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20160304 villa mirabellino 

Con una lettera inviata alla Regione e ai Comuni di Monza e Milano i Comitati per Villa Mirabellino ne chiedono l'acquisto per scongiurarne l'alienazione

Riceviamo e pubblichiamo

Avendo appreso del nuovo inserimento di Villa Mirabellino fra i beni che l'Agenzia del Demanio intende alienare, abbiamo inoltrato questa mattina un'istanza al Presidente di Regione Lombardia e ai Sindaci del Comuni di Monza e di Milano perché intervengano al file di evitare questa esiziale prospettiva alla Villa duriniana, avanzando all'Agenzia del Demanio una proposta di acquisizione, anche mediante acquisto, della Villa medesima. L'istanza, di cui alleghiamo il testo, è solo il primo passo del rinnovato impegno delle associazioni culturali in difesa di Villa Mirabellino. Comitati per il Mirabellino

Al Presidente di Regione Lombardia e ai Sindaci dei comuni di Monza e di Milano in qualità di Enti Proprietari del Complesso Monumentale Villa Reale Giardini e Parco di Monza

Abbiamo appreso dalla stampa (Corriere della Sera 23 marzo 2016; Il Cittadino 24 marzo 2016) che  l'Agenzia del Demanio ha nuovamente inserito la Villa Mirabellino nel Parco di Monza tra le 207 offerte di acquisto di beni pubblici pubblicate sul sito Invest in Italy Real Estate (www.investinitalyrealestate.com), ufficializzandone la messa in vendita il 16 marzo scorso al Mipim di Cannes (la fiera internazionale di settore). Nel sito si precisa che la Villa, costruita nel 1776, con 2.224 mq di superficie, all’interno del Parco di Monza, «Riconosciuta di grande interesse culturale, si presta a essere adibita a residenza privata o struttura alberghiera di lusso».

Si presenta così l'occasione per gli Enti  Proprietari del Complesso Monumentale Villa Reale Giardini e Parco di Monza di rimediare a un'anomalia che ha contribuito non poco al degrado della Villa duriniana, riconducendo questa parte integrante del complesso medesimo, capolavoro di Giuseppe Piermarini e di Luigi Canonica, interamente di proprietà pubblica, al suo disegno unitario.

L'acquisto del bene demaniale da parte degli Enti Proprietari, oltre a evitare una sconfitta della Comunità com'è sicuramente l'alienazione di un bene culturale (Comunicato FAI Delegazione di Monza, 12 novembre 2013), consentirebbe di mettere finalmente in atto quell'ipotesi di recupero paesaggistico e funzionale sinergico delle due Ville duriniane – Villa Mirabello e Villa Mirabellino – auspicato dallo stesso Sindaco di Monza, Presidente del Consorzio di gestione del bene monumentale (Il Cittadino 25 settembre 2015). Basti ricordare che, Villa Mirabellino è parte integrante, con il suo giardino, di un articolato complesso monumentale costituito da Villa Mirabello e giardino e dal grande parterre a prato con doppio filare di Carpini che esaltano la connessione fra i due edifici preesistenti al Parco di Monza e che rappresentano un bene culturale unico e inscindibile, pena la perdita irrimediabile del loro valore paesaggistico oltre che funzionale.

Quanto al tema, certamente ineludibile, delle risorse necessarie per l'acquisizione, il restauro e la destinazione di Villa Mirabellino a polo dinamico e laboratorio/osservatorio del Parco con formazione di livello universitario in ambito botanico, vi sono diverse strade percorribili a partire da quella, suggerita in sede di Consiglio Regionale dal consigliere Lino Fossati della Lista Maroni Presidente, di un percorso di federalismo demaniale con il trasferimento della proprietà agli enti territoriali, possibilmente a titolo non oneroso (http://www.mbnews.it/2014/02/villa-mirabellino-tutti-la-vogliono-chi-se-la-piglia-proprieta-a-enti-del-territorio/). Proposta che non pare azzardata se si considera che la stessa Agenzia del Demanio ha trasferito lo scorso anno più di duemila immobili a titolo gratuito agli enti territoriali che ne hanno fatto richiesta (Il Sole 24 ore, 23 giugno 2015). Siamo convinti che lo Stato non può rimanere insensibile a una richiesta pressante rivoltagli dagli Enti Proprietari circa il vulnus che costituirebbe l'alienazione di una parte così importante, sotto tutti i profili, del  Complesso Monumentale Villa Reale Giardini e Parco di Monza.

Qualora questa strada risultasse impraticabile, rimarrebbe aperta quella dell'investimento nel bene di parte degli stanziamenti deliberati all'unanimità dalla Giunta di Regione Lombardia il 4 settembre 2015 (Deliberazione n°X/4009, «Intesa tra Regione Lombardia, Comune di Monza e Comune di Milano  per la valorizzazione della Villa Reale di Monza, del Parco e dell'Autodromo» - Comunicazione del Presidente Maroni di concerto con gli Assessori Sala e Cappellini), che contemplano un finanziamento di 7 milioni l'anno per dieci anni che, fra l'altro prevede, per l'individuazione delle azioni di valorizzazione del Parco di Monza, il coinvolgimento dell'Agenzia del Demanio.

Siamo altresì certi che Enti Territoriali del livello di quelli a cui ci rivolgiamo sono in grado di attivare, oltre che risorse proprie, anche fondi europei, risorse territoriali come quelle che già concorrono all'attività del Consorzio nonché risorse private non solo territoriali, non ultimi i cittadini che sono i titolari primi del bene e che potrebbero essere utilmente sollecitati a contribuire con il pubblico a farsene carico, come si è fatto a Versailles per provvedere ai lavori di manutenzione e di restauro delle statue dei Giardini e di parti significative della Reggia francese (http://www.chateauversailles.fr/resources/pdf/fr/mecenat/dossier-grande-commande1.pdf).

VI RIBADIAMO, DUNQUE, LA RICHIESTA DI PRENDERE CONTATTI CON URGENZA CON L'AGENZIA DEL DEMANIO PER MANIFESTARE L'INTENZIONE DI ACQUISIRE, ANCHE ACQUISTANDOLA, VILLA MIRABELLINO PER RESTIRUIRLE LA DIGNITÀ CHE LE SPETTA E CONSEGNARLA RINATA  ALLE GENERAZIONI FUTURE.

Siamo certi che questa è una scelta che i vostri amministrati e chi ha a cuore il destino dei beni paesaggistico/culturali nel nostro Paese sollecitano e di cui vi daranno merito.

Comitati per il Mirabellino

4   aprile 2016.

 

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