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20091002-PD

Vince la mozione dell'ex ministro, seguito da Franceschini.
Ma in città la sorpresa è Marino al 40%.

 

La Brianza del Partito Democratico sta con Pierluigi Bersani. Questo  il dato più rilevante emerso dall’analisi del  voto dei congressi PD.  L’ex ministro supera la metà dei voti totali con un 53% (ma ottiene più del 65% nel Vimercatese), il segretario  Dario Franceschini si attesta su una percentuale del 27,2%, mentre Ignazio Marino registra un 19.8%. A recarsi alle urne è stato  il 63,48% degli iscritti.

Il dato complessivo non rispecchia la situazione monzese. Nel capoluogo, infatti,  a vincere è ancora Bersani col 38,52%,  ma il testa a testa è questa volta  con il chirurgo Ignazio Marino che raggiunge il 38,13% delle preferenze con la differenza di un solo voto. Un  risultato che probabilmente  risente del fatto che a coordinarne la campagna a livello nazionale è Pippo Civati, consigliere regionale del Pd ed ex segretario  cittadino Ds, che  in città gode di un nutrito gruppo di sostenitori.  Male Franceschini, che ottiene  solo un  23,35 %. Margini più alti (vicini al 30%) il segretario li ottiene  in Alta Brianza.

“Il PD ha dato una grande  prova di democrazia in un contesto ricco di partiti ‘personali’ che cooptano i propri esponenti e riducono al minimo indispensabile i momenti di confronto"  ha commentato il segretario provinciale, l'ex sindaco di Vimercate Enrico Brambilla.

La parola passa ora  ai 320 delegati eletti dai congressi brianzoli, che parteciperanno domani alla Convenzione Provinciale a Nova Milanese nell’Auditorium Comunale di piazza Gioia. Dall’assemblea usciranno i nomi degli 8 delegati che parteciperanno alla Convenzione Nazionale dell’11 ottobre a Roma, dove sarà ratificata la selezione dei candidati che parteciperanno poi  alle primarie del 25 ottobre.

Il 25 ottobre , con le primarie, i brianzoli voteranno, contestualmente al segretario nazionale e regionale, 12 rappresentanti candidati in liste bloccate che sideranno nell'Assemblea nazionale e 33 che faranno parte dell'Assemblea regionale lombarda. Questi organismi rimarrano in carica per quattro anni: nel caso nessuno deitre candidati dovesse superare il 50% dei voti alle primarie, saranno chiamati a eleggere il segretario nazionale.  La Brianza sarà suddivisa in tre collegi elettorali.

Ricambio in vista anche per gli organismi dirigenti dei Circoli brianzoli del PD e della Federazione Provinciale: tra novembre e dicembre saranno rinnovati tutti i vertici.  Entro la prima metà dicembre sarà inoltre eletto col sistema delle primarie anche  il nuovo segretario provinciale.


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