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Parco delle Culture - Desio

Iniziativa del Comune di Desio: un progetto triennale per creare una filiera culturale tra soggetti del territorio. Intervista a Cristina Redi, assessore alla Cultura del Comune di Desio

L'Italia è conosciuta nel mondo per il suo enorme patrimonio culturale. In un periodo di crisi economica, sociale e di identità di un Paese vecchio nel modo di affrontare i problemi — succube del proprio destino di "inconcludente" — può l'"offerta culturale" rappresentare un punto di ripartenza? A Desio si sta provando a dare una risposta, è infattti partita un'inziativa promossa dal Comune e da alcune cooperative sociali consorziate, cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, volto a rappresentare il potenziale culturale del territorio e non solo: il Parco delle Culture. Progetto triennale presentato all'Open Day dello scorso 15 Febbraio.

Oltre che su Villa Tittoni e sul suo Parco — già forti di un calendario di iniziative e della partecipazione a "Ville aperte in Brianza" — il Parco delle Culture dedicherà il suo impegno per introdurre nuovi servizi e attività non ancora sviluppate o nascoste; inoltre, in collaborazione con l'incubatore di impresa di Biassono voluto dal  Distretto Culturale, sosterrà nuove forme imprenditoriali e start-up.

A tal proposito abbiamo incontrato l'Assessore alla Cultura del Comune di Desio, Cristina Redi.

Innanzitutto partiamo dal progetto Parco delle Culture, di cosa si tratta? Come è stato concepito e organizzato?
Circa 2 anni fa abbiamo presentato il progetto Parco delle Culture — in partnership con soggetti del Terzo settore — a Fondazione Cariplo. Con il capofila, il Consorzio Comunità Brianza, e un mix di soggetti culturali del territorio si è sviluppato un lungo studio di fattibilità, ripartito su 4 tavoli: riqualificazione della biblioteca, Villa e Parco Tittoni, progetto di pre-incubazione di impresa e spazio polifunzionale. Abbiamo presentato la versione definitiva a luglio 2013. Si tratta di un progetto triennale, vale circa 1.6 mln di euro, per metà cofinanziato da Fondazione Cariplo, il resto dai soggetti coinvolti. Della parte finanziata dalla Fondazione meno del 30% è relativa alla sistemazione degli spazi legati. Il primo asset è la riqualificazione della Biblioteca con aggiunta di funzioni e attività ulteriori, per rrenderla un luogo di socialità e comunità, un luogo dove "fare cultura". Per Villa Tittoni non è previsto nessun lavoro di ristrutturazione, solo piccoli interventi, come l'acquisto di binari scorrevoli per le mostre, un master con la Fondazione Scuola Civica di Musica e Danza, e lavori per rendere idonei gli spazi che ospiteranno queste attività. Per Parco Tittoni abbiamo previsto attività all'aperto e, in collaborazione con Legambiente, la rivisitazione dei percorsi attraverso cavità artificiali sotto il Parco; la Cooperativa Meta seguirà invece le attività sugli orti, la Cooperativa Passo d'Asino le attività con animali per i bambiniì. Infine lo spazio polifunzionale nell'ala speculare alla Biblioteca: diventerà una zona per performance artistiche. Siamo fiduciosi nel poler sistemare i magazzini del Comune, da dedicare alla pre-incubazione di impresa: mentre l'incubatore è quello spazio affittato a imprese appena create, con ufficio, scrivania, ecc.., la pre-incubazione tratta tutti quei passaggi prima dell'effettiva nascita di un'azienda. Si potranno lanciare call, per raccogliere idee imprenditoriali (grazie anche alla collaborazione con la Cooperativa Trentina di Rovereto), da supportare e accompagnare tramite host con analisi di mercato, business plan, sviluppo di contatti, al fine di lanciare una start-up imprenditoriale, sulla scia dell'incubatore del Distretto Culturale Evoluto di Biassono. L'idea iniziale era creare una filiera, uscire dal pre-incubatore di Desio e inserirsi nell'incubatore di Biassono.

Da fruitore di alcune serate in Parco Tittoni nel passato, chiedo: qualche novità rispetto all'organizzazione degli scorsi anni?
Riproporremo il cinema all'aperto. Curato da un'associazione giovanile di Desio, a costo zero, con rassegne, proiezioni di cinema d'autore, oltre al contest estivo e agli eventi di musica jazz e classica. Nel nostro studio di fattibilità siamo partiti da buone pratiche come quello della BBC che ha prodotto un film su Pompei, guadagnando milioni di euro. Quando parliamo di produzione noi pensiamo a moda, design, nuove tecnologie, su questo l'Italia come sistema, e quindi il territorio nel suo piccolo, potrebbe, anzi dovrebbe, avere come settore trainante la cultura. Poi c'è la rigenerazione urbana: le città che hanno riconvertito spazi utilizzati male o abbandonati, riconvertendoli e facendoli rivivere attraverso la cultura, pensiamo al quartiere del Guggenheim di Bilbao. Il fine ultimo è recuperare spazi necessari al pre-incubatore di impresa.

Negli ultimi anni Desio è balzata alle cronache per brutti motivi, è quindi necessario recuperare fiducia reciproca con la cittadinanza. In quest'ottica quanto pesa il Parco delle Culture?
Desio ha avuto una risonanza mediatica non indifferente per il commissariamento del Comune, questo è noto, e il progetto anche per questo motivo non prescinde dal concetto di legalità, della serie "mai abbassare la guardia". Tutti i cittadini devono essere consapevoli di quanto successo e di quali attività sono presenti sul territorio. Occorre fare rete e rendere consapevoli tutti di quanto sia importante muoversi in comune per essere più forti. Il mese di febbraio 2014 è stato dedicato alla legalità in collaborazione con Libera Monza e Brianza. Abbiamo lavorato per portare avanti il buon nome di Desio, usando anche il nuovo Piano Generale del Territorio come esempio di buon progetto. Il tema della rigenerazione urbana sta diventando argomento di tesi di laurea, progetti specifici, ricerche accademiche. Volevamo e vogliamo dimostrare che Desio è ora un'altra cosa rispetto a quello che la cronaca ha raccontato. I cittadini dovranno sentirsi partecipi, a breve apriremo un bando per un corso di biblioanimatori.

Qualche evento particolare da segnalare?
Segnalerei il contenitore estivo che parte dal 28 maggio, a Parco Tittoni, rodato nei due anni precedenti. Per gli anni successivi ci sono le azioni programmatiche, già finanziate. I dettagli andranno consolidati nel tempo.

Per approfondire parcodelleculture.it

 


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