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Conclusione

Desideriamo lasciare al lettore qualsiasi tipo di valutazione, riflessione e decisione a riguardo; il presente Report è nato proprio per questo, mantenere alta l’attenzione su una tematica fondamentale per il nostro futuro, fornendo magari qualche strumento in più per approfondire il discorso.

Io mi sento solo di aggiungere un piccolo pensiero.

Sul territorio agiscono diversi portatori di interesse: agricoltori, cacciatori, ambientalisti, cittadini, turisti etc; gli organi legislativi si trovano quindi a dover tutelare diverse esigenze e, allo stesso tempo, disciplinare differenti attività. Quello che crea a volte dissenso, forse, è il fatto che lo Stato, nel legiferare in merito a qualsiasi materia, caccia e ambiente incluse, non può basarsi solo sulla buona fede di tutte le parti in causa.

Ciò provoca delle incomprensioni tra le categorie, perché spesso ci si sente tirati in causa senza giuste ragioni: non tutti gli agricoltori uccidono i selvatici “fastidiosi” di loro iniziativa; non tutti gli ambientalisti liberano di nascosto specie da allevamenti, non tutti i cacciatori sparano alle specie protette.

Il fatto è, però, che qualcuno queste cose le fa e, onestamente, dobbiamo prenderne atto.

Quindi, in via precauzionale, la Legge deve andare a coprire anche questi casi isolati, creando una norma efficace e attenta al contesto in cui andrà ad inserirsi, senza per questo ledere la correttezza di qualcuno.

 

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