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Venerdì 14 febbraio al CCR di Monza il direttore e gli autori hanno presentato l’eBook che racconta gli ultimi 5 anni del grande complesso architettonico e paesaggistico. Dal dibattito arrivano le aspettative della città: serve un grande progetto complessivo

Più di 300 pagine, 84 articoli suddivisi in quattro capitoli, 5 anni di storia della Villa Reale e del Parco di Monza. E’ il secondo eBook della Rivista che Vorrei, lo puoi scaricare qui. E’ stato presentato venerdì 14 febbraio nella sede del CCR di Monza.

Dopo il saluto di Giorgio Majoli a nome del CCR, il direttore della rivista Antonio Cornacchia ha introdotto la serata, che ha visto i due curatori, Giacomo Correale Santacroce e Gimmi Perego illustrare i contenuti dell’eBook e quindi, inevitabilmente, riflettere sui destini del grande complesso architettonico, ambientale e paesaggistico Villa Reale e Parco di Monza.

Dalla nascita del Consorzio di gestione alla triste vicenda dei Ministeri nella Villa, dalla contestatissima gara d’appalto per il restauro e la gestione della Villa Reale alla nascita del movimento “La Villa Reale è anche mia” ed al suo ricorso al TAR contro il bando di gara, dal mancato abbattimento delle Sopraelevate dell’Autodromo al progetto di distributore nel Parco, fortunatamente bloccato dalle proteste ambientaliste e dalla nuova amministrazione di Monza. Queste e molte altre sono le vicende documentate nell’eBook, che possono essere di grande utilità anche per capire quello che avverrà in futuro: Si parla di nuovi ingenti finanziamenti per l’Autodromo e per il Parco, Regione Lombardia vuole entrare nella proprietà del Parco, a marzo si avrà la sentenza del TAR sul bando di gestione della Villa Reale.

 

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Giorgio Majoli del CCR, in piedi, introduce la serata. Al tavolo da sinistra Gimmi Perego, Giacomo Correale Santacroce ed Antonio Cornacchia. La foto è di Azzurra Scattarella

Il pubblico ha dimostrato di aver apprezzato l’opera e la sua presentazione, e di nutrire grande passione sul tema, avviando un dibattito che è proseguito fino a mezzanotte. Numerosi e molto interessanti gli interventi, di cui riportiamo una breve sintesi.
Marcello Arosio di Area Odeon ha lanciato per primo la domanda più importante: se esiste un progetto complessivo per il complesso Parco/Villa. Il direttore di Vorrei ha risposto subito, avendo avuto modo di porre questa domanda proprio all’allora presidente di Regione Lombardia Formigoni, ed all’allora direttore del Consorzio, Petraroia: la risposta fu che vale il codice dei Beni Culturali, ed a quello occorre attenersi. E questo già è molto significativo.
Annalisa Bemporad, ex assessore alla Cultura del Comune di Monza, ha citato l’esempio di Brescia, dove il direttore dei musei è stato scelto con un concorso pubblico internazionale. E’ indispensabile che via siano le competenze adeguate, per  programmare le attività, raccogliere i fondi, organizzare i servizi.

Un punto molto dibattuto è stato il futuro dell’Istituto d’Arte (ISA), presente all’interno della Villa Reale: Luigi Dionisio, Presidente del Consiglio d’Istituto, ha sottolineato la prossima nascita del Liceo Artistico. Rosario Montalbano, assessore all’Istruzione del Comune di Monza, è intervenuto confermando il netto cambiamento di rotta dell’attuale maggioranza, rispetto a quella precedente, che aveva avviato l’iter per trasferire altrove la scuola. Ora invece si vuole mantenere e rafforzare la presenza dell’ISA nella Villa, cercando anche finanziamenti per ristrutturare l’ala ex Borsa, e quindi offrire nuovi spazi, anche se è necessaria una variazione della destinazione urbanistica.
Montalbano ha portato anche due buone notizie: sono stati trovati i fondi per il restauro del Teatrino, sembra ormai debellata l’intenzione di cedere ai privati Villa Mirabellino.

Un altro assessore di Monza, Carlo Abbà con delega al turismo ed all’Expo è intervenuto sottolineando la posizione di minoranza del Comune di Monza all’interno del Consorzio ed annunciando la possibilità di ottenere finanziamenti, per il restauro dei boschetti, che collegano Villa Reale e Parco alla città. Ha osservato la presenza, già oggi, di un numero elevato di visitatori nel Parco ed ha presentato diversi progetti tra cui quello per la realizzazione di visite guidate differenziate nel Parco.
Sergio Civati ha ripreso il quadro della situazione rispetto alla progettualità complessiva: per il Parco vale il Piano di rinascita della legge regionale 40 del 1995, ormai superato, per la Villa Reale, purtroppo, il progetto è demandato al privato che ha vinto il bando di gara per il restauro e la gestione. Ma in questo quadro è estremamente necessario che assuma il suo ruolo il Consorzio, ed al suo interno il Comune di Monza deve far sentire la sua voce, avendo il presidente nella persona del Sindaco, e potendo cercare alleanze, per esempio con il Comune di Milano. Altrimenti, di fronte a proposte devastanti come i grandi concerti nei giardini della Villa, si rischia di poter solo balbettare. Da parte dei cittadini, ora è necessario un movimento di competenze che sappia essere propositivo, per fornire idee e suggerimenti di fronte al vuoto istituzionale.
Maurizio Corti, presidente della Cooperativa Sociale Meta, ha portato la bella esperienza di un piccolo concessionario del Parco, vaso di coccio tra i grandi come Autodromo e Villa Reale, ma che opera con fini puramente sociali, nel campo dell’educazione ambientale, ed è fortemente impegnato, anche finanziariamente, nel restauro di un bene importante come la Cascina Costa Alta, dove tra pochi mesi sarà pronto il primo Ostello di Monza, che potrà avere un ruolo importante durante Expo 2015.

Alberto Colombo ha indicato la grave mancanza di un piano regolatore per il Parco e la Villa Reale: è difficile costruirlo perché deve nascere non da una singola persona, pur competente, ma da un lavoro manageriale costante. Lavoro sostenuto da un comitato scientifico, realizzato costruendo relazioni giorno per giorno.
Dario Porta, conservatore dei Musei Civici di Monza, ha ricordato la legge regionale 40 del 1995, dove l’intervento sul Parco avvenne solo a compensazione dei danni ambientali causati dall’Autodromo, e l’impegno tradito all’abbattimento delle Sopraelevate. Ritiene che il valore del Parco stia nell’essere fortemente diverso da tutto quello che gli sta intorno, la città che ormai l’ha circondato, per fortuna il muro di recinzione l’ha salvato. Ripercorre la grande occasione mancata per Villa Mirabellino, quando il progetto di portarvi il museo botanico, già finanziato, venne fermato da un funzionario per questioni di durata dell’affitto.
Alfredo Viganò, ex assessore all’urbanistica del Comune di Monza, ha paragonato il Parco ad un grande piano territoriale, che però non ha saputo o potuto coinvolgere il territorio circostante. Ricorda il ruolo di Eugenio di Beuharnais, viceré del Regno d'Italia che volle la realizzazione del Parco, al quale verrà tra poco intitolato un viale dei boschetti, all’interno di alcune iniziative sponsorizzate dall’amministrazione comunale che verranno annunciate tra poco. Ritiene che il Parco sia la risorsa più importante perché unica al mondo.

Edo Melzi ringrazia perché l’eBook ravviva la memoria storica di quanto è avvenuto, critica il Consorzio perché non ha ancora definito il comitato scientifico, si oppone all’Autodromo per i danni che ha causato al Parco, pensa sia assurdo che venga di nuovo finanziato con soldi pubblici, come pare sia intenzione di Regione Lombardia.
Ezio Rovida, autore del primo progetto per il museo del design in Villa Reale che abbiamo pubblicato qui, ha ricordato com’era la Villa Reale quando insegnava all’ISA, criticando l’idea di farla divenire museo di se stessa quando tutti sanno che è priva degli arredi. Ha chiesto un legame forte con il territorio,

In conclusione, i numerosi punti di vista emersi, anche molto diversi tra loro, convergono su di una forte richiesta condivisa: la città si aspetta una grande visione di insieme per il futuro del complesso Villa Reale e Parco, con una presenza incisiva del Consorzio di gestione, della sua guida politica/amministrativa e del Comitato scientifico ancora vacante.
Per dare seguito a queste attese e richieste, nei prossimi giorni Vorrei solleciterà il Sindaco Roberto Scanagatti ed il direttore del Consorzio, Lamperti, ad un confronto pubblico o almeno a essere intervistati su questo aspetto. Se volete, potete inviarci le domande che vorreste voi stessi porre all’indirizzo email: direttore@vorrei.org.

L’eBook sulla Villa Reale ed il parco di Monza è liberamente scaricabile dal sito della rivista a questo indirizzo: http://www.vorrei.org/iniziative/i-libri-di-vorrei.html.

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