Vorrei | Rivista non profit

Dal 2008 rivista non profit di cultura, ambiente e politica. Senza pubblicità.

20090319-we-are-monza.jpg

Nella notte tre maxi striscioni con scritto “MULTISOLA” sono apparsi sui tetti dei tre più noti ex-cinema di Monza: l’Apollo, il Maestoso e l’Astra.

Riceviamo e pubblichiamo

Vorremmo che questi cinema abbandonati fossero restituiti ai cittadini di Monza, tornando a vivere come spazi di cultura e socialità. Abbiamo creato una petizione online per dare la possibilità ai cittadini monzesi di unirsi a questa richiesta; è possibile aderire all’indirizzo Web: http://www.firmiamo.it/cinema-dismessi-monza

Perchè "MULTISOLA"? Cinema Astra (1939-2005), cinema Apollo (1977-2004), cinema Maestoso (1978-2006): un tempo fiore all'occhiello di una vitalità culturale cittadina, oggi migliaia di posti a sedere vuoti da anni, specchio anch'essi (come l'ex macello...) di un vuoto culturale e dell'assenza di interventi rivolti ai giovani della città. Tre sale cinematografiche storiche di Monza accomunate dall'attuale stato di completo abbandono e dalla mancanza di qualsiasi tipo di progetto di riqualificazione, pronte ad essere oggetto di nuove speculazioni, tra cambi di proprietà e sorprese in ambito di p.g.t. (piano di governo del territorio). Questi spazi versano in una situazione simbolo di una profonda crisi. Se infatti Monza deve ancora provare sulla propria pelle gli esiti della violenta crisi economica (che a breve investirà pesantemente il vissuto quotidiano della sua popolazione), già da molto tempo si trova in una triste condizione di crisi culturale. Le piccole sale cinematografiche ne sono un esempio lampante. Hanno chiuso negli ultimi anni, vittime di un contesto che ha visto nascere nei comuni limitrofi, come funghi, i fantomatici multisala, edifici icona di una modalità di produzione e fruizione culturale completamente diversa da ciò che le piccole sale rappresentavano. I multisala hanno schiacciato sotto il peso delle ragioni del profitto gli aspetti più propriamente artistici e sociali delle pratiche cinematografiche, livellando verso il basso l'offerta culturale, soffocando ogni tipo di sperimentazione, sottraendo di fatto la linfa vitale a ciò che comunemente chiamiamo cinema. L' Amministrazione comunale non ha mosso un dito per modificare lo stato delle cose. Oggi più che mai questa Giunta vuole i ragazzi chiusi in casa, intenti a seguire le appassionanti vicende del reality di stagione, disinteressati e lontani dalle problematiche che li riguarderebbero da vicino. Li vuole sedati e narcotizzati dalla televisione. Crediamo sia importante invertire questa tendenza, provare a risvegliare tutti, soprattutto attraverso l'apertura di nuovi spazi dedicati all'approfondimento e all'analisi del contesto circostante, rivalutando una cultura dell'impegno che sostituisca l'attitudine alla fruizione passiva, l'assuefazione al mondo luccicante della pubblicità e dell'enterteinement televisivo. Il cinema, da questo punto di vista, costituisce uno dei linguaggi più efficaci, grazie alla sua capacità di rappresentare e autorappresentare, anche grazie alla diffusione delle nuove tecnologie digitali. Chiediamo quindi che le sale cinematografiche del territorio vengano recuperate e destinate a progetti socio-culturali rivolti a tutta la cittandinanza, non vengano consegnati al palazzinaro di turno, perdendo l'occasione di recuperare strutture storiche, nate come luoghi di socialità e cultura. Presto sarà possibile firmare una petizione online pensata proprio per sensibilizzare popolazione ed Amministrazione su questa tematica.

Per questo WE ARE COMING SOON...

www.monzagiovani.org

Iscriviti alla newsletter
Iscriviti gratis alla nostra newsletter per ricevere gli aggiornamenti e le novità sugli articoli e le iniziative di Vorrei

Per iscriverti devi accettare i nostri termini di utilizzo dei tuoi dati, ovvero la nostra politica riguardo la privacy. Non li cediamo a nessuno e non abusiamo mai! :)

Su Vorrei.org utilizziamo i cookie perché ci aiutano a migliorare la rivista. Se continui a leggere dichiari di aver capito. Va bene?