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Entro il 3 Novembre Barcellona avrà una nuova faccia da mostrare: “the new face”. Lo spazio del Forum vicino alla playa è stato prestato gratuitamente dal servizio municipale all'artista cubano Jorge Rodrigues Gerada l'opera: 83 metri di larghezza e 135 di lunghezza saranno le misure di un'enorme faccia in ghiaia.

Il primo settembre del 2004 gli abitanti della cittadina di Bosquetes, a Montfermeil, periferia di Parigi, vennero sorpresi nella loro passeggiata da ritratti giganti di giovani della periferia: affisse su alcuni muri c'erano gigantografie opera del francese Junior, fotografo conosciuto più semplicemente JR.

Riapro il quotidiano e leggo che si stanno cercando volontari per finalizzare il ritrattochiunque voglia dare una mano può farlo. Rialzo gli occhi e rivedo, come mile altre volte, lo stesso viso che è in corso d'opera al Forum, però sulla maglietta di una ragazza .Come lei, più persone indossano la stessa maglietta. La vetrina di un negozio sta sistemando un manichino senza testa che ha lo stesso indumento con lo stesso ritratto. Ormai, per chi si tiene aggiornato, quanto trovare un centinaio di magliette del Che in una quasi qualsiasi manifestazione politica in Italia.

JR, illegalmente, tapezzò i muri dell'est della capitale francese per riportare al centro dell'attenzione la rappresentazione sociale e mediatica di una generazione che vive alla porte di Parigi, ma che i parigini non conoscono se non per le notizie televisive. Nessun personaggio famoso, nessun eroe, nessuna celebrità, solo adolescenti “vicini di casa “ ritratti tutti frontalmente in espressioni divertenti, grottesche, a volte violente. La forza e la grandiosità del metodo fecero si che qualcuno definì presuntuoso il progetto dal nome Portrair d'une generacion.

La riproduzione del nuovo viso di Barcellona sarà visibile da chiunque navighi con Google Earth sulla città. L'intenmzione è quiella che venga fotografato dall'alto e diffuso, roba che il tipo ritratto, non fosse già famosissimo, non potrebbe che diventare un mito nel giro di poche ore. Addirittura potranno vederlo- anche i passeggeri degli aerei che sorvoleranno la zona per accedere all'aereoporto El Prat. L'enorme viso in ghiaia non ricambierà loro lo sguardo. La faccia è diseganta di tre quarti e gli occhi sono rivolti verso un poi, un dove indefiniti.

Roland Barthes in “Mythologies” traccia i tipi di fotogenia elettorale nel capitolo dedicato e scrive "La posa di tre quarti suggerisce la tirannia di un ideale: lo sguardo si perde nobilmente nell'avvenire, non affronta bensì domina e irrora un altrove pudicamente indefinito. quasi tutti i tre quarti sono ascensionali, il viso è alzato verso una luce soprannaturale che lo attira, lo solleva alle regione di un'altra umanità, il candidato raggiunge l'olimpo dei sentimenti elevati in cui è risolta ogni contraddizione politica".

Non metto becco nel programma politico del tipo ritratto, pur avendo qualche dubbio sul suo progressismo, piuttosto mi colpisce la frase di Jorge Rodriguez Gerada, l'artista: “Se il mondo ha bisogno di eroi per essere salvato, significa che il mondo sta molto male”. Penso che è il tipico mitologo, si esclude dalla massa di consumatori del mito. E non poco tra l'altro poichè aggiunge: “questa non è un'iniziativa propagandistica” e si garantisce da qualsiasi donazione partitica per il lavoro. Tuttavia, tuttavia di soldi c'è nè bisogno per un ettaro di ghiaia da dipingere e invita chiunque capiti sul suo sito web a donare (con numero di conto incluso e tutto il necessario) per aiutare i lavori in corso.

Come i cittadini di Bosquetes della periferia parigina un giorno trovarono tutta una generazione sui muri delle strade, anche gli abitanti di Barcellona hanno avuto a che fare con grandi visi dipinti sui muri. Sempre per opera di Jorge Rodriguez Gerada che dal 2002 ha disegnato in carboncino il viso di un abitante, scelto tra i più conosciuti di un “barrio”. Un viso all'anno. Sul suo sito scrive che “sceglie di essere convertito in un eroe monumentale, scontrandosi con le enormi pubblicità di prodotti e politicanti".

Anche il 2008 ha il suo viso ma è un'eccezione, che, come tutte le eccezioni, conferma la regola che guida la produzione mitografica: Obama è il prescelto, per quest'anno nessun abitante dipinto sui muri. Chi però vuole aiutare a disegnare il candidato è ben accolto, anche chi vuol fare un piccolo versamento in denaro. Il risultato del suo sforzo sarà osservato dall'alto e, chissà, poi se andrà a buon fine, sarà anche premiato.

Citazioni:
www.jr-art.net- sito di JR
www.artjammer.com - Sito di J.Rodriguez Gerada
il giornale citato: La Avanguardia di sabato 25 ottobre
Roland Barthes: Miti d'oggi, Einaudi, 1974

 

 


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