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Venerdì 22 maggio, sono state presentate alla Stampa le Proposte del Coordinamento di Monza relative alla VAS del nuovo PGT e poi inviate al Sindaco, alla Giunta e a tutti i Consiglieri comunali.

Con grave e ingiustificabile ritardo, in data 3 aprile 2026, dopo più di 3 anni da un tardivo avvio di quel procedimento, dalla formazione della nuova Giunta (8 luglio 2022), è stata pubblicata la documentazione relativa alla 2^ fase della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) di Monza.

Il documento del Coordinamento, di 31 pagine, formula una ventina di proposte e altre 15 relative agli Ambiti di Trasformazione (AT) del Documento di Piano, la parte strategica di un PGT (l’ex PRG fino al 2005 in Lombardia). Il documento (sotto riportato nella sua forma integrale in formato pdf) può essere suddiviso i 6 parti.

La prima parte chiede una maggiore trasparenza degli atti pubblicando i verbali dei 3 tavoli di partecipazione tenuti in Comune nel 2023. Perché costringere i cittadini a fare un accesso agli atti e aspettare fino a 30 giorni? Meglio pubblicarli in modo che siano consultabili da tutti e immediatamente.

La seconda parte è di tipo statistico e rileva alcuni errori nei dati pubblicati per la VAS e l’allegata proposta di nuovo PGT. Da questi, si può desumere che in realtà la popolazione è oscillante con trend di crescita con tassi molto contenuti. L’incremento di popolazione del 2025 è esclusivamente dovuto all’immigrazione dall’estero (fonte dei dati ISTAT - demo.istat.it). Prevedere un sovradimensionamento del Piano (PGT) è un vistoso errore poi difficile da correggere. Nel caso si voglia soddisfare a quella domanda di edilizia a basso costo di affitto e di vendita, il documento propone di approvare un Piano di edilizia economica e popolare (PEEP), ai sensi della legge 167 del 1962, ancora in vigore.

La terza parte riguarda il Documento di Piano del PGT con particolare riguardo a una quindicina di Ambiti di Trasformazione (AT) che sono a “consumo di suolo” che si potrebbe stimare in circa 30 ettari di suolo attualmente libero da edificazioni. Sono noti a tutti i benefici ambientali che comporta il mantenimento delle aree verdi, per motivi di carattere idrogeologico, paesaggistico e di qualità dell’aria (cattura del CO2).

La quarta parte riguarda il Piano dei Servizi del Piano. Il documento chiede chiarimenti riguardo ai parametri usati per il calcolo dei servizi (scuole, verde pubblico, parcheggi, impianti sportivi, ecc.) e una loro suddivisione per i 10 quartieri di Monza nonché una Relazione con un loro censimento illustrativo.

Per quanto riguarda il complesso monumentale Parco e Villa Reale, si chiede che tutti gli interventi siano subordinati alla approvazione di un Piano Particolareggiato di iniziativa comunale, ai sensi della legge 1150 del 1942, con le sue chiare procedure di redazione, gli allegati necessari, di adozione, pubblicazione e approvazione finale.

La quinta parte è relativa al Piano delle Regole del PGT. Relativamente al Repertorio del patrimonio architettonico del NAF e degli edifici storici e/o di valore testimoniale e in particolare ai Nuclei di Antica Formazione (NAF) lungo le radiali storiche di penetrazione al Centro storico, si chiede un approfondimento relativo sugli edifici e le cortine edilizie lungo via Cavallotti fino all’ex Buon Pastore da una parte e alla Cascina Robasacco dall’altra, e di quelli a Largo Mazzini e in Corso Milano.

Si propone poi che tutte le aree attualmente libere da edificazioni, di cui invece si prevede l’edificabilità, nel Piano delle Regole vengano mantenute tali, destinandole a zona verde o a verde attrezzato o agricola o a servizi pubblici.

Un particolare approfondimento è dedicata alle aree dell’ex Accordo di Programma “Polo istituzionale e centro servizi polifunzionale privato”. Si tratta infatti di aree interessate dalla presenza di un bosco spontaneo sorto su quelle della ex Caserma IV novembre dove si vorrebbe realizzare uno studentato che potrebbe invece trovare posto sulle aree dismesse. Contro tale scelta di rovinoso disboscamento è stata promossa dal Coordinamento una petizione online che ha raccolto finora 32.000 firme.

Per quanto riguarda gli immobili industriali dismessi, qualora siano degradati e/o contaminati, vale pure sempre il principio anche di rango europeo “chi inquina, paga”. Qualora quegli immobili determinino pericolo per la sicurezza o per la salubrità o l’incolumità pubblica o disagio per il decoro e la qualità urbana, si preveda nel PGT una Norma generale (sia nel PdR sia nel DdP) che prescriva ai proprietari di mantenerli in buono stato o, in alternativa, di demolirli (fatti comunque salvi quelli vincolati dalla Soprintendenza e quelli agricoli comunque da conservarsi). Così ha previsto il PGT di Milano.

La sesta e ultima parte riguarda i progetti strategici. Tra questi, l’interramento di Viale delle Industrie, dal Cimitero urbano a Viale Libertà a nord (Esselunga). Il documento chiede che venga dimostrata la sostenibilità economica di tale scelta, così come prescrive la legge regionale 12 del 2005. Inoltre si chiede che per quanto riguarda le zone dove arriveranno le stazioni della M5, si chiede di integrare l’allegato B del Documento di Piano - Valutazione della sostenibilità dei carichi urbanistici sulla rete di mobilità - con adeguate stime e necessarie simulazioni per quelle zone, calcolando i dati parziali e quelli complessivi prevedibili sul traffico indotto in Città dalla M5.

Il Coordinamento auspica che le proprie proposte siano valutate e quindi accolte e resta in attesa dell’esito finale della VAS.

Il documento integrale in formato pdf:
Proposte e contributi su VAS del PGT Monza 2026 sf.pdf

Gli autori di Vorrei
Giorgio Majoli
Giorgio Majoli

Nato nel 1951 a Brescia, vive a Monza dal 1964. Dal 1980 al 2007, ha lavorato nel Settore pianificazione territoriale del Comune di Monza, del quale è stato anche dirigente. Socio di Legambiente Monza dal 1984, nel direttivo regionale nei primi anni ’90 e dal 2007, per due mandati (8 anni). Nell’esecutivo del Centro Culturale Ricerca (CCR) di Monza dal 1981. Ora pensionato, collabora come volontario, con associazioni e comitati di cittadini di Monza e della Brianza, per cercare di migliore l’ambiente in cui viviamo.Qui la scheda personale e l'elenco di tutti gli articoli.