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"Il libro dell'Angelo" di Alfredo Colitto si aggiudica la settima edizione del Premio per il miglior giallo della Provincia di Lecco


Venerdì 7 ottobre presso il Teatro di Società di Lecco è stato assegnato il Premio Azzeccagarbugli, ambito premio letterario organizzato dalla Provincia di Lecco e il Gruppo Giovani di Confindustria. I quattro finalisti sono stati selezionati a luglio dalla Giuria dei letterati e dopodiché è stato compito della giuria popolare decretare il vincitore. 

I finalisti sono giallisti di nota fama: Marco Malvaldi, in concorso con "Il re dei giochi" di Sellerio, Giancarlo Narciso con "Otherside" edito Perdisa, Fulvio Ervas con "Finché c'è prosecco c'è speranza", edito Marcos y Marcos, e naturalmente il vincitore Colitto con "Il libro dell'Angelo", uscito con Piemme. Quest'ultimo (per modo di dire) è una faccia già conosciuta al premio: l'anno scorso era arrivato secondo con il precedente libro "I discepoli del fuoco". Del resto, esso non era che il secondo capitolo della saga su Mondino de'Liuzzi, medico anatomista realmente esistito nel XIV secolo e protagonista dei romanzi di Colitto.

"Il Libro dell'Angelo" è  dunque un thriller storico, ambientato a Venezia durante i festaggiamenti per la Festa della Sensa e lo Sposalizio del Mare, storiche feste popolane, in cui il protagonista deve cercare di salvare un uomo accusato ingiustamente di infanticidio e di proteggere il prezioso libro dei Misteri, che pare discendere direttamente da un vero e proprio angelo. Un romanzo dai risvolti misteriosi e torbidi, in cui realtà storica e finzione si mescolano con astuzia, intrigando il lettore fino all'ultima pagina.

Ha vinto, quindi, un romanzo che poco rientra nei classici canoni del giallo e del poliziesco, ma che ha sbaragliato la concorrenza letteraria con un sorpasso di più di cento punti: 481 per il vincitore, 379 per il secondo posizionato Malvaldi, 333 per Narciso e 295 per Ervas. La serata finale del Premio Azzeccagarbugli, ormai un rito letterario prestigioso e seguito, è stata presentata dalla madrina di casa Alessandra Casella.

 

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I quattro finalisti sul palco del Teatro


Particolarmente importante è il Premio anche per le modalità con cui viene assegnato: dopo che le case editrici inviano una rosa di nomi favoriti all'organizzazione del Premio, la Giuria dei Letterati sceglie i finalisti, dandogli un punteggio di partenza. La Giuria Popolare, composta di 100 persone estranee al mondo editoriale e cui si può partecipare facendo richiesta qui, legge i quattro libri ufficialmente in gara ed esprime le sue preferenze. La serata finale, ad ingresso libero, vede lo spoglio delle schede in diretta e la proclamazione ufficiale del Premio. Dunque, esso esprime sia un voto di qualità che uno di volontà del popolo dei lettori, che sicuramente assicurano al libro vincitore, ma anche a quelli in gara, visibilità e successo grazie al passaparola.

 

 


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