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La sera di martedì 16 settembre il Centro Culturale Ricerca di Monza e Il Circolo Legambiente locale organizza la presentazione del libro di Gianni Barbacetto “Contro Milano” presso la Casa del Volontariato di Monza.

Sono note le vicende urbanistiche che hanno coinvolto il Comune di Milano a fronte di segnalazioni di cittadini che vedevano sorgere grattacieli autorizzati con procedura semplificate (Scia), mentre la legge nazionale 1150 del 1942 prescrive che per edifici con altezze superiori a 25 metri di altezza e con indici oltre i 3 mc/mq è necessario un Piano attuativo. Della questione se ne sta occupando la Procura di Milano rilevando anche un danno economico per il Comune e quindi per la collettività in quanto alcuni interventi edilizi sono stati considerati “ristrutturazioni” e non “nuove costruzioni”, quindi con oneri di urbanizzazione molto ridotti e minori cessioni di aree per servizi pubblici.

Gianni Barbacetto, firma storica del Fatto quotidiano , da anni critica un modello di sviluppo di Milano che porta ad espellere i ceti meno abbienti e agevola quelli più ricchi, in nome di uno sviluppo inarrestabile dalle magnifiche sorti. La realtà è ben diversa. Della domanda se ne è occupata anche Presa diretta su RAI 3 con alcune sue interessanti trasmissioni.

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 L'altra iniziativa si svolgerà sabato 20 settembre davanti e dietro la Provincia di Monza di Monza e Brianza (via Grigna 13) dove vi è la presenza di un bosco di circa 25.000 mq, nato spontaneamente dove esisteva circa 20 anni fa la Caserma IV novembre.

Il 24 luglio scorso la maggioranza di centro sinistra di Monza ha approvato in consiglio comunale una variante urbanistica che prevede il taglio di quel bosco per fare spazio a uno studentato  che  invece, a parere del Coordinamento, avrebbe potuto trovare spazio sulle aree dismesse di proprietà pubblica (ex Fossati e Lamperti o sul Vecchio Ospedale Umberto I°).

È stata promossa una petizione online per cercare di salvare quel bosco che ha raccolto finora circa 30.000 firme.

L'iniziativa di sabato 20 (dalle 10 alle 12) prevede un Presidio anche per mostrare quel bosco che pochi conoscono in quanto si trova dietro l'edificio della Provincia ed è circondato da altre edificazioni.

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Gli autori di Vorrei
Giorgio Majoli
Giorgio Majoli

Nato nel 1951 a Brescia, vive a Monza dal 1964. Dal 1980 al 2007, ha lavorato nel Settore pianificazione territoriale del Comune di Monza, del quale è stato anche dirigente. Socio di Legambiente Monza dal 1984, nel direttivo regionale nei primi anni ’90 e dal 2007, per due mandati (8 anni). Nell’esecutivo del Centro Culturale Ricerca (CCR) di Monza dal 1981. Ora pensionato, collabora come volontario, con associazioni e comitati di cittadini di Monza e della Brianza, per cercare di migliore l’ambiente in cui viviamo.Qui la scheda personale e l'elenco di tutti gli articoli.