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A Milano canti, poesie e applausi infiammano il lunedì del Teatro dal Verme di solidale euforia, a Conceptcion intanto 130 bambini aspettano delle aule in cui ricominciare

Il concerto per il Cile” è solo il primo di una serie di appuntamenti organizzati per sostenere le opere di ricostruzione di una scuola elementare a Concepciòn a cui mancano aule e banchi, ma innanzitutto i muri. “Il terremoto ha distrutto tutto e Concepciòn è stato l’epicentro: occorre ripartire, dalla quotidianità e dai bambini – ha spiegato dal palco Carmen Figueroa Vargas dell’associazione Ass Alpiandes – sono loro i primi ad aver bisogno di ricominciare una vita normale. E sono loro il nostro futuro”.

Bambini e giovani anche tra gli artisti che si sono esibiti lunedì sera, assolutamente “volontari e solidali” alla causa portata avanti da molte associazioni cilene con il patrocinio del Comune di Milano e del Consolato Generale del Cile a Milano.

“Magnitudo 8.8, asse terrestre spostato di otto centimetri: sono terribili i numeri del disastro che il 27 febbraio 2010 ha colpito il nostro paese – ha affermato il console Jaime Contreras Nogueira chiamato sul palco del Teatro Dal Verme prima di dare inizio allo spettacolo –, ma siamo un popolo che conosce questi fenomeni e sa bene che le macerie non vanno conservate per piangerci sopra ma sgomberate per ricostruire. Vogliamo guardare avanti e tornare a vivere normalmente, anche ballando e cantando, come stasera”. 

E’ stato subito folklore alle 21quandi si è aperta la serata con i quattro ballerini Rio Loa, sulla loro scia proseguono le danze folkloristiche di Susana Beatrix Alvear e gli Andini che richiamano i canti tradizionali del proprio paese. Ma non solo Cile, ai confini del paese si affacciano altri artisti sud americani e non: la Scuola Cortico do Albelha (capoeira Angola), gli Yerba Mala (tango e milonga), Betty Gilmore e Paolo Botti (blues afroamericano), Felisa Alvear e Felipe Marino (canti e danze latine) e, da Cuba il cantante Juan Bautista Romero con voce e percussioni e spensierati passi di danza.

Milano, oltre che con la splendida sala del Teatro Dal Verme e con applausi sonori dal pubblico, ha contribuito anche dalle quinte dando voce a melodie lombarde e cilene rispettivamente con il Coro Cai e con il Coro Hispano Americano. Strappando anche un bis, fuori orario e acclamato a gran voce e in molte lingue, ha concluso la serata il gruppo Viento Sur con 5 elementi ed una giovane mascotte, tutta cilena: simbolo inconsapevole dei futuri alunni della scuola che con i nostri applausi abbiamo in parte costruito.

Prima di disattivare l’antifurto dell’auto o di acchiappare il penultimo metro molte buste sono state “spedite“ dall’atrio del Teatro, destinazione “Scuola Manuel Montt”, quartiere Santa Clara, città di Talcahuano, provincia di Concepciòn.

“Attualmente la scuola è in fase di demolizione – spiega la direttrice Patricia Jimenez- siamo ospiti di una scuola vicina ma cerchiamo di continuare il nostro lavoro, questi bambini hanno bisogno di quotidianità e di speranza, è un loro diritto”.

Per chi volesse conoscere le future iniziative o gli sviluppi del progetto “Reconstruyamos Chile” può iscriversi al gruppo face book o scrivere all’indirizzo: concertoperilcile@gmail.com.

Il prossimo mattoncino della scuola verrà messo in posa mercoledì 21 aprile a partire dalle 18.30 presso il noto locale “Muscolo di Grani”, via Buonarroti 8, da sfondo oltre alla musica, un ottimo Buffet Naturale e al 100% solidale.


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