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La rivista che vorrei

Spazi urbani, Expo e organizzazione di eventi culturali gli obiettivi. Intervista all'Assessore Egidio Longoni sul bando di co-progettazione per i giovani a Monza.

Avete presente Bansky e la street art? Vedete sopra. Qualcosa del genere, ma legale, potrebbe presto apparire sulle mura monzesi. La città ha bisogno di un restyling urbano. E, per una volta, non ci si affida ai soliti noti ma si vuol lasciar spazio ai giovani con un bando di concorso dalle larghe vedute. Questo è uno degli obiettivi del bando “Co-progettazione di spazi giovanili di nuova generazione sul territorio di Monza”, aperto il 17 gennaio 2014 e presentato dall'Assessore alle Politiche Giovanili Egidio Longoni in collaborazione con altri assessorati, Lavori Pubblici in primis.

Il bando tocca tre macro aree della vita giovanile e urbana a Monza: la riqualificazione urbana tout-court, la promozione e sviluppo della creatività giovanile e l'integrazione interrazziale. Progetti per vivacizzare e abbellire spazi pubblici in disuso o che necessitano di una modernizzazione, iniziative che mettano in risalto il carattere creativo dei giovani e che permetta loro di essere supportati dagli Enti Pubblici, attività che favoriscano coesione sociale tra e con le minoranze etniche verranno accolte dal bando, che indica come possibili esempi di progetti realizzabili street art, la creazione e la gestione di un calendario di eventi culturali di ogni tipo, la gestione di sale studio. Inoltre, il bando occhieggia ad Expo 2015, rientrano nel novero dei progetti ammissibili anche quelli riguardanti la sempre più vicina fiera.

 

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I diretti interessati sono i giovani tra i 18 e i 25 anni, ma anche gruppi formati da persone con età diverse, associazioni, Scuole, Università e soggetti del Terzo Settore in qualità di partner di associazioni. La deadline per le proposte è il 21 febbraio 2014, mentre i progetti potranno avere una durata massima di 20 mesi, con decorrenza da giugno 2014 al 28 febbraio 2016. I luoghi coinvolti dai progetti di riqualificazione sono: il sottopasso di via Rota Grassi, di Corso Milano, di Largo Mazzini, il muro di via Berchet, di via Boccaccio, di via Stucchi dello stadio Brianteo. Il fund raising, insieme alla possibilità di usufruire di donazioni e di farsi sponsorizzare, è previsto all'interno del bando per coprire i costi dei progetti. Un modo ulteriore per responsabilizzare e attivare i giovani partecipanti, permettendogli di camminare con le proprie gambe, oltre a non gravare troppo sul Comune, che finanzierà al massimo con 40mila euro ogni progetto, mentre 249mila euro totali è la copertura di tutta l'operazione. Qualche domanda a Egidio Longoni ha sciolto qualche dubbio sul bando.

Come avete scelto gli spazi indicati nel bando?
Gli spazi sono stati scelti incrociando l'interesse dei giovani sulla scorta dei dati e delle idee raccolte con il programma Monzagiovani 2015 e con il forum online rivolto al target di riferimento pubblicato lo scorso anno sul sito monzapartecipa.it. È stata poi fatta una ricognizione con il Settore Arredo urbano per quanto concerne gli spazi per i writer - oltre alle segnalazioni pervenute da gruppi giovanili presenti in città che fanno performance di street art. Infine, si sono messi a disposizione i centri civici e di aggregazione giovanile.

Il bando tira in causa quelli che sono i diretti fruitori degli spazi pubblici da riqualificare e la vita culturale da organizzare; cosa vi aspettate da loro?
Il bando prevede il conivolgimento di differenti "attori": associazioni, terzo settore in genere e no profit, ma anche gruppi informali di giovani e associazioni giovanili che possono mettersi in rete e coprogettare e gestire interventi per il target 16-25 anni. Giovani non solo fruitori di servizi ma attori dei servizi stessi. Infine cercheremo di premiare e certificare lo sviluppo di competenze in ambito informale cioè quelle competenze che si sviluppano fuori dall'ambito scolastico, che fanno parte delle proprie passioni o dallo svolgimento delle attività proposte e che possono essere molto utili in ambito lavorativo.

 

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Se, per assurdo, non ci fossero progetti apprezzabili o idonei, cosa succederà a quegli spazi?
Io penso che sfrutteremo al meglio quanto è disponibile: la co-progettazione consente di affinare e consolidare  progetti in una seconda fase con gli attori che hanno presentato la proposta in un secondo tempo, coordinando con l'Amministrazione spazi e margini di miglioramento del progetto.

Da dove vengono i fondi per la copertura del bando?
Dal bilancio comunale, ma auspichiamo un fund raising dai partecipanti tramite sponsor, fondazioni o altre risorse e valorizziamo il co-finanziamento del partner.

In che misura ritiene che l’indotto economico dell’Expo 2015 interessi anche Monza e i suoi giovani?
Expo 2015 sarà occasione di occupazione e opportunità soprattutto per i giovani e ci concentriamo su questo. Il bando prevede inoltre di finanziare progetti per i giovani proprio in vista di expo...