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20220423 foto intro

Nel mondo e  nel tempo narrando in versi ai bambini

 

 

dedicato a voi tutti e in particolare ai bambini dell’Ucraina

Umberto De Pace, Patrizia Zocchio, Pippo Biassoni

Presentazione di Umberto De Pace
Disegni a cura di Pippo Biassoni

 

 

dalla raccolta

C'ERA UNA VOLTA UN MAGO”

 

 

1 foto novembre 2022

 

L'OROLOGIO CHE ANDAVA INDIETRO

 

Un provetto artigiano, mastro Pietro,

volle costruire un orologio strano

che andava all'indietro

invece di andare avanti.

Le lancette, nel loro percorso,

segnavano le ore, minuti ed istanti

ma sempre quelli del tempo trascorso,

sempre quelli dei giorni passati,

fino all'epoca degli antenati.

 

Passava dalle nove alle otto,

dalle sette alle sei, e ancora più sotto.

Dopo l'estate veniva la primavera,

alla notte seguiva la sera,

dal martedì al lunedì,

e tacche – ticche – ti...

 

Arretrando così dalla sera al mattino,

dall'oggi a ieri,

il vecchio orologiaio divenne

un bambino senza pensieri.

 

Ma un giorno l'orologio,

ticchettando sul comò,

fu stanco e si fermò.

Ridotto proprio a zero, poverino,

smise di andare indietro.

Da allora mastro Pietro

fu chiamato Pierino.

 

2 foto novembre 2022

 

C'ERA UNA VOLTA UN MAGO

 

C'era una volta un mago

che faceva cose straordinarie.

Per esempio: da un ago

tirava fuori un drago!

Son cose da non credere.

 

C'era una volta un mago

che faceva cose meravigliose.

Piantava in un cappello

tre petali di rose:

ci alitava un poco di vento

e, subito, in un momento

ne uscivano tre conigli:

il padre con due figli.

 

C'era una volta una madre,

una madre come tanta gente,

e fece una cosa da niente:

cacciò dal petto un sospiro,

versò una lacrima nella culla

e fece te: dal nulla!

Poi, con un soffio d'amore,

ti mise la vita nel cuore.

 

Una lacrima, un alito,

un sospiro profondo

e creò tutto il mondo!

 

3 foto novembre 2022

 

GLI ANNI PASSANO ANCHE PER I RAGAZZI

 

In un cortile

nel mese di aprile,

c'erano dieci ragazzi

innamorati di dieci bambine,

dieci contesse

sempre le stesse.

 

Abitavano in due grandi palazzi

uno dell'altro innamorato,

e dietro c'era un prato.

 

Più volte per una palla di stracci

si prendevano a calci

le dieci bambine e i dieci ragazzi,

roba da pazzi!

 

Ora un ex bambino biondo

cerca una ex ragazzina,

la sua contessina,

la cerca per tutto il mondo.

 

 

 

 

 

Gli autori di Vorrei
Giacomo Scotti
Author: Giacomo Scotti

Nato a Saviano (Napoli) nel 1928, Giacomo Scotti raggiunse Fiume nel 1947 dopo brevi permanenze nel Territorio Libero di Trieste, a Lubiana e Pola. Cominciò a lavorare presso il quotidiano “La Voce del Popolo” diventandone il redattore e commentatore. Al tempo stesso, a cominciare dal 1948 – anno in cui pubblicò le prime poesie e i primi racconti sui periodi della minoranza italiana – imboccava la strada della creazione letteraria che non ha più abbandonato. Finora ha pubblicato, in Italia ed all’estero, 180 opere in volume: raccolte di poesie e di racconti, romanzi, opera saggistica, antologie. E’ stato tradotto in una ventina di lingue. Per la sua attività letteraria ha ottenuto numerosi e prestigiosi premi in Italia, Croazia, Slovenia, Macedonia e in altri paesi. Per ben dodici volte ha ottenuto il premio “Istria Nobilissima” per la narrativa, la saggistica e la poesia. E’ anche detentore del prestigioso Premio Città di Fiume.

Particolarmente importante è la sua produzione nel campo della poesia, compresa quella dedicata all’infanzia. Vanno ricordati, in particolare le raccolte C’ERA UNA VOLTA UN RE (1987), RACCONTINI DIVERSI E FAVOLE IN VERSI (1989), PAROLE RIDENTI (1968), C’ERA UNA VOLTA UN MAGO (1998), LA LUNA, IL GALLO ed altre poesie per i più giovani (2002), FAVOLE E STORIE DA RECITARE (2005), STORIELLE, STORIELLENE E FILASTROCCHE (2018). Alcuni di questi volumetti sono stati tradotti in lingua croato-serba. Qualche critico letterario ha definito Scotti “il Gianni Rodari della Piccola Italia d’oltre confine”. Sue poesie sono presenti sui libri di lettura delle scuole italiane in Croazia e Slovenia dalla prima all’ottava classe.

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