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20091121-narrazioni

Vergogna: un miliardo di persone nel mondo soffre la fame.

 

E quando la fame
ha gli occhi di un bimbo
vorrei poter chiudere la bocca
per non mangiare
e aprire il cuore
per poter urlare
quanto è ingiusto il mondo
……..il mondo……
non Dio…….
perché forse
l’unico responsabile di questo
….sono io.
You Don’t Know Me


La fame nel mondo: un imperativo etico

Vergogna: un miliardo di persone nel mondo soffre la fame.
Uno... due... tre... quattro… cinque: ogni cinque secondi muore un bambino per fame.
Una vergogna senza attenuanti.

“Allo stato attuale la produzione agricola mondiale potrebbe facilmente sfamare 12 milioni di persone. Da un altro punto di vista, si potrebbe equivalentemente dire che ogni bambino che muore per denutrizione oggi, è di fatto ucciso.”

(Jean Ziegler, Un Special Rap porteur on the Right to Food)

Servono 44 mld di dollari. Il direttore generale della FAO, Jacques Diouf, ha annunciato a Roma una petizione su scala mondiale. La sicurezza alimentare, la biodiversità e i cambiamenti climatici sono stati i temi al centro del vertice Fao.
Nel suo intervento Josè Barroso parla di vergogna sul piano morale:

“Come è possibile che nel XXI secolo, dopo aver viaggiato sulla Luna, non siamo in grado di sfamare la popolazione della Terra? I politici devono rendersi conto che il fenomeno della fame nel mondo è collegato agli effetti della crisi economica e ai cambiamenti climatici in corso, una situazione, questa, che getta lunghe ombre sulla comunità mondiale.”

Nel 2009 la popolazione di persone malnutrite si calcola sia superiore ad un miliardo dovuto in larga parte alla crisi economica mondiale che ha portato ad abbassare ulteriormente il reddito delle famiglie e ad incrementare la disoccupazione. La grande maggioranza delle persone sottoalimentate vive in Paesi in via di sviluppo. Le conseguenze di un’alimentazione povera si traducono in una riduzione del benessere, della qualità della vita, e dei livelli di sviluppo del potenziamento umano.

“Ci troviamo in un mondo assurdo..disponiamo di tutti i mezzi tecnici e le risorse per fronteggiare il dramma della fame, ma non riusciamo a porvi rimedio”- ha ribadito Jacques Diouf. Un appello quasi sdegnato quello del direttore generale della Fao, che ha puntato il dito sulla mancanza di risorse che affligge la sua organizzazione.
E intanto il leader libico Gheddafi, in rappresentanza del suo Paese, debutta con una grande festa nella residenza dell’ambasciatore di Tripoli. Una festa a cui hanno partecipato duecento ragazze reclutate da un’agenzia romana specializzata in «hostess di buona famiglia». Ragazze tra i 18 e i 35 anni che hanno ricevuto un compenso di cinquanta euro e una copia del Corano.

La Fao ha sperato che il summit mondiale sulla sicurezza alimentare appoggiasse le nuove strategie per combattere la fame, concentrandosi su maggiori investimenti per lo sviluppo agricolo nei paesi poveri.
L’invito di Barroso per un mondo senza fame: “..facciamo in modo che il vertice mondiale sulla sicurezza alimentare testimoni l’impegno concreto di tutti i governi verso l’obiettivo comune di un mondo senza fame. Se falliremo, dovremo renderne conto alla storia.”

Il mio invito al mondo è soprattutto in nome dei bambini.
Sia garantito il diritto fondamentale di tutti gli esseri umani ad essere “liberi dalla fame”.


Briciole

Mondo!
La tua universa ed incolmabile mancanza
è nell’aria e nel sole
e nei venti dei cieli di sopravvivenza.

Il tuo tempo non ha misura, né senso
ma silenzio.

Vita?
Se mai sopravvivenza della vita.

I bambini!
Sono al riparo i bambini?

Particole dell’anima del mondo
nei loro occhi il volto di un universo
di cui io son parte.

La fame quando appare acceca le membra
non le irrora
le umilia nel più intimo midollo

e gli occhi dei bambini
sono barbagli di fiamma nella sera
che sognano briciole.