMma0 Patati e Pipazzi Puntata A Casa Tua

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Il mar Jonio visto da Petronà

 

Gli autori di Vorrei
Pino Timpani
Author: Pino TimpaniWebsite: http://blog.libero.it/PinoTimpani/

"Scrivere non ha niente a che vedere con significare, ma con misurare territori, cartografare contrade a venire." (Gilles Deleuze & Felix Guattari: Rizoma, Mille piani - 1980)
Pur essendo nato in Calabria, fui trapiantato a Monza nel 1968 e qui brianzolato nel corso di molti anni. Sono impegnato in politica e nell'associazionismo ambientalista brianzolo, presidente dell'Associazione per i Parchi del Vimercatese. Ho lavorato dal 1979 fino al 2014 alla Delchi di Villasanta, industria manifatturiera fondata nel 1908 e acquistata dalla multinazionale Carrier nel 1984 (Orwell qui non c'entra nulla). Nell'adolescenza, in gioventù e poi nell'età adulta, sono stato appassionato cultore della letteratura di Italo Calvino e di James Ballard.

digilander.libero.it/pinotimpani/

Qui la scheda personale e l'elenco di tutti gli articoli.

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