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Vorrei | Rivista non profit


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Dossier. Startup, green economy, innovazione. Intervista a Gianpiero Bocca, responsabile del Distretto Culturale di Monza e Brianza che dal 2011 promuove il recupero di edifici storico architettonici e la progettazione al loro interno di attività in grado di garantirne la vitalità e la sostenibilità per il futuro.

Cos’è il Distretto Culturale Evoluto MB?
Il Distretto Culturale Evoluto di Monza e Brianza è uno dei 6 progetti co-finanziati da Fondazione Cariplo con il bando “Distretti culturali, volano economico per il territorio”. La sfida lanciata dalla Fondazione è stata quella di sollecitare il recupero di edifici storico architettonici e la progettazione al loro interno di attività in grado di garantirne la vitalità e la sostenibilità per il futuro.
La Provincia ha colto questa opportunità e, a seguito dell’aggiudicazione di questa prima fase, ha costituito un piccolo team di esperti per l’avvio dello Studio di Fattibilità valutato positivamente da Fondazione Cariplo. La stessa ha riconosciuto nella proposta della Provincia la positiva volontà di mettere in connessione i mondi industriale e culturale e ha premiato il progetto con un finanziamento da investire sul territorio in 4 anni.

Il tema della riconversione è una nostra priorità, sia come recupero e valorizzazione dei beni culturali, sia come ri-destinazione d’uso di edifici di archeologia industriale.

I principali pilastri dell’azione sono tre: cultura, industria e territorio. La cultura e la sua valorizzazione si integrano infatti con le filiere produttive locali, con le imprese culturali e le industrie creative per incrementare valore ed economia, abbandonando la logica delle azioni spot con finanziamenti a pioggia. La vocazione imprenditoriale del territorio, basata su un sistema di valori e know how, dialoga con il settore culturale, per organizzare una migliore gestione dei beni culturali in un’ottica di più ampio sviluppo economico, ma anche per introdurre innovazione nei processi produttivi, sollecitati dalla creatività. Nel nostro territorio si sono sviluppate negli anni passati eccellenti imprese di design del mobile, con professionisti importanti: ora quelle aziende hanno grandi nomi e competono nel mondo. Il DCE può essere lo strumento per ritrovare lo spirito creativo che abbiamo saputo esprimere in passato. Il tema della riconversione è una nostra priorità, sia come recupero e valorizzazione dei beni culturali, sia come ri-destinazione d’uso di edifici di archeologia industriale. Centrale è la programmazione sostenibile su lungo periodo, ma soprattutto la sinergia fra il contenuto (il sistema dei valori) e il contenitore (il bene culturale).

Gianpiero-BoccaIn termini economici a quanto ammonta il finanziamento ricevuto?
Il progetto ha un valore complessivo totale di 8 milioni di euro e il nostro territorio si è aggiudicato un contributo di Fondazione Cariplo pari a 3.6 milioni di euro finalizzati alla realizzazione del Distretto.
Gli investimenti sono sostenuti dal Capofila e da tutti i partner coinvolti e sono destinati in maggior misura agli interventi di restauro, con un budget di € 5.4 milioni impegnati dai Comuni proprietari dei beni. La restante parte è destinata alle attività immateriali che in questi anni hanno animato il territorio sia per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio che il sostegno alle imprese culturali e creative.

 4 anni di DCE Monza e Brianza
  • valorizzazione del patrimonio > 726.000 €
  • innovazione e impresa > 886.000 €
  • formazione > 250.000 €
  • comunicazione > 79.500 €
  • governance > 530.000 €
  • restauri > 5.4 milioni di €

La Provincia MB ha partecipato e partecipa in quest’ultimo anno di start up sostenendo le spese relative al personale dell’ufficio del Distretto (governance), alla comunicazione, alla riconversione innovativa, all’evento diffuso (Ville Aperte in Brianza e pH_performing Heritage) e alla formazione per un totale di 1.3 milioni di euro in 4 anni.

Quali sono e che ruolo hanno gli attori del progetto?
La Provincia ha iniziato a collaborare nel 2010 con i soggetti beneficiari del cofinanziamento siglando una convenzione per la realizzazione delle Azioni. Obiettivo della partnership era quella di aggregare gli enti sulla base di finalità comuni per creare dei Tavoli di lavoro tematici che potessero includere anche altri interlocutori del territorio.
Le 4 Amministrazioni Pubbliche coinvolte nel progetto proprietarie degli edifici - Bellusco, Biassono, Cesano Maderno e Sulbiate - e responsabili degli interventi di recupero, sono state così affiancate da partner che operano su scala sovra locale per poter creare dei gruppi di lavoro che ragionassero, sin dalle prime fasi della progettazione del restauro, sulla futura destinazione d’uso degli spazi. Così i 9 partner del Distretto , coinvolti in una prima fase su una singola Azione, sono stati aggregati su due linee strategiche di intervento e poi su 4 sotto progetti, corrispondenti di fatto agli edifici in corso che saranno recuperati.

 

 pH Qualcosa-di-nuovo-nel-Monastero Besana ex-Monastero-Benedettino produz-Artevox-Teatro

“Qualcosa di nuovo” di Artevox Teatro nel Monastero di Besana, uno degli appuntamenti di pH_performing Heritage

 

Può farci a questo proposito qualche esempio?
Il Comune di Cesano Maderno ad esempio collabora con AFOL Monza e Brianza, Assimpredil ANCE e ISAL-Istituto per la storia dell'arte lombarda per aprire una sede formativa dedicata ai corsi del Distretto a Palazzo Arese Borromeo. E ancora, a Bellusco il MUST-Museo del territorio vimercatese e altre associazioni locali del territorio hanno proposto attività di didattica ed educazione al patrimonio alle scuole primarie della Provincia; la Camera di Commercio di Monza e Brianza partecipa attivamente ai tavoli di lavoro di Biassono e Sulbiate per definire modalità concrete di sostegno alle imprese culturali e creative presenti sul territorio che potranno trovare una “casa” a seconda delle proprie specificità in uno di questi due luoghi.
Nel 2013 il partenariato si è arricchito di nuovi soggetti, tra cui cito il Politecnico di Milano che, con i suoi Dipartimenti ABC e DESIGN, partecipa alle attività relative al tema della conservazione preventiva e programmata e dell’auto produzione con le nuove tecnologie 3D.

È fondamentale sensibilizzare il tessuto economico-produttivo sul valore della cultura, della creatività e della formazione continua

Può spiegare ai nostri lettori in cosa consiste la linea innovazione e impresa? Chi sono i vostri partner?
Innovazione e Impresa è la linea d’azione del Distretto realizzata dalla Provincia, dai Comuni di Biassono e Sulbiate e dalla Camera di Commercio di Monza con l’obiettivo di supportare il potenziale imprenditoriale del territorio con specifico riferimento al settore culturale e creativo. Gli obiettivi della linea sono molteplici così come gli effetti che desideriamo. Per il Distretto è fondamentale sensibilizzare il tessuto economico-produttivo sul valore della cultura, della creatività e della formazione continua come fattori di sviluppo e competitività; rafforzare un’atmosfera industriale orientata all’innovazione, indipendentemente dalla filiera di riferimento e investire sul settore delle industrie culturali e creative. Ci tengo a sottolineare che Il Distretto persegue questi obiettivi con il desiderio di contribuire alla valorizzazione dell’identità del territorio come luogo del “saper fare”, inteso come cultura del lavoro, della creazione all’eccellenza; di creare un network e favorire la collaborazione tra gli attori del territorio: imprese – associazioni di categoria – mondo della ricerca – enti di formazione; sostenere e promuovere i settori industriali ad alto contenuto di innovazione attraendo talenti e favorendo così la creazione di posti di lavoro. Nello specifico a Biassono presso Ca’ dei Bossi si stanzierà un incubatore d’impresa denominato Bi-Creative, 360 mq a disposizione di 20 startup.

 

Ex-Filanda-di-Sulbiate

L'ex filanda di Sulbiate

 

Può precisare quali servizi potranno trovare all’interno dell’incubatore Bi-creative, gli startupper, quelli che il lavoro se lo creano?
Grazie per la domanda che mi permette di meglio precisare. A Ca’dei Bossi gli startupper avranno a loro disposizione: postazioni personali attrezzate con internet ad alta velocità e linea telefonica, sale riunioni e brainstorming, spazi di co-working, servizi di segreteria base, area Living e cucina, tutor per assistenza quotidiana, servizi personalizzati di formazione, mentorship e consulenza nelle delicate fase di ingresso sul mercato, connessioni al network di imprese presenti negli incubatori italiani ed europei, connessione con Business Angels (investitori informali nel capitale di rischio di imprese), altre forme di finanziamento e tanto ancora.

Sulbiate ospiterà un luogo fisico le tre dimensioni fondanti del meccanismo d'impresa: produzione, commercializzazione e formazione

E all’ex-filanda di Sulbiate?
A Sulbiate invece, la Filanda ospiterà un centro che, grazie alla presenza di varie funzioni, incentivi gli scambi tra attività legate alla produzione e all’artigianato, commerciali e di coworking, educative, sociali e svolga un ruolo di attrazione a livello locale e di collaborazione creativa tra professionalità diverse. Si intende realizzare quindi nel territorio provinciale (in una posizione che crediamo strategica perché al confine con le Province di Lecco, Como e Bergamo) un polo dedicato all'artigianato artistico, innovativo e di qualità che integri in un luogo fisico le tre dimensioni fondanti del meccanismo d'impresa: produzione, commercializzazione e formazione. Saranno collocati all’interno dell’edificio locali per attività informative e di formazione, locali ad uso pubblico, locali per l’artigianato e la produzione, locali per esposizioni, per uffici e per la ristorazione. È intenzione del DCE realizzare uno spazio per i nuovi makers seguendo l’esempio dei Fab Lab ma andando oltre offrendo, al di là degli spazi e dei macchinari, consulenza e mentorship; il modello può essere sintetizzato nella compresenza attiva e collaborativa di una principale funzione produttiva affiancata da altre differenti funzioni a supporto di essa a loro volta interrelate.

In queste settimane stiamo pubblicando il nuovo catalogo della formazione 2014 Coltiviamo il futuro#2

Quali attività svolgete a sostegno delle imprese culturali e creative del territorio?
In attesa che Ca’ dei Bossi a Biassono e la Ex-filanda di Sulbiate vengano restaurati entro la fine del 2014, il DCE insieme ai partner della linea Innovazione e Impresa propone diverse attività agli aspiranti imprenditori del settore culturale e creativo.
Il Distretto, in collaborazione con la Camera di Commercio di Monza e Brianza e attraverso il supporto di Formaper realizza percorsi formativi specifici per fornire agli aspiranti imprenditori della cultura gli strumenti indispensabili per l’avvio di impresa: dalle nozioni basilari (mettersi in proprio nel settore culturale e creativo) a percorsi più strutturati di formazione imprenditoriale (come fare un business plan). Parallelamente a questa attività di formazione in aula è realizzata attività di formazione e assistenza one to one attraverso lo strumento della Business Clinic che consente di analizzare, orientare e sviluppare le idee imprenditoriali attraverso un percorso individualizzato di tutoring per l’avvio di impresa.
Proprio in queste settimane stiamo pubblicando il nuovo catalogo della formazione 2014 Coltiviamo il futuro#2 in cui sono presenti le attività che realizziamo in collaborazione con Formaper.
Sempre in relazione alle attività svolte nell’ambito linea innovazione e impresa, la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha promosso Cre-Attivi, un bando di finanziamento finalizzato a sostenere le start up culturali e creative per il quale sono stati stanziati 250.000 euro di risorse destinate alle imprese per finanziamenti a fondo perduto per investimenti in conto capitale al 50% delle spese sostenute per la realizzazione e lo sviluppo del proprio progetto imprenditoriale. Questo bando è un esempio di come i soggetti coinvolti nel progetto sono stati capaci di concentrare gli sforzi e finalizzare le risorse in un’unica direzione. La Camera di Commercio ha infatti destinato delle risorse ad un settore specifico di impresa che difficilmente avrebbe preso in considerazione senza le attività portate avanti nell’ambito del Distretto. Inoltre, con l’obiettivo di sensibilizzare gli opinion leader delle industrie culturali e creative affinché possano fungere da traino per le nuove imprese culturali e creative della Brianza, il DCE ha creato e continuerà a creare delle occasioni di confronto informale fra imprese della cultura e creatività note e aspiranti imprenditori.

 

Spring-up-2013 Oasi-San-Gerardo

Spring Up all'Oasi San Gerardo, a Monza nel 2013

 

L’idea è quella di anticipare nel 2014 le attività che andranno ad alimentare le nuove destinazioni d’uso dei due edifici di Biassono e Sulbiate

L’anno scorso è stata organizzata la prima edizione di Spring up! quali sono le iniziative di sostegno all’imprenditorialità in programma per il 2014?
Spring up! fa proprio parte di una di quelle occasioni di confronto di cui ho accennato. Gli appuntamenti-aperitivo dell’anno scorso hanno proposto interessanti momenti di sensibilizzazione e comunicazione sui temi dell’innovazione, dell’autoimprenditorialità e dello start-up, richiamando sul territorio MB alcuni membri della community dei nuovi imprenditori del futuro. Il nostro desiderio era ed è quello di intercettare e creare un primo gruppo di possibili destinatari dei percorsi di incubazione che avranno sede all'interno di Bi-Creative di Biassono e, per questo, gli incontri verranno sicuramente ripetuti.
Il 2014 è l’ultimo anno di start up per il nostro Distretto, alla fine del quale si esaurirà anche il grant ricevuto da Fondazione Cariplo e, per questo, vorremmo proporre dei percorsi più intensivi e marcatamente laboratoriali caratterizzati da una forte attività di mentoring e consulenza ritagliata sulla base delle esigenze dei potenziali startupper. Per questo ci faremo affiancare, oltre che da Camera di Commercio, da Formaper e dal Politecnico di Milano - Dipartimento DESIGN, anche da soggetti che già da alcuni anni operano nel settore dell’incubazione di impresa su Milano. L’idea è quella di anticipare nel 2014 le attività che andranno ad alimentare le nuove destinazioni d’uso dei due edifici di Biassono e Sulbiate. Un’altra importante attività che rientra in tutto e per tutto nell’ambito del sostegno all’imprenditorialità è pH_performing Heritage , iniziativa giunta ormai alla terza edizione e che si svolge all’interno di Ville Aperte in Brianza . Lei mi chiederà cosa centra l’imprenditorialità con pH, ma la risposta è facile e sta nelle modalità innovative di valorizzazione e coinvolgimento delle associazioni e realtà culturali del nostro territorio. Lo scorso anno abbiamo sostenuto 16 progetti artistici corrispondenti ad altrettanti soggetti (Associazioni, compagnie teatrali, Enti locali …) che attraverso spettacoli dal vivo, musica, arte contemporanea e nuove tecnologie hanno saputo raccontare in modo coinvolgente i beni culturali. Attraverso una Call for proposal abbiamo voluto sollecitare le associazioni del territorio o che operano sul territorio a partecipare ad un’attività di produzione artistica che fosse ispirata e collegata al proprio patrimonio, sia dal punto di vista dei contenuti che dal punto di vista delle soluzioni registiche connesse agli spazi e ai siti e per quest’edizione abbiamo intenzione di rinnovare con nuove modalità!

Crede che il nostro territorio sia pronto ad accogliere e ad attrarre nuove start up culturali e creative?
Come già anticipato in apertura, la scelta di conferire al nostro Distretto la caratteristica “evoluta”, che ha come pilastro il rapporto stretto tra cultura, industria e territorio, è dovuta proprio alla natura del territorio MB dove il binomio creatività-impresa nel passato sì è dimostrato vincente e ha portato la Brianza ad essere competitiva nel mondo. Pensiamo che oggi ci siano tutti gli elementi perché ciò si applichi per accogliere e sviluppare nuove start up in questo campo. Per ritornare ad essere competitivi bisogna introdurre innovazione nei sistemi produttivi e questo può avvenire ora, come in passato, grazie alla creatività. La vocazione imprenditoriale c’è, ora cerchiamo le start up e i makers!

Il Distretto ha tra le sue azioni, alcuni importanti interventi di restauro. Come si relazionano tali recuperi con il tema della green economy?
Gli interventi di restauro sui quattro edifici selezionati ricopriranno un ruolo centrale per la loro capacità di esplicitare lo stretto legame esistente tra la tutela, la valorizzazione e la produzione culturale. In particolare il restauro dell’ex Filanda di Sulbiate si configura, oltre che come buona pratica nell’ambito della conservazione dei beni culturali, come un esempio di recupero di un edificio di archeologia industriale in cui i temi dell’efficienza energetica e del ricorso alle fonti rinnovabili diventano spunti di ricerca ed innovazione. Il progetto di ricerca, finalizzato all’installazione di impianti ed elementi tecnologici ad alta efficienza, permetterà di studiare soluzioni ad hoc per il caso specifico. E’ un cantiere dove gli interventi di adeguamento impiantistico sono volti all’individuazione di soluzioni tecnologiche efficienti e compatibili con il manufatto antico, senza però trascurare la valutazione della sicurezza e senza generare carenze prestazionali pur agendo nell’ottica della massima conservazione del manufatto. E’ necessario, infatti, tenere conto delle peculiarità degli elementi dell’edilizia storica (caratteristiche fisiche, costruttive, interventi pregressi, stato di conservazione) e delle condizioni d’uso all’interno dell’edificio, individuando i requisiti da soddisfare, sia in termini di conservazione che di adeguamento funzionale e le tecnologie più opportune per garantire i livelli di soddisfacimento di tali requisiti. Questo tema progettuale è oggetto di ricerca anche per il Politecnico di Milano, dipartimento A.B.C. e di soggetti privati che sul territorio lombardo e nazionale costituiscono delle eccellenze non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per la capacità di “fare rete” e di lavorare secondo i principi di economia della conoscenza che vede al centro dello sviluppo economico la capacità di condividere know how e di costruire relazioni tra stakeholders. L’apporto di questi centri di ricerca, che contribuiscono attivamente allo sviluppo di progetti e ricerche legate alla sostenibilità ed al benessere ambientale, oltre che al tema dell’efficienza energetica nell’edilizia storica, sia fondamentale per costruire un percorso di eccellenza che coniughi l’aspetto applicativo con la ricerca e la validazione scientifica rispetto al grado di efficienza ed efficacia delle soluzioni tecnologiche applicate.
Va inoltre sottolineato che  tutti e quattro gli interventi di restauro e valorizzazione sono stati pensati in linea con l’idea di sviluppo sostenibile. La sostenibilità di un intervento è pienamente raggiunta quando le componenti economiche, sociali ed ambientali si equilibrano, in questo caso specifico è possibile affermare che i progetti tengono conto del triplice obiettivo non consumando suolo, conservando i valori identitari e valorizzando il patrimonio culturale, nonché creando un fattore di produzione di capitale sia tangibile che intangibile, puntando sull’innovazione.

Infine approfitto per invitare i lettori di Vorrei a seguirci sul sito del Distretto e ad iscriversi alla nostra Newsletter

 

Gli autori di Vorrei
Antonio Cornacchia
Author: Antonio CornacchiaWebsite: www.antoniocornacchia.com

Grafico e art director, ho studiato all'Accademia delle Belle Arti.
Curo campagne pubblicitarie e politiche, progetti grafici ed editoriali. Siti web per testate, istituzioni, aziende, enti non profit e professionisti.
Sono giornalista pubblicista dal 1996 e dirigo Vorrei.

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