Nomi di primo piano della scena nazionale e giovani artisti brianzoli. Assieme per Kilometro Zero alla Casa dei Popoli di Villasanta, una rassegna che promette di diventare un punto di riferimento fisso per la musica in Brianza.

 

Riceviamo e pubblichiamo

Giunta alla seconda edizione, dopo il buon successo di pubblico della prima che aveva portato in città una media di 70 persone a serata, Kilometro zero nasce da un'idea di Matteo De Rosa, chitarrista e fondatore del collettivo Jazz Lag, e Mario Origo, responsabile della Casa dei Popoli di Villasanta.

La serie di concerti partirà il 5 novembre proprio nel locale di via Garibaldi 6.

E promette di essere qualcosa di più di un festival.

 

Le otto serate si muoveranno infatti fra stili differenti, atmosfere ora sensuali ora malinconiche ora cariche di tensione erotica create da musicisti di talento; ad accompagnarli, una selezione di piatti tipici del territorio cucinati ad arte da vere esperte nel rispetto della tradizione.

La particolare cura riservata agli abbinamenti eno-gastronomici mira a mettere in rapporto le diverse esperienze sensoriali della musica e del cibo.

La base è infatti un antico ricettario monzese che comprende piatti risalenti addirittura all' 800. Si narra che anche il grande scrittore francese Stendhal abbia avuto modo di passare dalla Brianza e di decantarne le lodi dei paesaggi e della cucina.

Vaniglia con lenticchie, ossobuco con risotto, cassoeula con polenta, coniglio in salmì i piatti che saranno serviti nei sabati di novembre, accompagnati da buon vino e da una selezione di formaggi e salumi del territorio. A Kilometro Zero, appunto.

 

Intervista a Matteo De Rosa (direttore artistico e fondatore dei Jazz Lag)

Da dove nasce l'idea del festival?

Direi dall'unione di due aspetti: da una parte, volevamo dar vita a un festival, quindi a qualcosa di concentrato nel tempo, per distinguere questo tipo di evento da un programma annuale di serate singole e dare quindi maggiormente il senso della continuità.

Dall'altra, come indica la scelta di chiamarlo Kilometro zero, ci interessava l'aspetto enogastronomico: abbiamo pensato di rivalutare la tradizione locale e il rapporto con il territorio della Brianza. Le ricette si inseriscono infatti in maniera precisa nella tradizione monzese.

 

Quali sono i nomi più importanti tra quelli che saliranno sul palco?

Ci sono nomi nazionali, molto conosciuti in Italia, ma che vantano anche alcune esperienze live internazionali, ma anche giovani talenti delle nostre parti. Per quanto riguarda i primi, penso agli S'Wonderfull di Riccardo Fioravanti, che è uno dei migliori contrabbassisti italiani, Lara Iacovini, e Andrea Dulbecco. quest'ultimo docente di percussioni al Conservatorio di Milano. Il loro progetto rilegge in chiave personale classici della musica moderna come Gershwin o Stevie Wonder, sottolineando il fatto che la grande musica rimane tale in qualunque contesto la si suoni ed anche a distanza di anni.

Oppure al Bebo Ferra Circle Trio, una formazione di chitarra, organo Hammond e batteria che dopo tante esperienze di tipo acustico, presenta un progetto elettrico con caratteri psichedelici.

Tra i giovani, invece, il tributo a Fred Buscaglione dei The Farmer dà un tocco differente e popolare alla rassegna.

L'obiettivo che ci siamo proposti è quello di dare un aspetto eterogeneo alla manifestazione per cercare di operare un'antologia delle varie sfumature che il jazz può assumere.

 

E poi c'è il collettivo Jazz Lag, il tuo gruppo.

Si, i Jazz Lag sono un progetto musicale partito come trio ma che oggi segue un percorso dinamico e dalla line up variabile. Con noi nel corso degli anni hanno suonato diversi amici, a partire da quando il nostro bassista si è trasferito in Portogallo e non ci è sembrato giusto sostituirlo. L'unica presenza fissa, oltre a me e Simone Galasso alla batteria, è Ludo, la cantante. Il nostro obiettivo è, semplicemente, suonare il più possibile ed esprimerci attraverso i nostri strumenti.

 

La Casa dei Popoli è in via Garibaldi 6 a Villasanta, MB

e-mail casadeipopoli@fastwebnet.it

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