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Comunicati stampa

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Monza, 31 maggio 2011 – “Le elezioni vinte in Brianza dal centrosinistra sono un campanello di allarme per Pdl e Lega, che da due anni guidano con un bassissimo profilo la Provincia di Monza. Crediamo che a Palazzo Grossi si debba aprire un dibattito, come peraltro annunciato dal presidente Allevi in caso di sconfitta, anche per fare in modo che le proposte che hanno raccolto consenso tra i cittadini e che abbiamo avanzato in questi mesi in Consiglio ad esempio su lavoro e famiglie, giovani, cultura e territorio siano discusse e finalmente messe in pratica”.

Lo dichiara il capogruppo del Pd Domenico Guerriero commentando l’esito dei ballottaggi in Brianza, ad Arcore, Desio e Limbiate, vinti da sindaci sostenuti dal Pd e dal centrosinistra.

“Pdl e Lega sono stati sconfitti alle elezioni e sono in affanno in molte amministrazioni brianzole – continua Guerriero. I cittadini si aspettano però risposte urgenti su temi decisivi e la Provincia deve essere anche in grado di ottenere da Regione e governo ciò che le spetta, in termini di risorse ma anche di servizi non più all’altezza delle aspettative, vedi l’allungamento dei tempi di attesa negli ospedali, oppure il rincaro dei trasporti che tartassa i pendolari, oppure ancora le infrastrutture che mancano, a cominciare dal prolungamento della metropolitana fino a Vimercate. Servono fatti, non più annunci, a cui molti cittadini con il loro voto hanno mostrato di non credere più”.

 

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Monza, 31 maggio 2011 – “Queste elezioni hanno mostrato che i cittadini sono stufi del malgoverno e degli annunci. Per questo pensiamo che anche a Monza l’anno prossimo gli elettori manderanno a casa la giunta Mariani e l’alleanza di centrodestra, che già ora scricchiola vistosamente, come dimostra il continuo rinvio del voto in Consiglio comunale, anche grazie alla nostra ferma opposizione, della maxi variante al piano di governo del territorio che prevede nei prossimi anni una vera e propria colata di cemento in città”

Lo dichiara il segretario cittadino del Pd Marco Sala, commentando l’esito delle elezioni amministrative.

“Pdl e Lega – continua l’esponente dei democratici – oltre a mettere a rischio la vivibilità, il verde e il futuro urbanistico della città, hanno mortificato in questi anni le principali politiche avviate dalla passata giunta di centrosinistra, facendo di Monza la città maglia nera per inquinamento e traffico, peggiorando i servizi sociali, negando politiche e spazi per tutti i giovani, svilendo la sua anima solidale e chiudendo quasi tutti gli spazi per la partecipazione. L’anno prossimo anche a Monza il Pd si metterà a disposizione per promuovere e sostenere una salutare e necessaria riscossa civica”

 

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Sono già oltre 60 le squadre che hanno aderito alla VI edizione di “3 vs 3 il basket in città” in programma domenica 5 giugno in piazza Trento e Trieste.

La manifestazione è patrocinata dall'Assessorato alle Attività Sportive in collaborazione con UISP - Comitato di Monza Brianza, le società di basket di Monza e con il contributo di Enerxenia.


Nell'area della piazza verranno allestiti sei campi di basket sui quali si disputeranno i tornei: minibasket, maschile under 13, 15 e 17, femminie under 16 e over 16, maschile senior e master.

Verrà disputata una finalissima tra la vincente della categoria Senior e la vincente della categoria Master, per designare la squadra che parteciperà alle finali nazionali UISP a Spoleto.

Le premiazioni del minibasket si svolgeranno al termine della mattinata mentre le premiazioni del basket si svolgeranno al termine della manifestazione.

Sarà attivo un punto di ristoro per tutto il tempo della manifestazione.

 

Come iscriversi

L’iscrizione, max 50 squadre minibasket e max 100 squadre basket, è gratuita e deve essere inviata all'ufficio Manifestazioni e Attività sportive o alla UISP compilando il modulo allegato in tutte le sue parti.

 

Ad ogni giocatore verrà regalata una canottiera per disputare le partite.
Verranno premiate le prime 3 squadre di ogni categoria.

Il torneo si disputerà secondo il Regolamento tecnico allegato.

 

Per informazioni e modulo di iscrizione:

http://www.comune.monza.it/portale/monzaservizi/sport_impianti/torneo_3_vs_3/index.html

 

Ufficio Manifestazioni e Attività sportive

Tel: 039.3864.79

Fax: 039.324279

sport@comune.monza.it

 

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GELSIA AMBIENTE – APPALTO DEL COMUNE DI DESIO

 

MARTEDI’ 24 MAGGIO I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DEL CANTIERE DI DESIO SI SONO RIUNITI IN ASSEMBLEA PER VALUTARE, ALLA LUCE DELL’ALTISSIMA PARTECIPAZIONE (OLTRE L’80%) ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 6 MAGGIO SCORSO, INDETTO DALLA CGIL, COME PROSEGUIRE LA MOBILITAZIONE SULLE SPECIFICHE QUESTIONI APERTE IN AZIENDA.

IN PARTICOLARE, DALL’ASSEMBLEA E’ EMERSA LA NECESSITA’ DI UNA ATTENTA VERIFICA DEI CARICHI DI LAVORO, DEI LIVELLI DI INQUADRAMENTO DEL PERSONALE E, SOPRATTUTTO, DEL NUMERO DI LAVORATORI EFFETTIVAMENTE IMPEGNATO CHE, COME DENUNCIATO DA MOLTI, E’ INFERIORE ALLE REALI NECESSITA’.

ADDIRITTURA EMERGE UN INACCETTABILE RITARDO NELLA FORNITURA DEL VESTIARIO ESTIVO: FATTO SCANDALOSO IN UN LAVORO EFFETTUATO ALL’APERTO, IN CONDIZIONI DI VERA E PROPRIA FATICA FISICA, IN UN CLIMA CALDO E UMIDO CHE TUTTI CONOSCIAMO!

E’ EVIDENTE CHE AI LAVORATORI CHE GARANTISCONO ALLA CITTADINANZA LA TUTELA DI UN BENE PREZIOSO COME L’IGIENE AMBIENTALE DEVONO ESSERE GARANTITE LA MASSIMA SICUREZZA E IL MASSIMO RISPETTO DELLA DIGNITA’ PROFESSIONALE!

RITENIAMO, PERTANTO, CHE L’INCONTRO CON L’AZIENDA, FINALMENTE FISSATO - DOPO MESI DI RINVII - AL 16 GIUGNO PROSSIMO, DEBBA PORTARE ALLE PRIME CONCRETE E FATTIVE SOLUZIONI, SENZA LE QUALI SARA’ INEVITABILE LA PROTESTA DEI LAVORATORI.

25 MAGGIO 2001

 

FP CGIL MONZA E BRIANZA

 

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A conclusione della terza edizione dal titolo "Pace come riconciliazione
uomo-ambiente. Disastri ambientali ed ecocittadinanza" del Premio Teodoro
Moneta, l'Istituto Green Man di Monza consegna i premi alle scuole
vincitrici:
1) Venerdì 27, ore 21, durante la festa di fine anno del Liceo Zucchi di
Monza verrà premiata la classe 1 E per il multimedia "Il fiume. Una pace
... mancata".
2) Sabato 28, ore 18, durante la festa della Scuola secondaria di primo
grado Parini di Sovico, verranno premiate le classi dell'Istituto
Comprensivo Paccini di Sovico per la ricerca sulla percezione dei ragazzi
del disastro Lambro del febbraio 2010.
Interverrà il Presidente di Green Man Vito Ciriello, che presenterà il
bando della prossima edizione del Premio Teodoro Moneta I Giovani della
Lombardia per l'Europa di Pace che, con l'anno scolastico 2011 / 2012,
sarà alla sua quarta edizione.
Ogni scuola riceverà un premio molto utile per la didattica: con un
note-book offerto dalla ditta Format di Sesto S.Giovanni, che ringraziamo
per la collaborazione.

ISTITUTO GREEN MAN - MONZA

 

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L’Amministrazione Comunale e le Organizzazioni Sindacali si stanno confrontando da alcuni mesi per giungere alla sottoscrizione del Fondo per le politiche di sviluppo del personale dell’anno 2010, attraverso il quale viene retribuito il salario accessorio dei dipendenti.

Le delegazioni trattanti di parte pubblica e sindacale divergono, in particolare, sui due seguenti punti:

  1. Ammontare delle risorse da destinare alle progressioni orizzontali.

Le progressioni orizzontali sono un istituto previsto dal Contratto Nazionale di Lavoro che consente di riconoscere selettivamente uno scatto economico “stabile” (una volta assegnato entra permanentemente nel salario del dipendente) ai lavoratori che hanno raggiunto un più elevato livello di professionalità a parità di categoria di inquadramento.

La richiesta delle R.S.U. è quella di destinare €605.000 circa per l’effettuazione di progressioni orizzontali per tutto il personale che ha i requisiti per concorrere alla concessione del beneficio (762 dipendenti su 989).

La posizione dell’Amministrazione è di parziale accoglimento della richiesta dei lavoratori: si prevede, infatti, di destinare a tali progressioni €100.000 in luogo di €605.000 richiesti dai sindacati. Tale posizione è motivata sia dalla necessità di garantire la selettività effettiva nell’erogazione del beneficio economico, imposta dalle norme contrattuali, sia dalla necessità di ottemperare all’art.40 del D.lgs 165/2001, recentemente modificato nell’ambito del processo di riforma della Pubblica Amministrazione (c.d. Riforma Brunetta), il quale prevede l’obbligo per gli Enti di destinare alla produttività individuale dei dipendenti un importo prevalente rispetto a qualsiasi altra voce accessoria (quindi anche alle progressioni orizzontali).

L’accoglimento della richiesta delle R.S.U. porterebbe, a decorrere dall’anno 2011, gli stanziamenti per progressioni orizzontali a quota €1.382.000 (i €605.000 euro si andrebbero infatti a sommare ai €777.000 già stanziati negli anni precedenti per tale istituto) a fronte di uno stanziamento variabile per la produttività di €384.000. Tale ipotesi disattenderebbe chiaramente la disposizione normativa citata, oltre ad essere inaccettabile per l’Amministrazione che, sin dal suo insediamento, ha improntato le proprie politiche del personale alla valorizzazione del merito nel raggiungimento degli obiettivi.

La posizione dell’Amministrazione porterebbe invece ad un equilibrio compatibile con il disposto normativo, assestando le risorse per progressioni orizzontali a quota € 877.000 a fronte di € 889.000 per la produttività dei dipendenti.

  1. Recupero, a seguito di intervenuta disposizione normativa, di una quota di salario accessorio erogato ai lavoratori nell’anno 2010.

L’Amministrazione Comunale, a seguito delle disposizioni introdotte dall’art. 9, comma 4, del Decreto Legge n. 78/2010, è obbligata al recupero di € 349.610,52, erogati ai dipendenti ai sensi dell’art.4, comma 2, lett b) del CCNL 31 luglio 2009, nell’ambito dei compensi per produttività dell’anno 2009, liquidati nel mese di giugno 2010.

L’Amministrazione Comunale, pur ribadendo l’obbligatorietà del recupero, confermata sia da fonti ministeriali che della magistratura contabile, ha manifestato la propria disponibilità a concordare con le Organizzazioni Sindacali le modalità con cui operare il suddetto recupero, privilegiando l’opzione di decurtazione delle somme dovute, con modalità eventualmente rateale, direttamente nella fase di destinazione dei Fondi 2010 e del biennio successivo.

Le R.S.U., con nota del 31 marzo u.s., hanno invece escluso ogni forma di recupero dai Fondi, scelta che potrebbe obbligare, pertanto, l’Amministrazione ad optare per il recupero individuale delle somme percepite dai singoli dipendenti con la produttività 2009, sino all’occorrenza della somma complessiva da recuperare.

 

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n relazione all’accoglimento di alcuni profughi africani all’interno della Cascina Costa Alta da parte di una cooperativa incaricata dal Comune di Monza di gestire la struttura all’interno del Parco, l’Assessore alla Sicurezza Simone Villa interviene:

Quello che è accaduto oggi è molto grave e per molti versi incredibile.
Alcuni operatori privati che lavorano per il Comune di Monza in strutture
comunali come la Cascina Costa Alta e che con il nostro Comune dovrebbero collaborare con sollecitudine e correttezza, hanno pensato invece di decidere unilateralmente di ospitare una decina di profughi nordafricani, senza concordare la cosa con l’Amministrazione e, fatto ancora più intollerabile, senza darne la benché minima comunicazione preventiva neanche al Sindaco.

Al di là delle posizioni personali in merito al tema dell’accoglienza, ci si trova davanti ad operatori che hanno dimenticato il loro dovere e la correttezza nei confronti dell’Amministrazione Comunale monzese che ha il compito di governare e monitorare le attività che si svolgono sul territorio.


Ben sapendo che il Sindaco, a nome dell’intera Giunta, ha più volte sottolineato l’impossibilità da parte della città di Monza a ospitare i profughi, è facile comprendere i motivi di un tale comportamento sotterraneo e poco limpido.

Sia però chiaro che questo tipo di atteggiamento ha in realtà compromesso la credibilità e l’affidabilità degli operatori della Cascina Costa Alta che sono stati coinvolti in questo triste episodio.

Personalmente mi sono attivato per informare immediatamente il Prefetto
della questione. Nell’odierna seduta di Giunta sottoporrò il problema all’Esecutivo sollevando anche la questione di come sia possibile continuare a collaborare con soggetti così inaffidabili e irrispettosi dei ruoli
”.

 

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Il Parco di Montevecchia e Valle del Curone e il Consorzio Produttori agricoli del Parco

SABATO 28 MAGGIO 2011

organizza presso la sede del Parco, Cascina Butto, Montevecchia (LC)

AGRI COLLINA
moderni strumenti per antichi mestieri

le politiche di sostegno, le esperienze, le tecniche in atto nei territori regionali, con dimostrazioni pratiche di utilizzo di attrezzature agricole innovative.

Scarica il volantino col programma

La partecipazione è gratuita. Per motivi organizzativi si richiede di comunicare la propria adesione entro il 15 Maggio.

INFORMAZIONI LOGISTICHE PER ACCESSIBILITA’ E PARCHEGGI

Le attività previste nella giornata si svolgono interamente presso la sede del consorzio di Gestione del Parco ha sede presso la Cascina Butto, 1 nel Comune di Montevecchia (LC).

In auto

Per l’accesso alla sede del Parco dalle principali vie di comunicazione vi invitiamo a consultare le indicazioni di dettaglio al seguente link, in cui è possibile visualizzare sulle mappe la posizione esatta della Cascina Butto.

Per quanto riguarda i parcheggi, in funzione della disponibilità di posti auto, segnaliamo la presenza di n° 6 spazi a cui fare riferimento, e che sono visualizzabili qui.

Parcheggio 1 e 2: immediatamente nei pressi della sede.
Parcheggio 3 e 4: ubicati in Via Alta Collina, a circa 10 minuti a piedi (in discesa).
Parcheggio 5 e 6: ubicati nella parte bassa della collina (uno al semaforo ed uno alle scuole), capienti e facilmente individuabili richiedono però dai 15 ai 20 minuti a piedi, lunga la panoramica strada di accesso alla collina.

In treno

Segnaliamo infine la possibilità di raggiungere la sede del Parco e dell’evento con il treno, linea Milano Lecco, scendendo alla stazione di Cernusco Merate. A piedi seguendo la prima parte del sentiero n° 2 si raggiungere Cascina Butto in circa 45 - 60 minuti di percorrenza.

Scarica il volantino con le informazioni logistiche

BREVE PRESENTAZIONE DELL'EVENTO

Circa quattro anni fa, su input di un’azienda agricola del Consorzio produttori del Parco, è stata avviata la costruzione di un prototipo di vangatrice per terrazzamenti, in grado di accedere a balze larghe poco più di un metro (la larghezza di lavorazione è di 90 cm).

Dopo innumerevoli prove, sistemazioni, collaudi e migliorie (eseguite testando la macchina nei terreni dei soci del Consorzio..e quindi nel Parco..) la vangatrice è ora pronta ed in commercio. E' un attrezzo unico nel suo genere, innovativo e senza modelli analoghi sul mercato.

Parallelamente alcuni anni fa la Regione ha avviato una riflessione sull’agricoltura di collina, accomunata alla montagna dalla difficoltà della meccanizzazione seppur con il minor svantaggio della quota altimetrica che permette una produzione più lunga dai mesi primaverili a quelli autunnali.

Il Parco di Montevecchia ben rappresenta questo scenario, con terrazzamenti da sempre coltivati a mano e che ora, senza adeguata innovazione ed adeguamento tecnico, rappresentano un costo aziendale non più ammortizzabile ed un possibile scenario di declino ed abbandono.

La vangatrice è solo uno degli esempi di possibile meccanizzazione di una delle lavorazioni più importanti e dispendiose, ovvero la preparazione del terreno: il rapporto in termini di resa oraria di lavoro “uomo – macchina” è circa 1 – 12, con una qualità paragonabile esattamente alla vangatura manuale, la migliore per quanto riguarda la preparazione di terreni argillosi, non paragonabile a fresature (perdita di struttura) od arature (formazione suola aratura).

L'entrata in produzione di questo attrezzo può rappresentare l'occasione per organizzare una giornata tematica verso la fine di maggio presso il Parco, secondo la bozza di scaletta allegata. Una sessione teorica mattutina accompagnata da prove e dimostrazioni nel pomeriggio, a cura della ditta espositrice in accordo con il Consorzio Produttori del Parco.

L'evento è strutturato in due sessioni, una mattutina a cura del Parco di Montevecchia ed una pomeridiana coordinata dal Consorzio Produttori, dividendo così ciò che è l'aspetto tecnico istituzionale da quello di carattere divulgativo operativo che potrebbe in qualche modo avere risvolti commerciali.

L'attività mattutina sarà realizzata grazie ai fondi del Progetto Speciale Agricoltura, di cui il Parco vuole testimoniare l'efficacia ed il valore che tale strumento ha assunto in questi anni per realtà svantaggiate come quelle dei terrazzamenti collinari, dando modo di sostenere ed incentivare forme di mantenimento e miglioramento del territorio locale.

Il Tecnico agrario incaricato
Dr. Niccolò Mapelli

 

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Monza, 20 maggio 2011 – Il Consiglio provinciale di Monza ha approvato ieri sera all’unanimità un ordine del giorno firmato da tutti i capigruppo, e sostenuto dal Pd, che chiede alla giunta di destinare 150 mila euro al sostegno economico del trasporto sociale dei malati, di quelli oncologici in particolare (30 mila euro), di un piano per mettere in sicurezza ambientale la cave (70 mila euro) e per sostenere la Protezione civile (50 mila euro). La somma totale sarà attingibile dall’avanzo di bilancio del 2010, risultante dal rendiconto di esercizio approvato sempre ieri dall’aula, che è di 359 mila euro.

Il sostegno al trasporto sociale dei malati, problema molto sentito anche in Brianza dove sono numerosi i cittadini che vivono grandi difficoltà per raggiungere i presidi ospedalieri presso i quali si devono sottoporre a cure periodiche, come le chemioterapie, era stato sostenuto dai consiglieri del Pd (in particolare da Vittorio Pozzati, Paolo Pilotto, Maria Fiorito, Cecilia Veneziano) sin dalla discussione a gennaio del documento di bilancio preventivo. Nella seduta di settimana scorsa maggioranza e minoranza avevano approvato, sempre all’unanimità, un ordine del giorno che chiedeva un analogo impegno sul tema.

“Siamo molto soddisfatti – ha detto il capogruppo Pd Domenico Guerriero – perché proposte di buonsenso che danno risposte a problemi molto sentiti dai cittadini ogni tanto vanno a buon fine. Comprendiamo le preoccupazioni dell’assessore al Bilancio Grisi sul rischio di mancata copertura della richiesta ma crediamo sia un rischio obiettivamente molto remoto e che la cifra indicata non sia insostenibile per le casse della provincia, e ci stupisce che il Presidente Allevi non abbia voluto votare l’ordine del giorno”.

 

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Sabato 21 maggio 2011 a CAORSO (PC) - UNA GRANDE CATENA UMANA PER FERMARE IL NUCLEARE!

Insieme per l’energia pulita: Vogliamo votare e decidere del nostro futuro! Lo stop del governo al nucleare è semplicemente un trucco per impedire ai cittadini di votare al referendum del 12 e 13 giugno e imporre in questo modo le centrali nucleari domani. Allo stesso tempo si cerca di impedire anche il referendum sull’acqua e cala la congiura del silenzio. Non è bastata Cernobyl e neanche Fukushima per capire che l’energia nucleare è troppo pericolosa e non ha futuro!
Occorre per questo riaffermare la nostra voglia di democrazia, occorre andare a votare al referendum ed occorre dire SI per fermare il Nucleare ed incrementare le fonti energetiche rinnovabili e sviluppare la ricerca scientifica per tutelare l’ambiente creando occupazione qualificata.

Lo facciamo tutti insieme a Caorso, sede della più
consistente, controversa e fallimentare esperienza nuclearista italiana .
Al Governo italiano, che l’ha indicato tra i siti più probabili per accogliere una delle prime realizzazioni delle 13 centrali nucleari previste, chiediamo l’avvio del processo di dismissione e la chiusura definitiva dell’impianto!

PROGRAMMA
ore 14,30 Ritrovo dei partecipanti a ZERBIO (frazione di Caorso, vicino alla Centrale)
ore 15,00 Composizione della CATENA UMANA di km 2,4 tra la ex Centrale e il Comune di Caorso
ore 16,30 FESTA INSIEME A CAORSO (campo sportivo) - Interventi, musica, spettacoli

La manifestazione è organizzata dai COMITATI FERMIAMO IL NUCLEARE DI LOMBARDIA ED EMILIA ROMAGNA
www.fermiamoilnucleare.it fermiamoilnucleare.lombardia@gmail.com
PER ARRIVARE A CAORSO: c'è chi ci arriva con mezzi propri, chi in bicicletta, chi in car pooling. Interessante la combinazione bici+treno, da Piacenza o da Cremona. I comitati locali stanno organizzando pullman: contatta il circolo Legambiente più vicino oppure i comitati promotori che trovi su questo link:
http://www.legambiente.org/section.php?p=single&type=primo&id=1103

I MILANESI potranno sfruttare i pullman che partono da Milano (alcuni anche da Lecco con scalo tecnico a Milano: contattate lecco@legambiente.org) da M2 Cascina Gobba. I posti devono essere prenotati! appuntamento alle ore 13,00 a Cascina Gobba - ritrovo oltre il parcheggio dietro la stazione della metro, lato tangenziale Est
Rientro previsto con partenza da Caorso ore 19/19,30 (ci regoliamo secondo la durate della manifestazione e la qualità della musica, ottima pare) con rientro su Milano alle ore 20,30 ca. Costo del pullman € 12,00.
FATECI SAPERE ENTRO DOMANI MAX VENERDÌ MATTINA DI QUANTI POSTI AVETE BISOGNO: SCRIVETE A SERENA BRUNELLI  s.brunelli@legambiente.org oppure chiamateci presso la sede regionale Legambiente - 02 87386480


Giuliano Pisapia: il 12 e 13 giugno andiamo a votare Sì per fermare il nucleare- http://www.youtube.com/watch?v=z0Ugyh_J7b0

ultimo comunicato dal sito nazionale - 21 maggio: 10 catene umane per chiudere il nucleare
L’ITALIA NON VUOLE TORNARE AL NUCLEARE:
STOP ALLA CENSURA SUI REFERENDUM IL PARLAMENTO NON CANCELLI IL DIRITTO A DECIDERE SUL NOSTRO FUTURO
(leggi tutte le notizie: sul sito del comitato per il referendum, www.fermiamoilnucleare.it)

Roma, 18 maggio 2011. A pochi giorni dal plebiscito antinucleare in Sardegna e mentre la Camera dei deputati discute del decreto Omnibus che vuole cancellare il referendum sull’atomo del 12 e 13 giugno, in Italia si terrà una delle più grandi manifestazioni antinucleari dai tempi del referendum del 1987. Sabato 21 maggio dieci catene umane, organizzate dal Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’, cingeranno altrettanti siti nucleari o in lizza per diventarlo: Saluggia (Vercelli), Caorso (Piacenza), Chioggia (Venezia), Monfalcone (Gorizia), Montalto (Viterbo), Termoli (Campobasso), Nardò (Lecce), Scanzano Jonico (Matera), la foce del fiume Sele (Salerno) e Palma di Montechiaro (Agrigento).“Per dire no all’assurdo ritorno italiano all’energia atomica proprio mentre il mondo guarda sgomento il dramma di Fukushima e si interroga sul futuro dell’atomo. Non vogliamo – affermano le oltre 80 associazioni del Comitato – che il nostro Paese faccia una scelta antistorica, antieconomica e soprattutto pericolosa”.

Dalle catene umane si leverà anche un grido di protesta “contro la disinformazione e la sordina messa all’appuntamento referendario: gli italiani hanno il diritto di sapere quello che sta capitando al referendum nucleare: dai tentativi di boicottaggio alla censura ancora in atto sulla tv pubblica”. E proprio contro i tentativi di sabotare l’appuntamento col voto del 12 e 13 giugno, il Comitato rivolge un appello ai deputati: “Il Parlamento non si presti al raggiro del decreto Omnibus che vuole cancellare il referendum senza fermare veramente i programmi atomici del governo. Dica no a questo scippo di democrazia”.

Le catene umane, dove e perché
 Saluggia (Vercelli – ore …). Nel comprensorio nucleare di Saluggia hanno sede l’ex impianto di riprocessamento Eurex-SO.G.I.N e il deposito nucleare Avogadro di combustibile irraggiato. In questo sito sono conservate 164 barre di combustibile nucleare  provenienti dalle varie centrali Italiane, 230 m3 di scorie liquide e 5 kg di plutonio. Il tutto a breve distanza dalla Dora Baltea e dal Po in piena zona ad elevato rischio di alluvioni (eventualità già verificatasi nel 1994 e nel 2000). Nello stesso sito é stata inoltre da poco autorizzata la costruzione di due nuovi depositi nucleari. 
Monfalcone (Gorizia – ore 15). Il territorio del comune di Monfalcone è uno dei siti papabili per la realizzazione di un impianto nucleare.
Caorso (Piacenza – ore 15). La centrale nucleare di Caorso, entrata in funzione nel 1978 con 860 MW di potenza, è la più grande e più recente delle centrali nucleari italiane in funzione prima del referendum del 1987. Attualmente ospita ancora 8.700 fusti di rifiuti radioattivi di 1^ e 2^ categoria. È tra i siti più probabili per la costruzione di una nuova centrale nucleare.
Chioggia (Venezia – ore 15.30). Il Veneto è una regione fortemente interessata dai progetti di costruzione di nuove centrali nucleari e dal deposito di rifiuti radioattivi. Chioggia è uno dei comuni di maggiore interesse per il ritorno dell’atomo, insieme a Legnago e la zona del delta del Po.
Montalto di Castro (Viterbo – domenica, 22 maggio, ore 10). A Montalto di Castro era in costruzione la quinta centrale nucleare italiana con due reattori di 982MW di potenza. Il cantiere è stato fermato nel 1988 a seguito del referendum e ai danni riportati nell’alluvione nel 1987. L’impianto è stato poi convertito in una centrale termoelettrica. Il nuovo programma nucleare italiano potrebbe ripartire dal vecchio progetto di costruire qui due reattori. A Montalto è presente una delle centrali fotovoltaiche più grandi d’Europa.
Termoli (Campobasso – ore 15.30). Tra Termoli e Campomarino, presso la foce del fiume Biferno, è stata individuata una zona potenzialmente adatta ad ospitare una centrale nucleare.
Nardò (Lecce – ore 19.30). La costa tra Manduria e Nardò è stata identificata fin dal 1979 come zona idonea ad ospitare un impianto nucleare. Nel 2008 il Comune di Nardò si è dichiarato “territorio denuclearizzato”, come molti altri territori nella regione Puglia.
Scanzano Jonico (Matera – ore 15). Nel 2003 il Governo Berlusconi ha identificato Scanzano Ionico come luogo per la costruzione del deposito definitivo delle scorie nucleari italiane, con un processo decisionale che non ha visto il coinvolgimento delle autorità locali. La zona in realtà non risulta idonea, per ragioni geologiche, ad ospitare un deposito. Il progetto è stato accantonato in seguito alle forti proteste della popolazione.
Palma di Montechiaro (Agrigento – ore 10.30). La costa agrigentina nei pressi di Palma di Montechiaro è oggetto di studio per la localizzazione di una centrale nucleare, in virtù della disponibilità di acqua e della relativa stabilità sismica della zona.
Foce del fiume Sele (Salerno – ore …). Stando a un documento del Cnen (Comitato nazionale per l’energia nucleare) risalente al 1979, l’incrocio di vari parametri di rischio porterebbe ad identificare la Foce del Sele, tra i Comuni di Eboli e Capaccio-Paestum, come uno dei siti considerati idonei ad accogliere una nuova centrale atomica.

 

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