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Un riccio poco elegante ma più originale lascia il posto
a “Tra le Nuvole” che ha i piedi per terra, e fa pensare.

Non pensate al libro, né all’eleganza delle pagine della Barbery né ai monologhi e alle lunghe riflessioni solitarie della bambina e della portinaia che s’arrampicano e scavano nella filosofia e nella critica sociale: il film è un’altra cosa. Né meglio né peggio, a mio parere: diverso. E vi dirò che quella della giovane regista è anche una scelta giusta, il cinema è uno strumento diverso e nessuno in un’orchestra imporrebbe ad un violino di suonare con uno spartito per il clarinetto, no? Le differenze, per chi conosce entrambi, le avrete notate, non starò ad elencarvele.

 

Cade fin dall’inizio un’ombra sulla pellicola, tutti gli ambienti mi sembrano scuri, non cupi ma la sensazione è quella di essere in un sottobosco, forse quello della giungla della borghesia. “come se –ho pensato – i tre protagonisti si muovessero in segreto tramando alle spalle di un mondo che neanche sarebbe in grado di capirne i discorsi e soprattutto che ha ben altro a cui pensare, in primis la famiglia della piccola protagonista.

Quindi c’è la giungla piena di convenzioni e ipocrisie spesso viste con l’occhio della telecamera o della sua padrona, e poi il sottobosco. Il re del sottobosco è senza dubbio Togo Igawa che, attorniato da ricci ne sa accarezzare gli aculei con una pazienza e una saggezza che probabilmente esistono solo extra-Europa.

 

Un film che descrive con stile originale e non pretenzioso, un piccolo triangolo armonioso nascosto in un palazzo signorile di un quartiere signorile di una città signorile. Ho apprezzato la semplicità delle scene e in particolare la delicatezza con cui è stato messo in scena il rapporto tra l’adolescente e il signor Togo usando l’accortezza di non farlo scadere in una banale “sostituzione della figura paterna assente”. Nel tranquillo scorrere della pellicola un buon occhio che non si impunta a volerci ritrovare il libro può cogliere dei preziosissimi tesori, scene e particolari che addolciscono e fanno sorridere, “confiseries chocolatées”.

 

Tra le nuvole

Un film di Jason Reitman. Con George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick, Jason Bateman, Danny McBride.

«continua

Melanie Lynskey, Amy Morton, Sam Elliott, J. K. Simmons, Zach Galifianakis, Chris Lowell, Adam Rose, James Anthony, Dave Engfer, Steve Eastin, Marvin Young, Lucas MacFadden, Adrienne Lamping, Tamala Jones

Titolo originale Up in The Air.

Commedia, durata 109 min. - USA 2009. - Universal Pictures

  

Ryan Bingham è proprio nel cielo che trascorre la maggior parte del proprio tempo, in trasferte di lavoro, mirando ad essere membro del prestigioso club dei dieci milioni di miglia. Ma qualcosa accade, tra un aereo e l'altro. Scatta un click e il protagonista come piombato “con i piedi per terra” d’un colpo, si rende conto che sfrecciare sopra le nuvole è come stare fermi; che il vero viaggio, nella vita, è un altro.

Finchè soli tutto scorre liscio come i tapis roulant felpati degli immensi e globalizzati aeroporti internazionali dove i panini e il sapone dei bagni hanno sempre lo stesso odore anche a distanza di molti paralleli. Quando si creano delle relazioni, e capita, che lo si voglia oppure no, come mostra il film stesso, allora è li che il meccanismo s'inceppa.

Il registra cucina una pellicola dall' alchimia perfetta tra un attore spontaneamente simpatico come Clooney, un' ambientazione duramente realista (la crisi dell' economia con i licenziamenti che comporta) servendoci su un piano onesto e semplice un tema per niente rassicurante: la solitudine delle persone

Il personaggio di George Clooney incarna i massimi guasti di un capitalismo senz' anima, di una cultura contemporanea che privilegia l' irresponsabilità e l' egoismo, e lo fa “senza filtro” mettendoci di fronte alle piccole spietatezze quotidiane. E’ realismo quello che traspira in ogni scena seppur laccata e visibilmente studiata, grazie anche alla scelta di includere nel cast un gruppo di licenziati veri di S. Louis e di Detroit nel momento in cui viene loro comunicato, ad uno ad uno, all' improvviso,

Pensavamo forse di poter rimanere con la testa “Tra le Nuvole” lunedì? In scena invece i costi psichici delle nostre vite schizofreniche, la difficoltà di stringere relazioni autentiche, e i pericoli occulti di una società ih cui le grandi aziende possono impadronirsi di tutto. Rimaniamo leggeri.

 

POP CORN COURIOSITIES

Nel film si possono individuare metaforiche vedute dall'alto di grandi città (quelle in cui la crisi ha morso più forte: Phoenix, Detroit, Omaha, Wichita, St.Louis), riconosciute?

 

Quote rosa: “Quella rappresentata è la prima generazione post-femminista. Volevo ritrarre queste donne e l'ho fatto tramite le due figure di Alex e di Nathalie: una 34enne piuttosto disillusa e una 23enne che crede di sapere già come sarà la sua vita futura” (il regista)

 

Libro e film: “Sono molto diversi tra loro. Il romanzo di Kirn non conteneva i personaggi di Alex e di Nathalie, per esempio, non contemplava il matrimonio della sorellina di Ryan né la pratica del licenziamento on line né il discorso "dello zainetto". Quello che c'era nel libro e che mi piaceva era l'idea di un uomo che credeva di poter vivere da solo, continuamente in movimento, da aeroporto ad aeroporto. Ho usato il libro come una cassetta degli attrezzi, in esso ho trovato le parole per articolare la storia che volevo raccontare ma per la quale non avevo ancora le parole. Ma sono due cose diverse: il libro racconta di un uomo che perde qualcosa, il film di un uomo che trova qualcosa”.

 

PREMI

 

Golden Globe 2010: migliore sceneggiatura

4 National Board of Review Awards 2009: miglior film, miglior attore (George Clooney), miglior attrice non protagonista (Anna Kendrick) e miglior sceneggiatura non originale

Los Angeles Film Critics Association Awards: miglior sceneggiatura

Satellite Awards 2009: miglior colonna sonora originale

Writers Guild of America Award per la miglior sceneggiatura non originale

BAFTA 2010 per la miglior sceneggiatura non originale

 

 

LINK

 

Sito ufficiale "Up in the air"

Tra le nuvole - il libro di Kirn Walter ( Rizzoli)

 


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