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L'associazione di volontariato d'emergenza di Mario Furlan pronta a lavorare anche nel capoluogo brianteo, se solo trovasse un tetto. L'intervista al fondatore

I City Angels, gli angeli della strada in divisa arancione e basco bluette, arrivano a Monza. Arriverebbero. Se trovassero una sede disponibile ad ospitare la loro fitta attività di monitoraggio e aiuto sul territorio, “Sia per i senzatetto sia per la gente comune che può trovarsi ad avere bisogno di aiuto per qualsiasi cosa possa avvenire per strada” ci ha spiegato Mario Furlan, presidente dell'associazione di volontari. 

Mentre il Comune ha lasciato gli angeli in anticamera, dichiarando per il momento di non avere locali liberi da mettere a loro disposizione, “Abbiamo provato a rivolgerci anche a privati che volessero offrirci degli spazi - ha aggiunto Furlan - ma per il momento ancora nessuno si è fatto vivo”. Niente sede quindi stop anche a tutti i progetti sul territorio di Monza e Brianza, bloccata la selezione dei volontari e i contatti con le associazioni già presenti ed attive sul territorio.
Le candidature non mancano, “Già una quindicina di persone ha fatto richiesta presso di noi - ha raccontato Furlan - molti si sono avvicinati in seguito alla serata di cabaret che abbiamo organizzato a Binario 7 qualche domenica fa”. Presente all’appuntamento c’era anche Gabriele Cirilli che, come testimonial e monzese, ha dato il benvenuto agli angeli aprendo lo show che ha visto sfilare numerosi comici ad allietare il pubblico.
L'identikit dell'aspirante angelo monzese: giovane dai 20 ai 30 anni, qualche studente, soprattutto uomini ma anche le donne dimostrano di non disprezzare questa divisa, “Il nostro compito non è facile ed è necessario selezionare ed istruire attentamente le persone che entrano a far parte degli Angels, ha spiegato uno dei volontari in occasione della serata a Binario 7. Ci sono anche molti stranieri che si offrono di aiutarci e questa, una volta superate alcune difficoltà di comprensione iniziali, diventa un’opportunità per potersi avvicinare più facilmente alle persone immigrate e a volte più diffidenti”.

 

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E’ una realtà cittadina ben diversa da quella metropolitana della vicina Milano quella che Mario Furlan si attende a Monza, “Molto simile a quella di altre città in cui siamo già presenti, come ad esempio Padova o Brescia. Meno senzatetto ed una forte rete di volontariato attivo, meno scippi e aggressioni per strada: Monza è una realtà provinciale in cui siamo convinti di poterci integrare come già abbiamo fatto in altre simili”.
Presenti ormai in 17 città italiane i City Angels sono nati nel 1994 nella Stazione Centrale di Milano con l’obiettivo di assistere gli emarginati e tutelare i cittadini vittime della delinquenza. Solidarietà e sicurezza, infatti, sono i due binari paralleli su cui scorre l’attività dei volontari, ma c’è anche il “servizio cortesia” che si traduce in buone azioni quotidiane come “accompagnare le persone, spingere le carrozzine dei disabili, trasportare pacchi, fornire informazioni, il tutto con un sorriso: dei veri angeli!”, così recita il sito ufficiale.
“Non sono necessari grandi muscoli, basta un grande cuore” per aiutare gli Angels, ed è possibile farlo candidandosi a diventare uno di loro, proponendo l’apertura di una nuova sede (rivolgendosi qui: presidente@cityangels.it) o sostenendo l’associazione attraverso offerte in denaro o in materiale utile: coperte, vestiti, cibo destinati ad alleviare le necessità degli abitanti della strada. Tutte le informazioni e la storia dei City Angels sul sito ufficiale.

 


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