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Le associazioni della provincia, il CSV brianzolo e non solo: si allargano gli orizzonti al continente con l’anno europeo del volontariato. Infine un evento particolare che il nostro territorio ospiterà.

 

Ogni anno, dal 1983, l’Unione Europea sceglie un determinato tema al fine di sensibilizzare i cittadini europei e di attirare l’attenzione dei governi nazionali sulla questione. Se l’anno in corso è dedicato alla lotta alla povertà e all’inclusione sociale, il 2011 sarà l’anno del Volontariato. Ed è a questo argomento che, questo mese, punteremo la nostra attenzione, e lo faremo attraverso la Casa del Volontariato di Monza, uno degli esempi più concreti di cittadinanza attiva presenti sul nostro territorio.

Scopriremo questa realtà con le parole di Assunta Romanò, presidentessa dell’associazione, nonché volontaria da oltre trent’anni. Concluderemo poi il nostro viaggio facendo un breve excursus sul Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) di Monza e Brianza, organizzazione dedita allo sviluppo del volontariato locale.

 

Ruolo e missione della Casa del Volontariato

Fondata nel 1998 su iniziativa del Lions Club Monza Host, con il supporto dal Comune di Monza, la Casa del Volontariato - www.casavolontariatomonza.it - è un’associazione che, per il particolare ruolo che svolge, è iscritta al registro delle Associazioni di Promozione Sociale (APS). Il ruolo di questo tipo di organizzazioni, a differenza di una normale associazione, è quello di svolgere un’attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi. Nello specifico caso, la Casa del Volontariato promuove, appunto, il volontariato e i valori della solidarietà sociale, operando a supporto degli enti non profit, quindi di enti terzi, ad essa iscritti (oltre 100 in tutta la provincia).

Lavoriamo a favore dei nostri soci e con loro”, con queste poche e significative parole Assunta Romanò sintetizza lo spirito che anima l’associazione.

“Come Casa del Volontariato – continua Romanò, collaboriamo in rappresentanza dei nostri soci in primis con le istituzioni come la Provincia di Monza e Brianza, quindi con la ASL 3 (la casa siede al tavolo del Terzo settore dalla ASL di Monza, ndr) e gli assessorati dei servizi sociali dei vari comuni. La collaborazione si svolge inoltre con il CSV, del cui comitato promotore siamo membri, con la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e con tutte le entità che hanno a che fare con il terzo settore”. E'  da qui che nascono idee e progetti. “Dalla collaborazione con questi enti e dal confronto con altre associazioni – continua la signora Romanò - raccogliamo gli stimoli su cui basiamo il nostro lavoro. Dopodiché cerchiamo di capire quale tra i nostri soci può essere interessato a partecipare, in che termini e se le finalità del progetto incontrano quelle dell’associazione”.

Arriviamo così a un punto importante, all'obiettivo principale che la Casa del Volontariato persegue: lavorare per creare una rete tra gli enti pubblici, le istituzioni e le associazioni che ne fanno parte; ma soprattutto, tra le associazioni stesse.

Lavorare a raggiungere questo fine, racconta la presidentessa, è oggettivamente complicato e difficile: “I progetti per forza di cose devono essere molto specifici e, al massimo, riescono a coinvolgere 4 o 5 associazioni. Se teniamo conto del fatto che le organizzazioni iscritte alla Casa del Volontariato sono più di cento e operano in ambiti di versi - ad esempio quello culturale, ambientale, socio-assistenziale, dell'aiuto agli extracomunitari ecc – allora è chiara la necessità che abbiamo di lavorare a più progetti allo stesso tempo, spesso del tutto diversi tra loro. A questo bisogna poi aggiungere – prosegue Romanò - le difficoltà “strutturali” che incontriamo: le organizzazioni non profit nel territorio sono una miriade (734, secondo una recente indagine della Camera di Commercio di MB, ndr) e, di conseguenza, c’è un' enorme frammentazione. Tra queste, ce ne sono molte di piccole dimensioni e con pochi volontari. Ed è proprio questo il vero problema dell'associazionismo locale, la carenza di volontari: c’è un'enorme massa critica, ma ancora poche persone rispetto alle enormi necessità”.

 

Un evento speciale sostenuto della casa: gli Special Olympics Italia

Monza ospiterà, assieme ai comuni di Desio, Giussano e Villasanta, i XXVI giochi estivi degli Special Olympics. Dal 28 giugno al 4 luglio, oltre 1700 atleti con disagio intellettivo, si sfideranno in diverse discipline quali l’atletica, il nuoto, il basket, il tennis, la ginnastica, l’equitazione e le bocce.

“Come Casa del Volontariato, e in collaborazione col CSV, abbiamo dato il nostro contribuito nel reperire i volontari – prosegue la signora Romanò – Sono in tutto circa 1600, provenienti dalle scuole superiori, dall’associazionismo e dal mondo delle imprese locali. In questo momento ci stiamo occupando della diffusione dei giochi, mentre a giugno daremo il nostro appoggio direttamente all’organizzazione. Ci auguriamo che gli Special Olympics richiamino la presenza del maggior numero di persone, sportivi e non. Mi raccomando, vi aspettiamo numerosi!”.

Anche noi speriamo nella presenza di un gran numero di sostenitori, perché per la cittadinanza e le istituzioni del territorio, i giochi saranno l’occasione per avvicinarsi al mondo dell’handicap intellettivo, ancora troppo spesso oggetto di pregiudizi e di luoghi comuni. Tra questi, soltanto per fare un esempio, vi è l’errata percezione che le persone con disagio intellettivo non abbiano abilità o che non siano autonome: in realtà, attraverso progetti educativi mirati, possono ricevere un’istruzione adeguata e si possono quindi socialmente inserire, anche in un contesto lavorativo.

Per maggiori informazioni, è possibile collegarsi al sito www.monza2010.org

 

2011, Anno Europeo del Volontariato

 

Il volontariato è una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza attiva e della democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione, è con queste parole che il Consiglio dell’Unione Europea ha proclamato il 2011 come l’anno europeo del Volontariato.

L’anno del volontariato vede nello scambio di esperienze e di buone pratiche tra i paesi membri un ottimo sistema per lo sviluppo e la crescita del volontariato in seno all’Unione.

Mentre gli obiettivi che intende raggiungere puntano a suscitare una presa di coscienza collettiva sull’importanza del volontariato come espressione di partecipazione civica attiva, cercando di avvicinare quel 70% di europei che non hanno mai svolto attività di questo tipo; a promuovere forme di incentivazione, favorendo negli stati membri la creazione di quelle entità che sostengono il volontariato (ne è un esempio il CSV in Italia); a ottenere un riconoscimento più importante da parte del sistema politico e della società civile; a fornire strumenti alle associazioni di volontariato per migliorare il loro operato e il lavoro di rete tra questi enti.

Parlando dell’anno del volontariato, Assunta si augura che “sia determinante il confronto tra gli Stati dell’Unione: cosa fanno e come agiscono gli altri paesi e come ci comportiamo noi, riguardo a un particolare tema; cosa possiamo imparare da loro e cosa loro da noi. Il 2011, inoltre, sarà destinato a valutare l’impatto sociale del volontariato”, conclude Assunta.

 Che cos’è il CSV M&B?

Previsti dalla Legge quadro sul volontariato del 1991, i CSV nascono allo scopo di qualificare e promuovere il volontariato e la cultura della solidarietà. Al servizio delle associazioni per le quali operano e che allo stesso tempo li gestiscono, i CSV offrono servizi gratuiti, quali: formazione per volontari e operatori del settore; consulenza su come gestire un'associazione; promozione, soprattutto tra i giovani, del volontariato.

 Nel luglio del 2009 è stato istituito il CSV della Provincia di Monza e Brianza. Già in prima linea nella promozione del volontariato, il CSV brianzolo ha recentemente presentato, in collaborazione con il Comune di Monza, lo Sportello giovani volontariato (attivo c/o lo sportello giovani di p.zza Carducci ogni venerdì dalle 16 alle 19), oltre al progetto Scuola Volontariato, uno sportello provinciale destinato a coinvolgere gli studenti, attraverso attività teoriche e racconti di esperienze concrete, allo scopo di avvicinarli al mondo del volontariato.

Collegandosi al sito del CSV - www.csvmb.org - si possono scoprire le altre attività dell’organizzazione.

 


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