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20090327-non-vedenti

Lettera da un gruppo di non vedenti sui ritardi italiani

Riceviamo e pubblichiamo

DIVENTARE NON VEDENTI.


Ti alzi una mattina e la tua vita è cambiata completamente: il mondo che vedevi prima a colori , ora non ne ha più. Questa lettera aperta vuole non suonare come un grido di rabbia, ma sensibilizzare l'opinione pubblica ad una realtà che esiste, ma poco considerata.
Ci sono in Italia un milione circa di non vedenti, molti dei quali perdono la vista nell'adolescenza, da adulti o anziani. Le malattie più note sono retinopatie, glaucomi, malattie causate dal diabete o per incidenti. Un giorno eri completamente autonomo in tutto, un altro giorno ti rendi conto che non è facile vivere come prima perché le tue giornate sono complicate da di servizi sociali e da mancanza di sensibilità verso questa categoria.
Una giornata inizia preoccupandosi come raggiungere il lavoro, in quanto i mezzi pubblici non arrivano ovunque e i taxi ci sono soprattutto nelle grandi città. Inoltre, se hai un cane guida, alcuni autisti saltano le corse, perché il cane potrebbe perdere  il pelo e lascerebbe i sedili "sporchi".
Senza poi , considerare che il costo minimo di una corsa varia dai 15 ai 30euro  e l'accompagnamento talvolta non è sufficiente per coprire questo costo. Solo in alcune città è stato erogato ad alcuni non vedenti il buono taxi  dal comune stesso. Si potrebbero almeno effettuare sconti particolari ai non vedenti.
Un buon servizio, invece, ci viene offerto da Trenitalia che accompagna e preleva i non vedenti portandoli fuori dalla stazione per raggiungere un mezzo pubblico, però una volta sul treno se ci fosse  il desiderio di prendersi un caffè, bisogna rassegnarsi fino a destinazione.
Anche sul piano lavorativo non si può ancora accettare che un non vedente faccia esclusivamente il centralinista , anzi ci sono persone laureate che potrebbero coprire molte altre mansioni di prestigio. Senza, poi, parlare del mobbing che subiscono alcuni centralinisti anche dai semplici colleghi.

Diventando non vedenti si deve affrontare il famoso bastone bianco che è semplicissimo da usare , ma quello che manca è inizialmente la capacità di orientarsi nelle strade e non è così banale, specie se ti trovi da solo ad attraversare in punti dove non ci sono semafori. Ovviamente in Italia, salvo rare eccezioni, non ci sono ancora semafori sonori come ad esempio nelle città del Nord  Europa, ma anche in Spagna dove si ha molta considerazione per i non vedenti. Inoltre, esistono pochi corsi di mobilità e sono molto costosi, intorno ai 3.000 euro per circa 70 ore di corso che ovviamente non sono sufficienti.
Meno male che per molti versi ci aiuta la tecnologia : possiamo usare  il pc, mandare mail e navigare su internet, anche se molti siti utili non sono accessibili. Ma la tecnologia si paga amaramente. alcuni esempi:sintesi vocale 1.200 euro, riconoscitore dei colori 200 euro circa, bilancia parlante 120 euro e così via. Ci sono leggi che ti permettono di acquistare alcuni prodotti tiflotecnici , ma una volta  usufruito di tale legge, devi attendere quattro anni per utilizzarla nuovamente.
Quindi , arriva finalmente l'ora di metterci a tavola. Ecco un altro problema: avete mai incontrato un non vedente da solo al supermarket? Sono pochi i  supermercati che offrono servizi on-line, altrimenti devi ricorrere ad amici o parenti , in quanto non esiste volontariato. Una volta esistevano gli obbiettori di coscienza che erano veramente un forte aiuto , ora è impossibile trovare qualcuno che si dedichi qualche ora ad un non vedente.

La lista non finirebbe qui: come andare ad esempio a prenotarci una visita, andare in un ospedale, dal dentista?
Dopo tutto questo stress di un anno arrivano le meritate vacanze: alberghi accessibili  ci sono, ma solo per i disabili in carrozzina. E' impossibile poter andare in spiaggia da soli e tanto meno fare un bagno.
In questo caso pensi che forse è necessario  l'aiuto di una badante che però ha un costo mensile di circa 800 euro.
Per tutti questi motivi molti non vedenti sono costretti a rinunciare ad una vita di coppia ed è molto triste.
I non vedenti sono stati un pò dimenticati pur esistendo numerose associazioni che si sono attivate per aiutarli, ma probabilmente sarebbe necessario un intervento più concreto  anche da parte delle autorità, dando valore a queste persone che sono normalissime,con tanta voglia di vivere,  che però non vedono più i colori.

 

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