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Brianza che vieni. Brianza che vai.

La crisi c’è e si vede: “morde” anche l’Immigrazione
Romano Bonifacci
La crisi morde anche l’immigrazione. Succede pure in Brianza. Luciana Spagnoli che dirige un frequentatissimo ufficio presso la Camera del Lavoro, nella sede di via Premuda 17, ne è più che convinta. E come darle torto?

I nuovi brianzoli
Carmela Tandurella
Sempre più numerosi i bimbi stranieri che nascono e crescono fra noi. I dati statistici e le testimonianze di Mariolina Redaelli, responsabile dei servizi della sala parto del San Gerardo, e di Siham Farkoujat, giovane mamma marocchina

Arsene Duevi: dal Togo alla Brianza, attraverso musica e passione
Marco Caruso
Originario del Togo, insegnante di musica, etnomusicologo, da circa 10 anni porta un tocco di musicalità africana nel nostro Paese, tra concerti, corsi di teoria musicale e tanta umanità.

L’arte di integrarsi al MUST di Vimercate
Emma Altomare
Quando l’arte diventa un “pretesto” per raccontare e unire “territori” attraverso emozioni e suggestioni. E scoprire che in fondo, tutto il mondo può stare in un museo.

Paola Cereda, quando torni a casa con le mani piene di fiori
Carmela Tandurella
Una teatrante giramondo che da Veduggio è andata a lavorare in Egitto, in Argentina per poi tornare in Italia con ASAI, un’associazione di volontariato che si occupa di minori e intercultura nel territorio di Torino

Emiliano Guanella, in Sud America per raccontarla agli italiani
Marta Abbà
Dopo 13 anni in Argentina, ora Emiliano Guanella è a Rio De Janeiro, sempre come corrispondente per l'Italia e la Svizzera. È partito con una borsa di studio e una ricerca da svolgere, poi è rimasto. Cucina pasta, molto apprezzata, e tenta di far conoscere De André e De Gregori.

Guido Quaroni, da Monza alla Pixar senza ritorno
Emma Altomare
Da Toy Story 2 a Monsters University, Guido Quaroni lavora e si diverte alla Pixar. Se guarda al nostro Paese, al suo Paese, sostiene che «La vera forza di una nazione è la collaborazione e il rispetto delle regole».

E tutti vogliono chiudere la porta e invece a me piace lasciarla aperta
Antonio Cornacchia
“Portavèrta” è il primo album da solista di Lorenzo Monguzzi ma anche la canzone in dialetto brianzolo dedicata ai popoli in movimento: «Cosa ci posso fare, a me, a me piace la gente che sia del mio paese o di un altro continente. E tutti con la loro storia, e tutti con i loro problemi. Pensare che noi siamo meglio è un ragionamento da scemi»

Randa Ghazy e la voglia di scrivere senza etichette
Azzurra Scattarella
La giovane scrittrice «Molti giovani di seconda generazione, specie se di religione musulmana, sentono come una responsabilità’ il difendere le proprie origini e il cercare di evitare che stereotipi e generalizzazioni abbiano la meglio»

Luta Valentina, una monzese premiata a Bruxelles
Giorgio Majoli
Da Monza a Murcia a Bruxelles: laurea in communication design al Politecnico di Milano, tesi sulla “città arredata”, un premio europeo.

Da rifugiato a giornalista: l'Italia di Alfredo Somoza
Antonio Piemontese
Arrivato come rifugiato politico nell'81, si è sposato e ha costruito una carriera professionale in Italia. Alfredo Somoza è sicuramente uno tra quelli che ce l'hanno fatta. "Ma ai miei tempi era diverso". Flora Tognoli e Hado Ima: gli scambi di cultura etnica Italia - Africa
Pino Timpani
A Villasanta l'associazione Watinoma immagina e pratica una risposta culturale al modello consumista occidentale con la valorizzazione del patrimonio territoriale

Diritto di parola, la scuola della Cgil per gli immigrati
Romano Bonifacci
“La relazione fra gli esseri umani passa innanzitutto dalla possibilità di capire e di farsi capire. Non c’è ascolto senza la parola, non c’è conoscenza reciproca senza parola, non c’è incontro”. L'esperienza della CGIL di Monza

Il futuro di mio figlio non abita più qui
Renato Ornaghi
Leonard ha 19 anni e presto partirà per il Sudafrica. Che razza di terra madre è quella che fa di tutto per mettere nelle condizione un suo figlio a prendere il sacco in spalla, inducendolo a partire.

La storia di Albatour e della speranza cercata in Italia
«Ora ho la speranza di vivere in pace e libertà , ma sono triste perché ho visto tanti miei fratelli, tanti uomini, tante donne, tanti bambini morire annegati. Anche loro volevano vivere in pace e in libertà ma sono morti nel mare di Lampedusa»

 

 

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