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Intervento dell'assessore e vicesindaco di Vimercate, Roberto Rampi

 

In questi quattro anni di Politiche Culturali uno degli obiettivi principali che ci eravamo dati era quello di moltiplicare gli spazi culturali della nostra città. Sono convinto che il compito principale del pubblico nella cultura dovrebbe essere quello di dare spazio, di mettere a disposizione luoghi in cui possano trovare casa le proposte culturali che emergono dal territorio e insieme all’attività di approfondimento, conoscenza e divulgazione della nostra storia locale e dei monumenti che la caratterizzano, così come la capacità di fornire strumenti per cogliere il presente.

Questo è l’impegno principale che ci siamo presi. Con l’acquisto di Villa Sottocasa nel 2001 è iniziato ad esempio un nuovo ciclo. La Villa, ben lontana da essere un elemento di costo, è stata un’opportunità che ha permesso di ricevere finanziamenti dallo Stato, dalla Regione, da Fondazione Cariplo e di mettere in moto opportunità culturali sostenute in particolare dalla Provincia di Milano. L’acquisto della villa, lo ricordo, è il risultato di una partita di giro che ha “scambiato” la rete sotterranea del gas e la palazzina di Villa Gussi senza costi diretti per le casse comunali. Oggi il suo futuro è particolarmente legato al progetto di farne uno dei poli culturali della nuova provincia di Monza e Brianza e contemporaneamente di farne uno dei poli museali del territorio, uno dei tre Musei pubblici della nuova provincia che è già e sarà sempre di più un motore culturale e turistico nel rapporto con le scuole, con le aziende del territorio, con gli altri Comuni, con gli Enti superiori.

Attorno a questo polo in questi anni Vimercate ha riaperto, senza grandi clamori, due nuovi spazi culturali per lo spettacolo dal vivo: il nuovo TeatroOreno che oggi è una realtà viva, che vede quasi tutte le sere la sala impegnata e accoglie oltre all’attività tradizionale dell’oratorio, una rassegna amatoriale e un importante progetto di produzione teatrale contemporanea, uno dei 2 sostenuti da Fondazione Cariplo in provincia di Monza e Brianza.

E se questo teatro, realizzato grazie all’impegno della comunità orenese, col supporto dell’amministrazione comunale è un ottimo e innovativo spazio teatrale, mentre la musica e le conferenze possono trovare casa in maniera ottimale nel nuovo auditorium nel Centro Omnicomprensivo in via Adda, rimesso completamente a nuovo con ingenti interventi della Provincia di Milano anche con l’interessamento dell’amministrazione comunale. In fondo a via Cavour abbiamo aperto la nuova galleria di Vimercate: viacavoursettantasei è uno spazio comunale gestito da un’associazione che vede protagonisti i commercianti della via e che offre uno spazio in più per l’arte e la creatività, in parallelo a quello della biblioteca civica.

Non capita facilmente di aprire quattro nuovi spazi per la cultura in un solo mandato amministrativo. E particolarmente in un’epoca in cui le risorse proprie dei Comuni sono in crescente, drammatica riduzione, nell’indifferenza degli organi superiori e dello stato (o governo) centrale.

Questo vuol dire fare squadra con le energie del territorio: con le realtà private, con gli altri Enti Pubblici, con i tessuti associativi. È più difficile ma produce risultati che in qualche misura sono anche più forti e più concreti.

 

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Rampi con Beppe Vacca dell'Istituto Gramsci

 

Per completare il quadro non può mancare un nuovo rapporto con gli spazi delle Torri Bianche che, con la nuova gestione di The Space, vedranno un crescente rapporto con la città, le scuole, le diverse forme di aggregazione e non solo per quel che riguarda il cinema e che ha visto recentemente il riaffacciarsi di una proposta di cineforum in un luogo fino ad ora lontano da questo tipo di proposta.

Questo impegno complessivo non può non incrociarsi anche con il futuro dello storico teatro di Vimercate, quello che fu il Teatro Pace e che oggi è il Capitol, di proprietà privata. Su questa proposta culturale per la città il sistema pubblico ha investito infatti somme ingenti negli ultimi 7 anni. Questo significativo progetto culturale oggi ha bisogno però di nuova linfa vitale per ripensarsi e ricollocarsi in un contesto che negli ultimi 10 anni si è andato a modificare in maniera rilevante. Sono mutate le forme dell’espressione della cultura, della sua fruizione e della sua gestione.

E’ necessario che tutti lavorino per rilanciare questo luogo che racchiude importanti momenti della storia culturale cittadina, ripensando anche radicalmente quella struttura, cercando di  valorizzare ciò che è stato e nel contempo di rendere competitiva ed accogliente una proposta per le sfide che il futuro ci presenterà; un cambiamento che insieme vorremo governare. L’accompagnamento e il sostegno  dell’amministrazione pubblica è garantito, ma dovrà avere le stesse caratteristiche di tutti gli altri interventi: una funzione di regia, di supporto, e l’appoggio alla capacità di reperire risorse che vadano ad aggiungersi a quelle in costante diminuzione che lo Stato da troppo tempo sottrae ai Comuni in particolare ed ancor più alla cultura in particolare.

 

Roberto Rampi

vicesindaco e assessore alle politiche culturali