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20090920-provincia

Lettera del consigliere PD Guerriero "Prefettura, INPS, questura, Parco... stiamo arretrando su tutti i fronti!"

Riceviamo e pubblichiamo

A me pare che questa Provincia rischia di assomigliare sempre più ad un guscio vuoto piuttosto che a quella coerente devoluzione di ruoli e competenze tanto agognati (mai più dependance di Milano, mai più figli di un Dio minore).
Se proviamo a mettere in fila le questioni, da quando il nuovo Ente è stato politicamente riconosciuto, stiamo assistendo invece ad un arretramento di ruoli e funzioni che i cittadini di questa Provincia non meritano.
Vogliamo parlare della Prefettura, della Questura o della Direzione Provinciale del lavoro? E del Consorzio della Villa Reale? E ancora qualcuno ha letto bene le dichiarazioni dell’ACI, della FIA e del Sindaco di Roma in merito al Gran Premio di Formula 1? E l’Ufficio Provinciale Scolastico?
Tutti ad affannarsi nel dichiarare che non c’è nulla da temere, salvo poi scoprire che nel Consorzio la Provincia non mette becco né ora,né mai, il Prefetto non si può definire così, di Questura è vietato parlare,non ci sarà una Commissione Provinciale del Lavoro ma una sottocommissione (sic!) e meno male che sostituiremo le insegne di Milano delle nostre scuole con il logo della Brianza.
Insomma la casa brucia e chi ha responsabilità di governo in questo territorio non avverte l’esigenza di alzare la voce, richiamare ai doveri che tutti hanno nei nostri confronti.

E dire come ha dichiarato più volte il Presidente della Provincia, costruendo il suo successo elettorale, si parla lo stesso linguaggio politico (Governo, Regione, Provincia, Comune Capoluogo) e non ci si può nemmeno appellare nel colpevolizzare questo trinariciuto centrosinistra centralista.
L’ultimo pozzo avvelenato con il quale dobbiamo fare i conti è il mancato riconoscimento provinciale dell’INPS di Monza e Brianza.
In quest’occasione addirittura si giustifica l’opzione di semplice agenzia poiché, si legge nel documento, valutate le caratteristiche quali/quantitative del territorio si è deciso il ridimensionamento (inutile aggiungere commenti..).
Ciò significa, per capirci, che a rischio ci sono servizi come le visite mediche per assegnare le invalidità, non ci sarà nessuna valutazione di controllo ispettivo e le imprese individuali (artigiani,commercianti) e con dipendenti migreranno a Milano (chi si rivede e dire che non c’è più nemmeno quel diavoletto di Penati…) se vogliono chiarimenti, approfondimenti o chiedere lumi su una mancata regolarità contributiva.
Rispetto a questo scenario nefasto abbiamo una piccola possibilità per ribaltare lo stato delle cose, entro il 30 settembre possono essere effettuati rilievi rispetto all’assetto organizzativo.
In altre parole questo territorio può ancora intervenire con tutta la sua autorevolezza e far capire ai Dirigenti dell’INPS e ai Ministri competenti che con tutto il rispetto, Monza Brianza non può essere paragonata per densità imprenditoriale e abitativa alla Provincia di Tempo Pausania e che così come previsto in tutta la nostra Penisola il nostro Capoluogo deve avere la Sede provinciale.
Per parte nostra abbiamo già formalizzato un ravvedimento in tal senso e, ricordo che l’Assessorato all’Attuazione della Provincia di Monza Brianza aveva, a suo tempo già inoltrato formale richiesta ai Ministeri competenti.
Meno comitati di difesa, più impegno per l’autonomia e le prerogative di questo territorio.
I cittadini nel secondo caso troveranno sempre il PD con chi realmente ha a cuore le sorti di Monza e Brianza.