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La “Giornata Nazionale della Colletta alimentare” è stata anche l'occasione per guardare da dentro la macchina che aiuta i bisognosi

 

Nel pomeriggio di una piovosa domenica invernale, molte persone di tutte le età, bambini, giovani ed anziani, hanno visitato i magazzini del Banco Alimentare di Muggiò, dal 1989 esempio eccezionale di operosità a sostegno delle persone bisognose.

L’associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” onlus, associata alla “Compagnia delle Opere”, è oggi parte della rete nazionale BA, formata da 21 organizzazioni che si occupano del recupero e della redistribuzione delle eccedenze alimentari su tutto il territorio italiano.

Questo servizio è reso da un gran numero di operatori, suddivisi tra magazzino, logistica ed amministrazione. In massima parte sono volontari, che quotidianamente offrono un contributo prezioso: il “lavoro donato” nel 2009 può esser quantificato in circa 5.600 ore al mese, con un risparmio per l’organizzazione di circa 100.000 euro mensili. Cifre importanti, che testimoniano, come il presidente Gianluigi Valerin ha sottolineato, che “il cuore dell’ uomo è veramente grande”.

L’attività è organizzata in modo rigoroso: le merci ricevute vengono controllate e selezionate, quindi diligentemente stoccate. Ogni giorno sono circa 40-45 strutture caritative che vengono ad approvvigionarsi al magazzino di Muggiò; gli enti che non dispongono di mezzi adeguati sono invece raggiunti dagli operatori dell’associazione addetti alla distribuzione delle risorse.

Le fonti di approvvigionamento sono varie: in parte si tratta di beni che provengono dall’industria e dal settore dell’Ortofrutta, in parte dalla rete di distribuzione in loco (Siticibo) e dall’A.G.E.A., ente assistenziale patrocinato dall’ Unione Europea;infine, circa 1/6 delle provviste è ricavato ogni anno dalla Colletta alimentare.

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La “Giornata Nazionale della Colletta alimentare” è un evento che si svolge ormai da tredici anni: l’ultimo sabato del mese di novembre (quest’anno si è tenuto sabato 27), presso molti supermercati dislocati sull’ intero territorio nazionale, ognuno può donare parte della propria spesa, per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà.

Un appuntamento che dal 1997 è diventato un momento importante che coinvolge e sensibilizza la società al problema della povertà, una realtà purtroppo ancora molto diffusa ed addirittura acuita in questi periodi di crisi economica.

I volontari dell’Organizzazione erano presenti, tra gli altri, anche presso i supermercati di Seregno; la raccolta di prodotti è stata decisamente proficua. Dalle testimonianze raccolte, gli operatori hanno riferito come la reazione della maggior parte dei clienti del supermercato sia stata positiva ed entusiasta: in tanti hanno contribuito alla raccolta, taluni solo con pochi prodotti, altri donando parti cospicue della loro spesa.

I volontari hanno però sottolineato l’importanza di una campagna di sensibilizzazione e di pubblicizzazione dell’evento antecedente alla raccolta, affinché la gente abbia la possibilità di prenderne parte in modo consapevole: tra le persone che si sono recate al supermercato infatti, molte non conoscevano l’iniziativa e l’attività del Banco Alimentare, e pochissime avevano le idee davvero chiare, benchè la “Colletta” si tenga ormai da tredici anni.

Nella giornata di sabato 27 novembre, i prodotti donati sono stati i più vari, nonostante i volontari abbiano messo a disposizione dei donatori un elenco indicativo di cibi di prima necessità: oltre ai beni consigliati come olio, legumi e pietanze in scatola, non sono mancati dolciumi, merendine e caramelle per i più piccoli; c’è stato poi chi, considerando il Natale alle porte, ha donato cotechino, panettone e una buona bottiglia di vino rosso.

“È un grande spettacolo di carità”, affermano gli organizzatori; la società moderna, incline all’individualismo e al consumismo, in questa giornata apre il cuore a chi ha bisogno; l’evento ancora una volta ha dimostrato che “L’unione fa la forza”: un piccolo gesto, unito al contributo di moltissime altre persone, si traduce in un aiuto concreto a chi più lo necessita.

L’esperienza e l’attività quotidiana del Banco Alimentare ci dimostrano infatti che fare del bene è davvero possibile e che la solidarietà è ancora tutt’oggi un valore da difendere per la speranza e l’ auspicio di una società migliore.


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