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20091218-restart

Venerdì 18 dicembre festa nell'aula magna dell'ISA di Monza

Riceviamo e pubblichiamo

E’ la Festa di Natale, ma anche un momento di riflessione che si tiene a partire dalle 20.30 di venerdì 18 /12/ 2009 nell’aula magna dell’ISA/Las di Monza, via Boccaccio 1.

E' promossa da restART, Associazione di ex studenti, docenti e genitori dell'ISA, assieme alla scuola stessa.

Un po’ per rispondere a chi strumentalizza grossolanamente le differenze interetniche, interculturali, interreligiose e le difficoltà che la costruzione di una convivenza civile pone a tutti i cittadini, italiani e non; un po’ per dimostrare che le nostre scuole - nonostante riforme che son tali solo di nome e continui tagli di risorse - si danno già da fare da anni per facilitare l’accoglienza e l’integrazione di tutte le diversità, che ritengono non un handicap, ma un valore da capitalizzare, per quanti problemi possa comportare il farlo.

Per questo abbiamo voluto offrire a noi stessi ed agli amici della nostra scuola l’occasione per riflettere assieme sulle esperienze reali di chi - credente o non credente - il clima festoso del Natale lo vive in modo diverso o non lo vive proprio.

La situazione economica è difficile, le disuguaglianze sociali aumentano, c’è chi affonda nel lusso e chi non ha il minimo indispensabile per vivere.

Non parliamo solo di immigrati o di homeless, ma di tutti quei giovani che sono condannati alla disoccupazione, alla precarietà nel lavoro.

Pensiamo a quei lavoratori che le aziende hanno licenziato o cercano di licenziare: cifre che sono aumentate di diverse centinaia di migliaia in pochi mesi, e sono da moltiplicare per tutti i famigliari che vengono coinvolti in quelle situazioni drammatiche.

Pensiamo agli anziani che vivono soli nelle città, urbanizzate senza un minimo di attenzione ai bisogni di chi le abita, ma con l’occhio rivolto a moltiplicare le occasioni di speculazione edilizia.

Tutto ciò avviene anche nella nostra “ricca” Brianza, dove la ricchezza abnorme è spesso ostentata e la povertà e le difficoltà sono rese invisibili.

Cosa può fare una scuola?
Ad esempio, può offrirsi a chi ci studia e lavora - ma anche alla Città che la ospita - come luogo di riferimento per incentivare l’incontro tra diversi, moltiplicare la solidarietà, restituendo così un senso condiviso e civile al vivere insieme.

Visto che cerchiamo di farlo ogni giorno nella didattica e nel rapporto con il territorio, ancora di più possiamo e dobbiamo farlo a Natale, che è festa anzitutto di solidarietà e amicizia.

Per questo “A Natale. Regaliamoci una Città più solidale” inizia con una tavola rotonda, nel corso della quale saranno presentate alcune esperienze di integrazione e altre di difficoltà vissute, alla quale partecipano:

  • Luigi Camesasca, presidente delle Acli di San Fruttuoso

  • Roberto Gallon, della Tavola della Pace di Monza e Brianza

  • Mozumder Mosaraf Hossain, rappresentante dell'associazione di cittadini bengalesi GRANDE COMILLA

  • Luca Mandreoli, dell’Ufficio Migranti CGIL di Monza e Brianza

  • Angelo Verdelli, delegato sindacale della Yamaha di Lesmo

Al termine, ci sarà un rinfresco natalizio  con bevande varie, i dolci tipici della nostra tradizione (panettone, pandoro, torte…)  e alcuni di altre tradizioni

Il tutto offerto da restART e da allievi, docenti e genitori dell’ISA/Las.

 

Per restART, Michelangelo Casiraghi

 

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