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Musica. Sabato 29 marzo 2014, ore 21,00 Teatro Villoresi di Monza

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo il successo dei due grandi progetti orchestrali prodotti da Musicamorfosi e presentati in anteprima a Lampi, "Led Zeppelin Suite" e "Sempre Verdi" (riproposto anche all'interno del cartellone di MiTo 2013) Giovanni Falzone si ripresenta al pubblico nella veste assolutamente inedita di autore di canzoni "impegnate".
Con l'ironica e grottesca "La Banda del Teatrino" il musicista siciliano si tuffa in una sorta di cabaret che parla di noi, ovvero di quell'Italia che amiamo e odiamo, quel paese il cui dibattito politico viene spesso definito appunto "teatrino". Uno spettacolo che si sviluppa attraverso undici canzoni aspre e pungenti, scritte per una formazione in bilico tra orchestra jazz, rock band, banda di paese e con la partecipazione di un coro che incarna, come da tradizione teatrale classica, il ruolo collettivo del popolo.
I testi, che non hanno nessuna pretesa poetica, sono ricavati da un agglomerato di pensieri spiccioli, luoghi comuni e riflessioni che ormai sono diventati, a pieno regime, argomento di conversazione in tutti gli ambienti della nostra amata "Italietta": dal salotto aristocratico al bar di periferia.
Artista incessantemente curioso, Falzone dimostra ancora una volta di non riconoscere quella parola comoda a molti musicisti ovvero "il confine".

Così Giovanni Falzone a proposito del progetto:
"Tutto parte da un'operazione di tipo provocatorio nei confronti di un sistema che - è sotto gli occhi di tutti - non funziona benissimo. Ho scritto delle canzoni per fotografare la realtà in cui viviamo tutti i giorni, usando come ingrediente principale delle canzoni il luogo comune. I testi, presi dalla bocca di tutti, non hanno nessuna pretesa poetica - ci tengo a sottolinearlo - e sono volutamente provocatori e grotteschi infarciti appunto dei luoghi comuni che noi tutti critichiamo, ma poi inevitabilmente finiamo per utilizzare costantemente".
"Non si tratta di pop. L'utilizzo della canzone, attraverso il testo, serve a dire delle cose in maniera più esplicita, ma tutta la trama interna, il tessuto musicale, l'orchestrazione mantengono una continuità con quello che ho sempre fatto: il jazz, la musica classica e contemporanea, il rock. Tutto è più easy, ma solo apparentemente, perché testi e melodie sono costruiti per far comprendere a tutti i contenuti di cui stiamo parlando".
"Non sono un cantante e il fatto che in questo progetto io canti è una cosa che va a rafforzare la mia provocazione, ovvero mi metto a fare una cosa in un Paese in cui tutto è consentito fare: le veline diventano scrittrici e i calciatori anche... In una filastrocca dello spettacolo dico appunto:
Cantare non è certo la cosa che meglio so fare / Ma lo faccio in un paese in cui tutto è consentito fare"

Giovanni Falzone Contemporary Orchestra + ExtraCoro 
regia di Andrea Taddei 
una produzione Musicamorfosi per il Parco delle Culture di Desio
BIGLIETTI

Posto unico non numerato: € 18

Over 75, under 30 e titolari di Suoni Mobili card: € 15
http://lampi.musicamorfosi.it


Giovanni Falzone Contemporary Orchestra

Giovani Falzone, voce solista, tromba e direzione
Tiziana Zoncada, voce | Jacopo Soler, flauto | Arturo Garra, clarinetto | Luca Barchi, fagotto | Simone Maggi, tromba | Andrea Andreoli, trombone | Francesco Vassena, tuba | Paolo Lo Polito, sax alto | Massimiliano Milesi, sax tenore | Rudi Manzoli, sax baritono | Valerio Scrignoli, chitarra elettrica | Michele Tacchi, basso elettrico | Riccardo Tosi, batteria
+ ExtraCoro di Arsene Duevi
una produzione Musicamorfosi
prevendita online www.vivaticket.it


oppure presso ProMonza, Piazza Carducci, Monza
da martedì a domenica ore 9.30-13.00 / 14.30-17.30

tel. 039.323222
Prossimo appuntamento Lampi 2013/14

sabato 12 aprile, ore 21,00

Teatro Villoresi di Monza

AMIRA DUO - Amira Medunjanin & Bosko Jovic (Bosnia Erzegovina) voce e chitarra