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Dossier. Il consumo consapevole. Intervista ai volontari della Bottega della solidarietà di Arcore, punto d'arrivo di una lunga esperienza degli attivisti arcoresi per vendere e commerciare prodotti equi e fatti da anziani e disabili

Continua la serie di interviste ai responsabili e volontari delle botteghe del commercio equo e solidale della Brianza. Dopo Seregno e Monza, ecco il turno di Arcore, dove abbiamo incontrato i volontari della Bottega della Solidarietà.

Da quanto tempo opera la bottega in questa città? In che forma(associazione, cooperativa...)? Siete sempre stati voi ad occuparvene?
La Bottega della Solidarietà di Arcore è nata nel 2006, voluta dall’Associazione del volontariato di Arcore e dalla Cooperativa sociale La Piramide lavoro. Nasce per essere un punto di vendita dei prodotti del commercio equo e solidale, ma anche delle produzioni delle cooperative sociali del territorio arcorese. La bottega fa ancora oggi capo all’associazione del volontariato di Arcore. Fin dal 2006, la bottega ha sede nel negozio di Via Manzoni ad Arcore e il suo orario di apertura copre l’intera settimana.

Che cosa vi ha spinto a intraprendere il progetto in questo territorio? Quali elementi sono cambiati con il tempo?
La bottega nasce con l’intento di promuovere e diffondere i valori del commercio equo e solidale nel territorio arcorese. L’apertura ufficiale della bottega equo solidale di Arcore nel 2006 è il punto di arrivo di un’iniziativa cominciata anni prima, con una lunga esperienza di attività occasionale come banchetto di vendita e negozio temporaneo per oggetti prodotti dalle persone anziane e dai disabili ospiti dei centri dell’associazione del volontariato di Arcore.

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Come funziona la bottega? Chi ci lavora e perché? Qual è l'incidenza del volontariato?
La nostra bottega si avvale in via esclusiva della collaborazione di volontari, una trentina circa al momento, che garantiscono con la loro disponibilità e il loro impegno gratuito e continuo, sia l’apertura del negozio, sia tutte le attività ad esso collegate (gestione amministrativa, acquisti, organizzazione banchetti, iniziative di promozione…). I volontari si alternano in funzione delle loro disponibilità, così da coprire tutti gli orari di apertura del negozio. Siamo quindi sempre alla ricerca di nuove persone volenterose a dare il proprio contributo, non solo per l'apertura della bottega ma anche per nuove idee e iniziative!

Che cosa significa acquistare un prodotto in una bottega piuttosto che in un normale negozio o supermercato?
Significa acquistare sulla base principalmente di un concetto: i prodotti del commercio equo e solidale garantiscono ai produttori un prezzo giusto per il loro lavoro, non fissato dall’andamento del mercato, tale da garantire migliori e dignitose condizioni di vita a produttori e artigiani del sud del mondo. Si tratta di un prezzo che tiene in considerazione i costi di produzione e anche le necessità familiari dei produttori.

C'è una procedura da rispettare per i produttori, per diventare fornitori delle botteghe? Quali?
Si privilegiano i produttori che gestiscono le proprie lavorazioni nel rispetto di metodi naturali e a basso impatto ambientale e che seguono i criteri della agricoltura biologica.

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Fra i produttori che vi riforniscono ci sono anche provenienze europee o italiane?
Soprattutto negli ultimi periodi si è cercato di dare spazio non solo a prodotti provenienti dai paesi del sud del mondo, ma anche a prodotti italiani, provenienti da realtà svantaggiate o da realtà che, con le loro produzioni, impiegano persone in difficoltà.Tra i prodotti attualmente in vendita in bottega si possono trovare per esempio prodotti provenienti dalle regioni terremotate dell’Emilia o i “Dolci del Paradiso” della comunità nuova di Don Gino Rigoldi. Nel periodo natalizio, quello con il maggior afflusso di clienti, che spesso si fanno preparare cesti per amici, collaboratori e parenti, in negozio si possono trovare inoltre prodotti particolari: dolcetti del laboratorio di Don Puglisi, marmellate della cooperativa sociale Stalker, mandorle della casa circondariale di Pescara (realizzate dalle detenute). La base resta il principio della solidarietà verso regioni o persone più svantaggiate.

Qual è il vostro cliente medio e che cosa compra più spesso?
Il cliente medio della bottega è spesso una persona residente ad Arcore ed è una persona consapevole della scelta che fa entrando in Bottega. Ha un'età varia, indicativamente compresa fra i 30 e i 50 anni, e c'è una certa varietà anche di sesso, anche se c'è una prevalenza femminile.  I prodotti più venduti restano in genere gli alimentari (biscotti, caffè, caramelle, the, tisane). In negozio entrano anche clienti interessati al "servizio" bomboniere offerto dalla bottega: si possono quindi acquistare sacchettini, scatoline e confezionii provenienti dal mondo equosolidale.

C'è un coordinamento con altri progetti dalla filosofia affine? In che cosa consistono le eventuali collaborazioni?
Le  partecipazioni più frequenti sono quelle con i ragazzi dei centri socio educativi La Vite e La Serra, entrambe realtà del volontariato arcorese, per vivere in modo etico anche i momenti di festa. Proprio in occasione della Pasqua di quest’anno, infatti, la Bottega della Solidarietà allestirà domenica mattina 13 aprile un banchetto per la vendita di prodotti pasquali presso La Serra, che favorisce l’inserimento lavorativo di ragazzi disabili.

 

Gli autori di Vorrei
Simone Camassa
Author: Simone Camassa

Nato a Brindisi il 7 maggio del 1985. Insegnante di Italiano, Storia e Geografia nella scuola pubblica, si è laureato in Lettere, in Culture e Linguaggi per la Comunicazione e in Lettere Moderne, sempre all'Università degli studi di Milano. Suona la chitarra elettrica (ha militato in due gruppi rock, LUST WAVE e BLACK MAMBA) e scrive poesie.

Appassionato di sport, ha praticato il nuoto a livello agonistico fino ai diciotto anni, per un anno ha anche giocato a pallacanestro. Di recente, è tornato al cloro.
È innamorato della letteratura in tutti i suoi aspetti, dalla poesia fino al fumetto supereroistico statunitense. Sogna di realizzare un supercolossal hollywoodiano della Divina Commedia, ovviamente in forma di trilogia e abbondando con gli effetti speciali.

Qui la scheda personale e l'elenco di tutti gli articoli.

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