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Monza, centrodestra approva variante al Pgt. Pd: “Provvedimento immorale: gettano la città in pasto ai cementificatori. Soddisfatti anche i Berlusconi. Ma non e' finita qui!"
Monza, 5 ottobre 2011 – La maggioranza di centrodestra ha approvato ieri sera nel consiglio comunale di Monza la maxi variante al piano di governo del territorio (Pgt), che prevede circa 4 milioni di metri cubi di nuovo cemento in città tra residenze e terziario. Saranno occupati complessivamente il 70% degli spazi attualmente liberi mentre saranno ridotte del 70% le aree agricole, comprese quelle della Cascinazza, area quest’ultima su cui potranno essere edificati 550 mila metri cubi di nuovi edifici. In questo modo il piano prevede un’espansione della popolazione fino a 300 mila abitanti dagli attuali 123 mila circa.
“Un provvedimento immorale – dice il capogruppo del Partito democratico Roberto Scanagatti. Mariani e una maggioranza stentata e rabberciata gettano la città in mano ai cementificatori, riuscendo a soddisfare anche gli appetiti della famiglia Berlusconi che, per interposta persona, potranno dare il via libera a una colata di cemento nell’area della Cascinazza, in piena zona di esondazione del Lambro. Non è finita qui però – aggiunge l’esponente Pd: prima della approvazione definitiva bisognerà esaminare le osservazioni che presenteranno i cittadini e i comitati che in questi mesi si sono costituiti per contrastare l'insano progetto. Il Pd – conclude Scanagatti - metterà a disposizione le proprie sedi per sostenere con decisione questa opportunità consentita dalla legge”
Durante il lungo iter di discussione e approvazione del Pgt il Pd, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica con numerose iniziative, ha presentato una serie di emendamenti non ostruzionistici ma di merito. Alcuni di questi, frutto del confronto con i comitati di cittadini, sono stati accolti e hanno permesso una minore edificazione nei quartieri di Sant’Albino e Triante.
Ufficio Stampa
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ADOZIONE PGT: ULTIMA TRAGICA SCENA
Il nostro voto CONTRARIO, dopo una maratona iniziata a gennaio 2011, è così motivato:
-NON E’ UN PIANO: è un insieme confuso di previsioni edificatorie senza alcuna progettualità e senza alcuna pianificazione, che non tiene conto dei fabbisogni e dei servizi utili ai cittadini, in contrasto oltretutto con la legislazione vigente e con gli impegni di sviluppo sostenibile assunti dallo stesso Comune di Monza in altre sedi;
-DANNOSO per la città: non si capisce quale sia l’interesse pubblico nel prevedere un aumento di popolazione di 40.000 abitanti, nuove costruzioni per 4.500.000 di metri cubi di cemento , consumo di aree libere ed agricole per oltre 3.000.000 di mq. Di contro: il limitato incremento di popolazione, la crisi economica, l’invenduto e lo sfitto (oltre 2000 alloggi).
Come ci si sposterà in una città già congestionata oggi? La previsione di una mini metropolitana e della ovovia sul canale Villoresi fanno solo sorridere…. Non viene prevista alcuna priorità alle infrastrutture perché vengano realizzate prima dell’edificazione e…chi la finanzierà?
L’approvazione del Piano creerà diritti pesantissimi dei privati, che sarà molto difficile contrastare;
-A VANTAGGIO DI POCHI: non certo dei cittadini residenti che hanno già mille problemi di mobilità e di servizi, non certo a vantaggio della vivibilità della città che avrà meno aree verdi, non certo a vantaggio delle finanze comunali che verranno dissanguate dalla necessità di nuovi servizi e di nuove urbanizzazioni. Ma solo a vantaggio di alcuni proprietari di aree che, grazie alla rivalutazione economica dei loro terreni, potranno far cassa. Il caso Cascinazza è esemplificativo: dopo che la vicenda giudiziaria trentennale è stata conclusa definitivamente con la sentenza della cassazione del dicembre 2006 che ha condannato il privato a risarcire le spese legali al Comune, ora viene riaperta la questione concedendo una volumetria esagerata (580mila metri cubi pari a 80 palazzi );
-SENZA PARTECIPAZIONE: i cittadini sono stati tenuti all’oscuro delle trattative con i proprietari delle aree, gli unici interlocutori ritenuti degni di essere ascoltati. Una informazione istituzionale distorta, tramite Tua Monza (novembre 2010), che prometteva servizi aggiuntivi senza dire a quali costi e con quale distruzione del territorio;
La gestione del Consiglio Comunale è stata di parte, sono stati eliminati immotivatamente gran parte degli emendamenti presentati dalla minoranza, le votazioni sono avvenute con seconde convocazioni a numero legale ristretto (14 consiglieri anziché 21) e su tutte queste irregolarità abbiamo presentato 2 Esposti ed un Atto di contestazione al Prefetto;
CONTINUEREMO A CONTRASTARE sia sul piano giuridico che su quello politico questa Variante che non risponde alle reali priorità di Monza, per evitare il peggio e perseguire il bene di Monza.
Città Persone
Monza, 5 Ottobre 2011
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Buongiorno,
Vi segnalo questo articolo.
Soni iniziati Iavori per le villette all’interno del Parco Brianza Centrale.
Uno scempio senza precedenti ed un pericoloso precedente per tutti gli sfratti di Pedemontana.
Se un comune può costruire all’interno di un Parco di rilevanza provinciale, vuol dire che abbiamo oltre passato ogni limite.
Spero possiate pubblicare sul vs sito.
http://brianzacentrale.
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MENSILE DI INFORMAZIONE POLITICA LOCALE Cosa dicono i politici seregnesi?
APOTI : - Bando a chi si improvvisa politicante del momento e che non ha le competenze...
- LEGA: - Perché i nostri due ex colleghi di partito (Forcolin e Giannobi ndr ) attaccano gli assessori Liviero e Sambruni? -
PARTITO DEMOCRATICO : - Le Lega pensa più alle poltrone che ai cittadini. Un esempio: una fattura non pagata dal comune di circa 6000 euro per cui il fornitore ha fatto causa, ci costerà circa 20.000 euro
- PDL: Tutto bene !
AMARE SEREGNO: - Andiamo avanti a discutere per non lasciare che Seregno sia solo una città di servizi, una città povera, una città dormitorio…
- FED. SINISTRA : - Scuola, una riforma fatta solo sui …numeri -
ALZANOCENE 1909 - SEREGNO 1 - 0 CALCIO 6^ Giornata - Serie D - Girone B Sintesi dell'incontro
e se ti sei perso CRONACA di SEREGNO di venerdì clicca qui
www.seregno.tv info@seregno.tv" >info@seregno.tv
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Finalmente inizia l’abbattimento
della rampa nord della Statale 36
Ecco esattamente cosa succederà da mercoledì
Intanto, questa la situazione dei lavori:
- Molte le porzioni di galleria già pronte
“a macchia di leopardo”
- Imbocco sud e uscita verso il Parco già
realizzati (strutture grezze)
- Si avvicina il momento della riapertura
dell’incrocio Cavallotti-SS36
Ancora troppi problemi nelle ore di punta
Occorrono più vigili e polstrada
Gli annunci pubblici di Anas riguardo al cantiere
per il tunnel di viale Lombardia sulla SS36 sono
sempre piuttosto stringati e tecnici, spesso quindi
enigmatici per i non addetti ai lavori.
Sulla base delle nostre informazioni che teniamo
costantemente aggiornate, vorremmo aiutare a capire
meglio con parole il più possibile semplici.
Cosa succede esattamente da mercoledì 5 ottobre
Le operazioni che iniziano mercoledì 5 ottobre sono
molto importanti ed anche le più delicate e complesse
di tutto il progetto. Si tratta dell’avvio
di ventidue specifiche fasi di cantiere che porteranno
dapprima all’abbattimento del cavalcavia nord
e subito dopo alla realizzazione della rampa di discesa
e dell’imbocco principale del tunnel da questa
parte.
Il primo passo avverrà nella notte tra mercoledì e
giovedì. In corrispondenza del cavalcavia Nord, il
traffico sulla SS36 in direzione Lecco verrà spostato
su una carreggiata laterale provvisoria che è
stata appositamente costruita, una sorta di rampabis
destinata alla fine ad essere anch’essa abbattuta.
E’ stato necessario per poter mantenere sempre
aperte due corsie per senso di marcia lungo
questa strada statale che è, dopo la Salerno-Reggio
Calabria, la più congestionata d’Italia.
Una volta deviato il traffico, le travi dei ponti
verranno letteralmente tagliate e la carreggiata in
direzione Milano-Lecco verrà smantellata, mantenendo
in funzione la sede originaria nella direzione
contraria Lecco-Milano. Questa scelta tecnica inconsueta,
dettata sempre dall’esigenza di mantenere
la SS36 aperta, ha comportato – tra luglio e oggi –
la realizzazione di numerose palificazioni di sostegno
e rinforzo.
Nelle fasi successive, la stessa operazione di deviazione
laterale del traffico su tracciato provvisorio
e di smantellamento della sede originaria
verrà eseguita per la carreggiata Lecco-Milano.
Che cosa è stato fatto e cosa accadrà a breve
Intanto, il tratto di galleria compreso fra le vie
Taccona-Vittorio Veneto e l’ex cavalcavia di San
Fruttuoso è già pronto, per entrambi i sensi di
marcia e per sei corsie totali, con alcuni tasselli
mancanti, uno dei quali è una porzione di canna
Milano-Lecco in corrispondenza di via Cavallotti.
Quando anche questo piccolo pezzo sarà finito, potrà
finalmente essere riaperto l’incrocio (come
promesso da Anas). Attenzione però che, nello stesso
tempo, verrà chiuso l’attraversamento Vittorio
Veneto-Taccona.
Sono già pronti altri tratti grezzi di tunnel “a
macchia di leopardo”, per esempio tra la zona dell’ex
cavalcavia di San Fruttuoso e l’uscita sud
(altezza di via Tito Speri), dove l’imbocco è per
metà pronto.
Per realizzare l’altra metà, tutto il viale sarà
entro dicembre spostato più a ridosso di Monza. In
coincidenza con questa operazione, l’incrocio all’ex
cavalcavia di San Fruttuoso cambierà radicalmente,
in una maniera che dovrebbe ridurre problemi
e code lungo via Romagna, ma che potrebbe però
accentuare le code in uscita da San Fruttuoso.
Come vanno le cose agli incroci e nei quartieri
Allo stato attuale, nonostante la buona volontà di
tutti, i problemi agli incroci restano molto pesanti,
specie nelle ore di punta. Il problema principale
è la congestione del traffico sulla Statale
36, con code accatastate che finiscono per bloccare
gli incroci stessi e quindi per rallentare notevolmente
l’uscita da Monza città e da San Fruttuoso,
con ripercussioni pesantissime nei quartieri.
Come abbiamo più volte detto, a questo problema è
possibile porre rimedio soltanto in un modo: con agenti
del traffico (polizia municipale e polstrada)
che applichino all’imprevedibile evolversi della
situazione le loro scelte “umane”. Non esiste impianto
semaforico, per quanto “intelligente”, capace
di cavarsela in una condizione così caotica e
dinamica.
Per questo rinnoviamo l’appello al Comune ed alla
Polizia Stradale perchè la presenza di pattuglie,
già migliorata, venga ulteriormente incrementata.
Monza, 05 ottobre 2011
Comitato San Fruttuoso 2000,
Comitato Triante, Comitato Viale Lombardia,
Comitato Romagna, Comitato Monviso
Comitati per la Galleria - Monza
Comitato San Fruttuoso 2000, Comitato Triante,
Comitato viale Lombardia, Comitato Romagna, Comitato Monviso
c/o Associazione HQ Monza, via tazzoli 37, 20052 Monza
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Riparte la Stagione di Prosa del Teatro Manzoni con i consueti otto titoli.Tra gli artisti proposti in cartellone spiccano i nomi conosciuti e amati di Zuzzurro&Gaspare in “La cena dei cretini”, Massimo Dapporto e Antonella Elia in “La verità”, Maria Amelia Monti, Gianfranco Jannuzzo e altre personalità dello Spettacolo Nazionale.Una proposta variegata per tutti i gusti, con tante sfaccettature e sfumature. Si parte con il musical “Aladin” con Flavio Montrucchio nella parte di Aladin e Stefano Masciarelli nel ruolo del Genio, musiche dei Pooh, lo scorso anno ha fatto più di 130 repliche di tourneè con oltre 150.000 biglietti venduti. “Piccoli equivoci”, testo cult degli anni ottanta che ha riscosso un grande successo sia a teatro che al cinema, rimesso in scena dopo venticinque anni da Claudio Bigagli con un cast di attori eccezionali, fra i migliori che può offrire la generazione dei trentenni. Una storia molto divertente e amara, a momenti toccante e quasi tragica. Tornano al Manzoni gli esilaranti Gianluca Ramazzotti/Miriam Mesturino/Raffaele Pisu con “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa”. E poi una commedia pirandelliana “L’uomo, la bestia e la virtù”, con Enzo Vetrano e Stefano Randisi (neo-vincitori del Premio Nazionale Le Maschere del Teatro Italiano come miglior spettacolo 2011 con “I giganti della montagna).Oltre al genere della commedia brillante, non manca la musica con i Pooh in “Aladin”, Cesare Cremonini in “Tante belle cose”, e il cantante lirico di “Cercasi tenore”.L’esordio è atteso per il 17 novembre! |
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INFO ABBONAMENTO 8 TITOLI |
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I NUOVI ABBONAMENTI SARANNO IN VENDITA DALL’11 OTTOBRE! Al via anche la campagna dei nuovi abbonamenti del Teatro Manzoni di Monza. Di seguito tutte le informazioni: i periodi di vendita, i costi e i riferimenti.ABBONAMENTO INTERO 8 spettacoli: PLATEA 178 euro BALCONATA 150 euro GALLERIA 80 euro ABBONAMENTO RIDOTTO (solo CRAL convenzionati): PLATEA 158 euro BALCONATA 140 euro GALLERIA 70 euro ORARI BOTTEGHINO Durante la campagna abbonamenti (fino al 31 ottobre 2011) il botteghino del Teatro osserverà il seguente orario da martedì a sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00; successivamente (dal 1 novembre 2011) gli orari saranno da martedì a sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Inoltre i biglietti singoli per gli spettacoli “Aladin” (dal 17 al 20 novembre) e “Piccoli equivoci” (dal 1 al 4 dicembre) saranno in vendita in botteghino e on-line da martedì 18 ottobre. |
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SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO |
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Il Teatro Manzoni propone come sempre anche una carrellata di spettacoli fuori abbonamento.Fra i dieci titoli troverete spettacoli di opera lirica, balletto classico e contemporaneo, altri musical e commedie.Il primo spettacolo sarà “Heidi”, dedicato al pubblico delle famiglie; per la serata di capodanno il musical “Pirates”, tratto dal romanzo di Salgari "Jolanda, la figlia del corsaro nero" con Luisa Corna; fra gennaio e marzo 2012 ci saranno tre spettacoli di teatro d’opera, uno al mese: “Carmen” di Bizet, “Boheme” di Puccini, “Traviata” di Verdi. Due nuove produzioni del Teatro dell’Opera di Milano, mentre l’ultima è di As.Li.Co. di Como; a febbraio 2012 “Un americano a Parigi” con il ballerino Raffaele Paganini; a marzo 2012 lo spettacolo di maggior successo al mondo sul rapporto di coppia “Caveman – L’uomo delle caverne” regia di Teo Teocoli.E ancora: Slovak National Theatre nel balletto “La Bayadere”; “Cenerentola” opera in musical, e “Pinocchio burattino senza fili” con le musiche di Edoardo Bennato.Adrian Duci in “La Bayadere”Sono in programmazione ALTRI EVENTI SPECIALI: continuerà l’iniziativa APERITIVO IN CONCERTO (concerti di musica classica con aperitivo, a ingresso). Lo scorso anno l’iniziativa, proposta la domenica mattina e accolta da un vasto e vario pubblico, era stata progettata con i musicisti di UECO United Europe Chamber Orchestra. |
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INFO ABBONAMENTO OPERA |
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“ABBONAMENTO OPERA” IN VENDITA DAL 18 OTTOBRE! Da martedì 18 ottobre sarà in vendita anche l’abbonamento trasversale alle 4 opere ospitate al Teatro Manzoni:“CARMEN” sabato 21 gennaio“LA BOHEME” sabato 11 febbraio“LA TRAVIATA” sabato 31 marzo“CENERENTOLA” sabato 14 aprileABBONAMENTO INTERO 4 spettacoli: PLATEA 100 euro BALCONATA 90 euro GALLERIA 70 euro ABBONAMENTO RIDOTTO (CRAL convenzionati e Università della Terza Età): PLATEA 85 euro BALCONATA 76 euro GALLERIA 60 euro ORARI BOTTEGHINO Durante la campagna abbonamenti (fino al 31 ottobre 2011) il botteghino del Teatro osserverà il seguente orario da martedì a sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00; successivamente (dal 1 novembre 2011) gli orari saranno da martedì a sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. |
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TEATRO MANZONI PER LA SCUOLA |
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Il 21 novembre partirà anche la 29ª edizione della stagione per le scuole.In cartellone 20 spettacoli, oltre 30 repliche, per tutte le fasce di età: dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di 2° grado. Continuano i progetti iniziati gli scorsi anni: progetto classici per l’infanzia, progetto classici per le superiori, progetto teatro in matematica, progetto musica in primo piano, progetto memoria, progetto adolescenza e progetto per i più piccoli.Un Teatro che racconta e incontra – insieme ai bambini e ai ragazzi dai 3 ai 18 anni – luoghi, oggetti, emozioni, storie, volti, affetti.Utilizzando il linguaggio dei suoni, delle parole, del corpo, del segno, dei colori, dei gesti, del video. Mettendo in scena tematiche diverse: il Natale, il sonno, la diversità, le nuove tecnologie, l’emigrazione, la bellezza, la Shoah e la Memoria, il Mito, l’abuso di alcol. Prendendo ispirazione da artisti classici e contemporanei, italiani e stranieri: Ovidio, Dante, Basile, Goldoni, Mozart, Salgari, Pirandello, Prokofiev, Rodari, Schmitt. Scoprendo legami con la matematica, la musica, il disegno, l’opera lirica. Ospitando riconosciute compagnie teatrali, ognuna con la propria modalità di giocare il teatro. Proponendo il dialogo fra attori e pubblico, e chiedendo ai bambini di esprimere le proprie impressioni attraverso l’iniziativa “Lascia un segno, un pezzo, uno strappo” all’interno della novità: I Martedì nel Foyer.Questo intende fare il Teatro Manzoni: tessere una trama di persone e personaggi.Il titolo scelto per il Concorso di Illustrazione di questa terza edizione è: “Il personaggio del mio teatro”.Info e prenotazioni |
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Letizia Schiavello Ufficio Stampa – Teatro Manzoni Monza Tel.: +39 039 386 500 (centralino Mart-Sab 10.30-13, 16-19)
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Premio di Laurea
della Fondazione dell’Ordine degli Architetti e P.P. e C. di Monza e Brianza
MOSLO in BRIANZA.
VERSO UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE.
Nell’ambito del progetto MOSLO - Mobilità Sostenibile in Lombardia- presentato dalla Consulta Regionale Lombarda al Concorso “Expo dei Territori: Verso il 2015”, l’Ordine degli Architetti, P. P. e C. della provincia di Monza e della Brianza ha avviato un processo di analisi ed approfondimento delle tematiche legate alle infrastrutture ferroviarie presenti sul territorio di Monza e Brianza e alla loro possibilità di sviluppo ed intersezione con percorsi ciclopedonali, turistici, enogastronomici esistenti da potenziare e promuovere in modo organico e sinergico.
Da questa analisi è emerso, quale ambito particolarmente degno di attenzione e approfondimento per le sue peculiarità storico - culturali - artistiche - paesistiche, il territorio caratterizzato dalla infrastruttura ferroviaria MONZA - MOLTENO - OGGIONO.
Con l’obiettivo di creare le basi per una riflessione più approfondita sulla mobilità sostenibile, legata al tema della valorizzazione di questa tratta ferroviaria e alla riqualificazione del territorio circostante, caratterizzato anche dal Parco della Valle del Lambro, la Fondazione dell’Ordine degli Architetti, P. P. e C. della provincia di Monza e della Brianza, bandisce il premio Tesi di Laurea MOSLO IN BRIANZA.VERSO UNA MOBILITA’ SOSTENIBILE.
ORDINE degli ARCHITETTI P.P.C. della
PROVINCIA di MONZA e della BRIANZA
Via Zanzi, 8/a - 20900 MONZA
Tel. 039 - 2307447 fax 039 - 2326095
segreteria@ordinearchitetti.mb.it www.ordinearchitetti.mb.it
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CONTRO L’EUROPA DELLE BANCHE! NOI IL DEBITO NON LO PAGHIAMO! TUTTI IN PIAZZA VENERDI’ 07 OTTOBRE A MONZA - PRESIDIO (dalle ore 16,00 alle 19,00) presso la Prefettura di Monza in via Prina.
Il governo Berlusconi sta distruggendo conquiste sociali, diritti e libertà. Noi diciamo NO al governo unico del capitalismo internazionale, delle banche e della finanza che sacrifica tutto per difendere i ricchi e la speculazione sia in Italia che in Europa. Vogliamo costruire un’alternativa a una politica antipopolare che è la stessa, sia per i governi di centrodestra che di centrosinistra!
PER CAMBIARE DAVVERO BISOGNA:
- Non pagare il debito. Colpire a fondo la speculazione finanziaria e il potere bancario. Vanno nazionalizzate, senza indennizzo, le grandi banche (salvaguardando i risparmi dei cittadini); va attuata una vera imposta patrimoniale e tassati i grandi patrimoni, le transazioni finanziarie, colpiti i paradisi fiscali. In sostanza bisogna attuare una politica alternativa al patto di stabilità imposto dal Fondo Monetario Internazionale, dall’Unione Europea e dal patto di Maastricht.
- Drastico taglio alle spese militari e cessazione di ogni missione di guerra. Dalla Libia all’Afghanistan. Tutta le risorse risparmiate vanno rivolte a finanziare le spese sociali: scuola pubblica, beni comuni (a partire dall’acqua) sanità. Una politica di pace e accoglienza, apertura a tutti i paesi del Mediterraneo, sostegno alle rivoluzioni del Nord Africa e alla lotta del popolo palestinese per l’indipendenza contro l’occupazione israeliana.
- Giustizia e diritti per tutto il mondo del lavoro. Basta con la precarietà. Abolizione di tutte le leggi sul precariato e riaffermazione del contratto a tempo indeterminato dentro un contratto nazionale inderogabile. Riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario con l’aggancio de salari all’aumento reale del costo della vita. Parità completa di diritti per il lavoro migrante col diritto di voto e cittadinanza per i migranti. Eliminazione delle pensioni d’oro e dei bonus per i super manager. Istituzione di un reddito sociale finalizzato alla ricerca di un posto di lavoro e ricostruzione di un sistema pensionistico pubblico che garantisca pensioni dignitose ai lavoratori.
- I beni comuni per uno sviluppo alternativo. Occorre un piano per il lavoro basato su migliaia di piccole opere, in alternativa alle grandi opere che dovranno essere (dall’alta velocità in val di Susa allo ponte sullo stretto di Messina) cancellate. I beni pubblici dovranno tornare sotto la mano pubblica a partire dall’acqua, l’energia, la rete, i servizi. Bisogna garantire a tutti la casa, la sanità, la pensione, l’istruzione.
- Una rivoluzione per la democrazia. Prima di tutto è indispensabile una legge sulla democrazia sindacale che ridia voce ai lavoratori in alternativa e contro lo sciagurato accordo del 28 giugno siglato fra Confindustria e Cgil-Cisl-Uil. Dovranno essere drasticamente abbattuti i costi del sistema politico: dal finanziamento ai partiti agli stipendi dei parlamentari e degli alti burocrati. Dovranno essere aboliti i privilegi e le esenzioni di cui ancor oggi godono le istituzioni ecclesiastiche. Si dovrà tornare ad un sistema democratico parlamentare per l’elezione delle rappresentanze. Il fiume di risorse così risparmiate dovranno essere impiegate per la creazione di nuovi posti di lavoro nella scuola, nella sanità nella ricerca.
Piena solidarietà ai lavoratori che, anche a Monza e in Brianza, lottano per i lori diritti e per il posto di lavoro, ai giovani e agli studenti che si battono per la scuola pubblica (dalle lavoratrici della cooperativa CESED, ai lavoratori della DECATHLON, agli studenti dell’Istituto d’Arte). Occorre lavorare per unificare il fronte delle lotte a partire dalla manifestazione nazionale a Roma del prossimo 15 ottobre.
PROMOTORI: Unione Sindacale di base (Monza e Brianza) – Partito Comunista dei Lavoratori (sezione Brianza) - F.O.A Boccaccio.
f.i.p. 25.092011 – www.usb.it
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Notizie dal Gruppo consiliare del PD di Monza:
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VERTENZA Azienda ANTOLOGIA
Incontro con il Sindaco di Burago Molgora Dott. Stringhini
Nella mattinata di sabato 1 ottobre si è svolto l’incontro previsto con il Sindaco Stringhini alla presenza dei delegati sindacali dell’Antologia.
Ringraziamo il Sindaco per la tempestiva disponibilità che ha dimostrato e per i futuri impegni che si è assunto.
Durante l’incontro abbiamo rappresentato la situazione di difficoltà che stanno attraversando i dipendenti e le loro famiglie, inoltre abbiamo chiesto una particolare attenzione sugli iter delle trasformazioni urbanistiche previste dal vigente PGT del Comune.
Ci è stato spiegato quale area del vivaio sarà oggetto di urbanizzazione e la valorizzazione che hanno assunto i terreni con la modifica della destinazione d’uso approvata 3 anni fa.
Inoltre abbiamo chiesto al Sindaco l’impegno per la convocazione di un Consiglio Comunale aperto che renda partecipi tutti gli amministratori e i cittadini della complessa vertenza.
Possiamo affermare che il contenuto dell’incontro ci ha permesso di rafforzare la nostra convinzione sulla possibilità di uscire dalla crisi dell’Antologia con capitali da investire che la proprietà deve necessariamente mettere a disposizione con l’ausilio degli istituti di credito.
Nei prossimi giorni saremo impegnati per risolvere l’immediato problema del pagamento degli stipendi e per costruire le condizioni per il futuro dell’azienda.
Monza, 3 ottobre 2011
FLAI CGIL Brianza