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Un happening molto particolare quello nella suggestiva cornice dell’Oasi San Gerardo a Monza lunedì 22 novembre: una performance artistica con giovani e giovanissimi artisti in erba come protagonisti, tutti uniti nella realizzazione di una grande opera collettiva.

 

Il progetto, dal titolo “Mescolanze”, promosso dalla Caritas Ambrosiana e dalla Cooperativa Novo Millennio, con il patrocinio del Comune di Monza e della Fondazione Comunitaria di Monza e Brianza, si inserisce in una serie più ampia di eventi ed iniziative aventi come obiettivo una riflessione sul tema dell’immigrazione, dell’integrazione sociale e culturale nel nostro territorio e nella realtà cittadina.

 

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La performance ha avuto inizio con la raccolta di tutte le opere pittoriche dei giovani artisti, i quali poi, grazie all’accompagnamento dell’artista Gabriella Kuruvilla, hanno potuto mescolare e rimescolare le loro opere fino ad ottenere un unico, multiforme e multicolore puzzle, un’opera collettiva. Con entusiasmo e curiosità i ragazzi e le ragazze hanno partecipato attivamente alla creazione dell’opera comune, con uno spiccato gusto estetico e, in alcuni casi, con doti tecniche davvero invidiabili. Ciascuna opera - nell’intento degli organizzatori- deve essere letta e interpretata come un filo che si intreccia in maniera indissolubile con tutti gli altri mille e mille fili fino a dar vita ad un unico tessuto che è l’opera finale; così come vorrebbero fosse la città di Monza “Un tessuto sociale di mille fili e colori”. Quest’ultimo è anche il titolo del convegno che si terrà nella giornata del 26 novembre presso il Teatro Binario 7, un momento di approfondimento, riflessione e confronto sui temi della convivenza in una società multietnica.

Ci auguriamo che l’opera realizzata possa essere per la città di Monza come un sasso lanciato nello stagno; perché come diceva Mirò “Un quadro deve essere fecondo, deve far nascere un mondo”.

 


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