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In un paese che invecchia, Gianni Di Gregorio torna a parlare dell'invecchiamento con delicata e non omologata autoironia. Il suo film diventa un'inconsapevole denuncia per chi punta i piedi davanti agli anni che avanzano. 

E' un baby-pensionato, Gianni, il protagonista del secondo film di Di Gregorio che, dopo “Pranzo di Ferragosto”, porta ancora in scena il tema della vecchiaia questa volta con un protagonista maschile e sulla soglia dei sessanta.

Di natura mite, Gianni dimostra un'immensa capacità di sopportazione nei confronti dei membri della sua famiglia. A partire dalla moglie, che lavora e ha mille impegni, fino all'adorata figlia e al suo fidanzato, un giovane perdigiorno piazzatosi in casa come un secondo figlio. E poi ci sono anche un cane ed un gatto a cui badare e c'è sua madre novantenne, una tipica rappresentante di quella nobiltà decaduta ma che si ostina a vivere in dimore sontuose spendendo allegramente soldi, circondata da badanti.

Sarà grazie ad un amico, Alfonso, che Gianni riuscirà ad aprire gli occhi e guardare la propria vita con maggiore lucidità, senza l' ”effetto cataratta” dettato dalla routine.

È stata presentata nella sezione Berlinale Special del Festival internazionale del cinema di Berlino 2011.

Un film di Gianni Di Gregorio. Con Gianni Di Gregorio, Valeria de Franciscis, Alfonso Santagata, Elisabetta Piccolomini. Commedia, durata 90 min. - Italia 2011. - 01 Distribution

Una commedia ironica priva di stereotipi

Popcorn curiosities

"Con Gianni e le donne volevo affrontare col sorriso lo smarrimento dell’uomo di mezza età che si rende conto di essere ormai trasparente agli occhi delle donne. Andando avanti con gli anni credo sia assolutamente naturale suscitare meno interesse nel gentil sesso, è una cosa che verifico ogni giorno prendendo l’autobus " Lo ha affermato durante un'intervista Gianni Di Gregorio, un'affermazione non scontata oggi in Italia.

La mamma è sempre la mamma, infatti “Proprio come il suo personaggio anche la mia mamma, morta ormai undici anni fa, era una sperperona a cui piaceva condurre una vita agiata. - ha raccontato - Pensate che ho continuato a pagare i suoi debiti per quindici anni”

Per “Gianni e le donne”, Valeria De Franciscis Bendoni grazie alla sua verve comica impossibile da ignorare, ottiene nel 2011 una candidatura ai David di Donatello come miglior attrice non protagonista.

Trailer

Gianni Di Gregorio parla del film

 


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