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La gioventù milanese è la protagonista del nuovo romanzo pubblicato da Leone Editore:
UnHappy Hour di Andrea Indino, l'autore lo ha presentato a Milano, nel cuore trendy della città.

Buttafuori all’ingresso, odore di gioventù milanese che fuoriesce dal Bobino Cafè: tacco alto o abito da lavoro non trovano alcun ostacolo nell’entrare nel locale in cui giovedì sera alle ore 19 è stato presentato il primo romanzo di Andrea Indino: “UnHappy Hour”, Leone Editore. Classe 1981, giornalista de “Il Giornale” e già autore di alcune inchieste e saggi, l’autore, prendendo spunto dai numerosi articoli di cronaca scritti per il quotidiano, ha racchiuso in un gradevole volume uno spezzone di pellicola dove la telecamera punta sui giovani cittadini di Milano.

“Questo libro sembra un film – ha infatti commentato Alvin, conduttore del programma radiofonico, su Radio 105, Music and cars – E’ una lettura leggera ma allo stesso tempo descrive alla perfezione tutti i meccanismi e le caratteristiche di un mondo molto particolare. Io l’ho trovato scorrevole, soprattutto nei dialoghi, nel ritmo con cui si alternano le scene… bravo Andrea!”.

Il libro “UnHappy Hour”, mai titolo così azzeccato, racconta le storie di 25enni di città, della città di Milano, anzi, che, con i giovani e gli adolescenti, intrattiene un rapporto certamente particolare rispetto a tutte le altre realtà italiane. Milano “da bere” e Milano “da bene”, la “Milano che vorrei”… se ne dicono tante, qual è la realtà? Il libro di Indino ne è una ottima rappresentazione: sotto ai riflettori ci ha messo 4 amici appartenenti a quella “gioventù ricca, viziata e deresponsabilizzata” che scorazza per Milano leggera, senza il peso di ambizioni o progetti per il futuro e ne ha seguito le esistenze tra semafori, stop e rettilinei alberati.

“Ho scelto di inserire più protagonisti in modo da avere la possibilità di sviluppare più finali – ha raccontato l’autore durante la presentazione – e mostrare come ciascuno può scegliere chi essere nonostante il luogo in cui cresce. A Milano il problema è in parte la scuola, in molti istituti superiori i professori sono troppo permissivi, conducono lotte ideologiche e lasciano che gli alunni facciano uso di droghe leggere. La responsabilità maggiore, però, è delle famiglie che sono o vogliono essere cieche davanti a molti comportamenti scorretti dei propri figli. E’ evidente che oggi sono tantissimi i giovani che fanno uso di droghe e abusano con l’alcool, e le ragazze che affrontano le prime esperienze sessuali sono sempre più giovani: anche solo 10 anni fa non era così essere adolescenti qui, lo posso testimoniare”.

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Il locale, terminata la presentazione, si anima: molti gli amici giunti a complimentarsi con il giovane autore, tra questi anche Cristina Stancari, assessore allo Sport e Tempo Libero della Provincia di Milano, che, in un breve intervento, aveva precedentemente sottolineato l’impegno delle istituzioni nei confronti nelle nuove generazioni di cittadini.

Sgomberato il palco dalle poltrone in vera pelle su cui si è consumato il momento di gloria del giovane giornalista ora in libreria, è iniziato l’allestimento per una serata di musica dal vivo: l’ennesimo appuntamento a cui un Milanese Doc non può mancare, con un drink in mano e in bocca la battuta giusta che fa esplodere l’ilarità nel gruppo. Ipocrisia o amicizia? Divertimento o recitazione? Messi nello shaker sono ingredienti che baristi e giovani di Milano sanno ben mescolare. Immancabile la fetta d’arancio decorativa e… buon UnHappy Hour a tutti.

 

UnHappy Hour
di Andrea Indino
Leone Editore
pag. 240, 15 € 

 


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