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Iscrizioni alle scuole primarie: il Coordinamento Monzese per la Difesa della Scuola Pubblica lancia la Campagna per l'iscrizione alla buona scuola


Riceviamo e pubblichiamo

Anche a Monza, è in atto la Campagna per l'iscrizione alla Buona Scuola, promossa dal Coordinamento per la Difesa della Scuola Pubblica.

Dal 9 febbraio, saranno aperte le iscrizioni alle scuole primarie. Chiediamo ai genitori, che abbiano figli che a settembre inizieranno a frequentare la scuola elementare, di aderire alla Campagna in questione.

«Vogliamo invitare i genitori a chiedere che, per il prossimo anno, venga confermata l'organizzazione scolastica ormai consolidata da tanti anni e fondata sul tempo pieno e sul modulo, con le compresenze e con la contitolarità degli insegnanti (quindi nessun maestro unico o prevalente). Gli sprechi e le diseconomie del sistema scolastico possono essere individuati con precisione. Siamo invece contrari a tagli indiscriminati che annientano i risultati di eccellenza riconosciuti a livello internazionale dalla scuola primaria pubblica italiana».

Il nodo centrale è rappresentato dalla contitolarità dei docenti e dalle compresenze, ovvero da quelle ore che prevedono la presenza di due insegnanti sia in classe, che in sede di programmazione.

«Il Governo assicura che, ove richiesto e compatibilmente con le risorse disponibili, verranno mantenute le 40 ore - cioè il contenitore - ma si svuota la scuola pubblica delle risorse indispensabili a garantirne un contenuto di qualità», precisa il Coordinamento, «e ciò avrà gravi conseguenze. Avremo una scuola più povera di esperienze e conoscenze; tempi meno distesi per l'apprendimento; un'offerta formativa limitata per tutti i bambini e le bambine e minori possibilità di intervento per alunni in difficoltà o per il potenziamento. Tutto quello che verrà tolto alla scuola, ricadrà sulle spalle delle famiglie, che già pagano un prezzo alto, in ripetizioni private e tempo dedicato al sostegno dei figli nell'esecuzione dei compiti a casa, quando la scuola non funziona, creando un grave danno allo sviluppo dell'autonomia e della maturazione dei bambini, oltre che alla loro autostima».

Per aderire alla Campagna, che si prefigge lo scopo di mantenere le 40 ore e il modulo, con le modalità organizzative che esistevano prima della Riforma Gelmini, i genitori dovranno chiedere, in modo esplicito, che sia mantenuta l'offerta formativa del Tempo Pieno o del Modulo.

Come?

MODULO UFFICIALE FORNITO DALLE SCUOLE PER L'ISCRIZIONE
Nei moduli di iscrizione ufficiali sono riportate tutte le opzioni di tempo scuola: 24 ore, 27 ore, 30 ore e 40 ore (tempo pieno). Negli ultimi due casi, viene precisato che la scelta è subordinata alla presenza di organico.
Viene richiesto di mettere a fianco ad ogni opzione un numerino da 1 a 4 in base alla propria preferenza.
Ma così facendo (cioè, indicando tutte le opzioni) i genitori, pur in subordine, avranno richiesto, formalmente e legalmente, anche le 24 ore! Che sono quelle i  cui  sicuramente sarà applicata la formula del maestro unico, senza le compresenze.
Il Coordinamento propone di NON mettere alcun numerino, ma di crocettare SOLO l'opzione scelta, o ancora meglio, di scrivere SI sull'opzione prescelta e NO sulle altre.
Gli esperti legali (spesso genitori) che aderiscono a ReteScuole, confermano la necessità di richiedere soltanto il modello orario desiderato: nessuna legge può obbligare i genitori a richiedere tutti e quattro i modelli (anche solo se indicati in via prioritaria). Possono richiedere solo ed esclusivamente quello che loro desiderano.

Ma non basta!

MODULI DI ADESIONE CAMPAGNA PER L'ISCRIZIONE ALLA BUONA SCUOLA
Il Coordinamento ha deciso di distribuire alle famiglie anche un secondo modulo con il quale - per ogni Direzione Didattica - verranno raccolte le adesioni alla richiesta esplicita di conservare il Tempo Pieno di 40 ore o il Modulo, con due insegnanti contitolari e le compresenze assicurate.

Le firme raccolte con questo secondo modulo, serviranno per una petizione da destinare alle Direzioni Scolastiche locali, agli Uffici Scolastici e al Ministero.

Scopo della Campagna per l'Iscrizione alla Buona Scuola, che è attiva a livello nazionale, è di fare pressione su chi governa. «La voce di tanti cittadini potrà pesare sulle scelte del Governo, che ha già dovuto sospendere l'attuazione dei provvedimenti nella scuola superiore», concludono gli esponenti del Coordinamento, che si stanno prodigando, affinché il maggior numero di genitori monzesi che intendono iscrivere i figli alla prima elementare nelle scuole pubbliche, possa esprimere la propria adesione.

Concretamente, la Campagna per l'Iscrizione alla Buona Scuola funzionerà così: nella gran parte degli istituti, i Direttori Didattici stanno organizzano assemblee rivolte alle famiglie, per presentare l'offerta formativa delle proprie scuole elementari. A questi incontri chiederanno di partecipare anche i rappresentanti del Coordinamento Monzese, allo scopo di informare i genitori e di raccogliere la loro adesione tramite firma sui Moduli per l'Iscrizione alla Buona Scuola.
Chi è interessato a ricevere il modulo da firmare e da far firmare per la petizione, perché non avrà l'occasione di partecipare alle assemblee di presentazione delle diverse scuole, deve contattare al più presto il Coordinamento via e-mail al seguente indirizzo: difendiamolascuola@gmail.com
A tale indirizzo, ci si può rivolgere anche per chiedere informazioni e unirsi al Coordinamento Monzese, insieme ai genitori, agli insegnanti e agli studenti già attivi nella difesa e nella promozione di una scuola pubblica di qualità.

ReteScuole e il Coordinamento Monzese informano inoltre la cittadinanza che la circolare che ha dato il via alle iscrizioni, si riferisce a regolamenti per i quali devono ancora essere pronunciati i prescritti pareri della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato e che – per questo motivo - la FLC-CGIL ha impugnato la circolare davanti al TAR del Lazio per illegittimità. «La situazione caotica creata dal Governo, che ha già dovuto posticipare la data delle iscrizioni», conclude il Coordinamento, «richiede ai genitori e agli insegnanti di mantenere i nervi saldi e una lucidità sempre vigile, relativamente alla difesa delle risorse e delle caratteristiche organizzative che favoriscono il successo formativo e il futuro dei propri bambini ».


Contatti per la Stampa
M. Cristina Rossi – rappresentante Coordinamento per i genitori (3403114269); o Barbara Cestari – rappresentante Coordinamento per gli insegnanti (3394760386).