M5S INCONTRA LE PARTI SOCIALI PER FARE CHIAREZZA SULLA SITUAZIONE DI ST MICROELECTRONICS.

Roma, 4 dicembre 2015 – Una delegazione di parlamentari del M5S della Commissione lavoro di Camera e Senato e della Commissione industria del Senato ha incontrato, nella giornata di mercoledì 2 dicembre, i rappresentanti dei lavoratori della società ST Microelectronics al Senato. Al centro della discussione il futuro degli stabilimenti produttivi italiani del gruppo che si trovano in una situazione difficile causata da una gestione inadeguata da parte del management e da un calo globale degli investimenti da parte degli azionisti. L'azienda a partecipazione statale italo-francese operante nel settore dei semiconduttori, da terzo produttore europeo è scivolata all'undicesimo posto, nonostante i dividendi azionari e i benefit del management siano aumentati notevolmente. La situazione si è aggravata in seguito alla recente crisi degli stabilimenti produttivi francesi, che hanno visto revocarsi importanti commesse per un valore di oltre 2 miliardi e mezzo di euro, producendo fatturati in rosso e possibile perdita di posti di lavoro. Risulta quindi legittima la preoccupazione che la crisi si estenda anche agli stabilimenti italiani. “Da sempre seguiamo con attenzione la vicenda di STM, e da sempre vediamo il governo italiano, azionista della società, interessarsi in maniera superficiale di un’azienda che rappresenta un’eccellenza.” A dirlo, il deputato pentastellato, Davide Tripiedi, presente anche lui all’incontro. “Come gruppo parlamentare, i nostri prossimi passi saranno quelli di insistere per far indire un tavolo tecnico con il governo per discutere sul futuro degli investimenti, del piano aziendale e della salvaguardia dei posti lavorativi. Inoltre, a breve depositeremo un'interpellanza urgente alla Camera e al Senato per fare chiarezza su quanto il governo italiano sta portando avanti insieme a quello francese.” “E’ nostra intenzione inoltre – continua Tripiedi – far visita al sito più importante di STM, quello di Agrate Brianza, per capire da vicino quale sia lo stato delle cose.”