Comunicati stampa

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VIMERCATE RICORDA I MARTIRI DEL 2 FEBBRAIO 1945

Domenica 2 febbraio la cerimonia istituzionale. Nel 75° anniversario della fucilazione dei giovani partigiani vimercatesi, Vimercate, Città medaglia d’argento al merito civile e ANPI Vimercate, rinnovano il proprio impegno antifascista per la difesa della Democrazia e della Libertà e ricordano i martiri del 2 febbraio 1945: Emilio Cereda, Pierino Colombo, Aldo Motta, Renato Pellegatta, Luigi Ronchi, Iginio Rota.

Le celebrazioni ufficiali avranno luogo domenica 2 febbraio 2020, con il seguente programma:

Ore 8.30 - Santuario Beata Vergine del Rosario Santa Messa

Ore 9.30 - Piazzale Martiri Vimercatesi Ritrovo delle autorità e delle Associazioni Omaggio al monumento ai Martiri Vimercatesi

Ore 9.45 - Trasferimento in autobus ad Arcore

Ore 10.00 - ARCORE, via F. Baracca Omaggio al cippo presso il logo della fucilazione Trasferimento in autobus al cimitero di Vimercate

Ore 10.30 - Cimitero di Vimercate Omaggio al monumento funebre Corteo nel centro storico Omaggio al monumento ai Caduti di tutte le guerre in Piazza Unità d'Italia

Ore 11.00 - Palazzo Trotti Commemorazione istituzionale In questa occasione sarà presentato per la prima volta il primo pannello, dedicato a Iginio Rota, che fa parte del “PROGETTO MEMORIA -

I luoghi della memoria partigiana "a portata di click” Il progetto, nato dalla collaborazione tra Comune di Vimercate, ANPI Vimercate e IIS Einstein, ha l’obiettivo di “promuovere e valorizzare la conoscenza della storia della Resistenza locale attraverso dei pannelli di segnaletica storico-memoriale”, al fine di “conoscere e coltivare la memoria storica”. Accompagnamento del Civico corpo Musicale di Vimercate.

Per informazioni su tutti gli eventi: Ufficio Cultura: 0396659488 - cultura@comune.vimercate.mb.it

Vimercate, 20 gennaio 2020

 

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Venerdi 24 gennaio alle ore 20,30 presso la sala polivalente della RSA Bellani, via Lipari 7, Monza,

il nostro socio ed esperto numismatico, Giuseppe Radice,

ci parlerà delle Simbologie monetali dell’Egitto tolemaico e romano.

L’argomento numismatico ha un risvolto importante nello studio del sincretismo religioso perché dall’Egitto giungono a Roma e si diffondono in tutto l’Impero i vari culti misterici che caratterizzano i secoli a cavallo dell’era cristiana. Le monete, con i simboli raffigurati, sono il veicolo di diffusione della nuova religiosità e testimoniano l’importanza e la diffusione di queste nuove divinità in coesistenza con l’antica religione degli dei classici.

  Antonio Sala

 

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LICENZIAMENTO COLLETTIVO ADIDAS

I lavoratori dicono no alla delocalizzazione e scrivono al CEO per chiedere un nuovo piano industriale Incontro presso IV Commissione Consiglio Regionale Lombardia il 23 Gennaio In data 13 Gennaio 2020, presso la Confcommercio di Milano, si è svolto il secondo incontro di esame congiunto relativamente alla procedura di licenziamento collettivo per 41 persone avviata il 13 Dicembre 2019 da Adidas Italy che prevede, oltre a riduzioni e esternalizzazioni di varie funzioni aziendali, una delocalizzazione delle attività del credito che Adidas vuole trasferire in Portogallo. Durante l’incontro la delegazione sindacale ha ribadito che la decisione è in netto contrasto con la situazione molto positiva di crescita aziendale a tutti i livelli e abbiamo richiesto un cambiamento del piano industriale che preveda il mantenimento dei livelli occupazionali in Italia. Rispetto alla richiesta di mantenere le attività lavorative in Italia sfruttando la possibilità dei collegamenti tecnologici e delle diffuse sinergie tra i gruppi dei vari paesi l’azienda continua a dichiarare una mancanza di volontà e su questo tema riteniamo indispensabile ampliare il livello di confronto con i manager e con le Istituzioni a partire dal livello del Consiglio Regionale della Lombardia, Regione dove si concentra il maggior impatto occupazionale (35 persone) e dove è situata la sede italiana. Oggi si rincorrono già i rumori di una prossima ristrutturazione, che l’azienda non ha smentito, che riguarderebbe ulteriormente il Customer Service. Riteniamo non rinviabile un livello di confronto che dia garanzie sull’occupazione e sulle prospettive future. Abbiamo richiesto all’azienda rinnovando la disponibilità a confrontarci esclusivamente sull’ambito della volontarietà di poter conoscere le proposte aziendali di incentivazione economica per consentire ai lavoratori di valutare percorsi di uscita e accompagnamento alla pensione. L’azienda ha dichiarato la disponibilità a riconoscere le medesime proposte di incentivazione della precedente procedura di licenziamento chiusa a Gennaio 2019 e di voler predisporre una proposta complessiva per coloro che dovessero mostrarsi disponibili al trasferimento in Portogallo. Su tale tematica abbiamo dichiarato all’azienda che devono essere mantenute le “bocce ferme” e si devono interrompere le iniziative di trasferimento delle competenze verso il Portogallo. Abbiamo richiesto la possibilità di maggior apertura alle uscite volontarie ampliando il perimetro aziendale senza limitarlo ad una stretta fungibilità con le posizioni individuate in esubero da Adidas. Per evitare l’impatto traumatico sulle persone si dovrebbe prevedere il ricorso a percorsi di training per sostenere il percorso di raggiungimento delle competenze necessarie a ricollocare i profili che potrebbero essere salvaguardati. Su questo aspetto abbiamo chiesto uno sforzo importante all’azienda. Altro tema che abbiamo segnalato è la possibilità del ricorso alla riduzione dell’orario di lavoro sia su base volontaria, sia attraverso il ricorso ad ammortizzatori sociali, per una gestione conservativa dell’occupazione. Il prossimo incontro di confronto è previsto per il 22 Gennaio 2020. Il giorno 23 Gennaio alle ore 16:45 adidas e le rappresentanze sindacali sono state convocate in audizione dalla IV Commissione del Consiglio Regionale della Lombardia per discutere della vertenza.

p. la FILCAMS CGIL Matteo Moretti

 

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Pronta l'ennesima cementificazione nel quartiere Libertà: stanno per costruire in via Gallarana nuovi palazzi dove adesso c'è un prato. Chiediamo all’Amministrazione Comunale di salvaguardare questa area, di ridurre il consumo di verde e di ripensare le modifiche alla viabilità previste.

La bella area verde tra le vie Gallarana, Bosisio e Aguggiari che si estende fino al Policlinico (cosiddetto parco della Gallarana) sta per sparire quasi totalmente. Sono iniziati i lavori che porteranno alla costruzione di numerose palazzine di 5 e di 7 piani (dalle planimetrie disponibili sul sito del Comune ne risultano 10), su quella che al momento è un'area libera. Ciò porterà alla creazione di circa 150 appartamenti (le volumetrie previste sono circa 30.000 metri cubi da destinare a edilizia prevalentemente residenziale). Si tratta dell'ennesima area verde di Monza destinata a sparire, per costruire (ancora una volta) soprattutto case.

Un po’ di storia… Il piano di lottizzazione è stato approvato nel 2012 dalla giunta Mariani, dopo che questa aveva modificato il PGT per rendere edificabile l'area (il PGT adottato dalla giunta Faglia prevedeva che esso fosse parte di un'area verde non edificabile); il circolo di Legambiente di Monza ha contestato duramente il progetto e le modalità di approvazione fin dal 2011. Nel 2017 la giunta Scanagatti ha apportato qualche correzione al piano, senza alterarne la sostanza (sono state modificate le opere di urbanizzazione che la proprietà è tenuta a fare a beneficio del Comune e così l’operatore ha ottenuto uno sconto sugli oneri di urbanizzazione che era tenuto a versare).

Quando i palazzi saranno costruiti, la superficie verde non edificata si ridurrà da 40.000 mila mq a 14.000 mq, un consumo di suolo che, in tempi di emergenza climatica, non ci possiamo permettere. Inoltre, il PGT approvato nel 2017 dalla Giunta Scanagatti prevede che anche una parte dell’area verde nell’ambito del Policlinico sia edificata, con la conseguente ulteriore riduzione del parco. Un'area libera all'interno di un quartiere densamente popolato, trafficato e cementificato è un grande valore. Monza è una città con tante aree verdi, che stiamo a poco a poco perdendo. La costruzione di nuovi edifici residenziali porterà poi altri effetti negativi per gli abitanti del quartiere, come l'aumento del traffico (e quindi dell'inquinamento), oltre alla necessità di nuovi servizi e infrastrutture.

È di questi giorni la notizia (fonte Coldiretti) che il livello di Pm 10 a Monza e in Brianza supera il limite consentito. Secondo Coldiretti, occorre intervenire in modo strutturale per favorire nelle città la diffusione del verde pubblico e privato per contrastare gli effetti del cambiamento del clima. Invece a Monza si va (ancora) nella direzione opposta, permettendo di costruire su un’area verde e aumentando il traffico. L’emergenza climatica richiede azioni urgenti e incisive, e a Monza la situazione dell’inquinamento è grave, al punto che la città risulta in molte classifiche più inquinata di Milano.

La situazione del quartiere è ancor più aggravata dal fatto che a pochi metri di distanza dall’area Gallarana-Bosisio-Aguggiari sono iniziati i lavori per costruzione delle 2 torri (11-12 piani) sull’area ex IMA di via Messa (sempre in forza di un Piano di lottizzazione approvato dalla Giunta Mariani nel novembre del 2011). Sommando agli appartamenti in costruzioni in via Gallarana quelli sull’area ex IMA si possono ipotizzare circa 250 nuovi appartamenti nel quartiere, con un incremento di popolazione del quartiere stimabile in circa 700 nuovi abitanti, e con almeno 500 auto in più che circoleranno, con notevoli difficoltà alla mobilità e alla circolazione nel quartiere. Le modifiche alla viabilità della zona previste dal piano, come la rotonda prevista tra le vie Bosisio e Prampolini, non sembrano risolvere queste criticità, ma anzi porne altre. Inoltre, i parcheggi previsti potrebbero essere spostati per ridurre l’impatto sulla zona.

La zona di via Gallarana deve essere salvaguardata per il suo particolare valore: nel parco ci sono sia edifici storici, sia numerosi alberi che sarebbero tagliati, incluso un piccolo bosco nella parte dell’area confinante con via Aguggiari, rifugio di diverse specie di volatili e di una colonia felina. Su questo punto anche la Consulta di quartiere è stata coinvolta e ha chiesto una rivisitazione del progetto, proponendo di modificare le attuali previsioni per salvare il bosco di via Aguggiari senza modificare le volumetrie (quindi con vantaggio per i cittadini e senza alcun danno per l’impresa costruttrice), ma la proprietà si è opposta anche a questa soluzione (che avrebbe migliorato la qualità del quartiere e quindi anche degli appartamenti in costruzione). Inoltre, la zona necessita di una speciale attenzione per la sua vicinanza al Policlinico: le strade troppo trafficate intralcerebbero le ambulanze dirette al pronto soccorso; occorrerebbe quindi anche ridiscutere le modifiche alla viabilità previste.

Chiediamo un intervento dell’Amministrazione Comunale, in particolare per salvaguardare, per quanto ancora possibile, questa area libera del quartiere, per evitare un'ulteriore e inutile cementificazione, tanto più grave perché interessa un'area attualmente verde; chiediamo di ridurre il verde consumato, di salvaguardare il bosco nella parte dell’area confinante con via Aguggiari, e di ripensare le modifiche alla viabilità della zona. Per questo inizieremo nei prossimi giorni una raccolta firme che coinvolgerà soprattutto gli abitanti della zona.

Comitato di via Gallarana

 

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ASFALTI BRIANZA: «PRONTI A TORNARE IN PROCURA»

Il Sindaco Dario Allevi e il Vicesindaco Simone Villa ritengono «non più sostenibile» la situazione dell’azienda di Concorezzo che produce bitume: «i vertici aziendali devono uscire dal loro immobilismo»

 Monza, 17 gennaio 2020. «Pretendiamo una gestione più responsabile del processo produttivo da parte dell’azienda». Il messaggio del Sindaco Dario Allevi e del Vicesindaco Simone Villa ad «Asfalti Brianza» è chiaro: «la situazione non è più sostenibile. I vertici aziendali devono rendersi conto della gravità del momento. Noi, di certo, non intendiamo stare con le mani in mano».

Equilibrio tra produzione e tutela della salute o interruzione della produzione. «Nel corso dell’ultima Conferenza di Servizi – proseguono Dario Allevi Simone Villa – la documentazione presentata dall’azienda era incompleta e carente. Ciò non è giustificabile alla luce degli interventi di ammodernamento degli impianti più volti promessi dall’azienda e che avrebbero dovuto essere già stati realizzati. Noi siamo convinti, da sempre, che si debba trovare un giusto equilibrio tra produzione, quindi lavoro, e tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Però se i vertici aziendali non sono in grado di garantire questo equilibrio, allora è meglio che Asfalti Brianza ponga fine, una volta per tutte, alla produzione».

La road map. Il 20 e il 21 gennaio sono in programma le analisi dell’aria da parte di Arpa e, poi, il 23 gennaio una nuova Conferenza di Servizi in Provincia. È, inoltre, confermato il termine del 24 gennaio, definito dall’ordinanza emessa dal Comune di Concorezzo, per la conclusione dello smaltimento dei rifiuti da parte di «Asfalti Brianza». «Al temine di questo iter, di fronte all’immobilismo dell’azienda, non esiteremo a rivolgerci ancora alla Procura della Repubblica», concludono il Sindaco e l’Assessore.

 

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Comincerà lunedì 20 gennaio la distribuzione della “BORRACCIA ECOLOGICA MIA” nelle scuole di Monza, che interesserà  10.700 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, statali e paritarie, della città di Monza. Il primo giorno saranno presenti il Sindaco Dario Allevi, il Presidente di ACSM AGAM Paolo Busnelli e il Presidente di Brianzacque Enrico Boerci. L’appuntamento è alle ore 9.00 alla scuola Media Pertini di via Gentili 20 (311 studenti) e poi alle ore 10 alla scuola primaria Manzoni in via Mameli 18  (162 studenti)

Info: http://www.comune.monza.it/it/comunicati/La-borraccia-ecologica-a-tutti-gli-studenti/

 

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E' interesse dei nostri cittadini e del nostro territorio che i comuni mettano in atto azioni ed iniziative a sostegno della proposta di legge nazionale per l’arresto del consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati.

 Questo in sintesi il contenuto della proposta di mozione che il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza ha inviato a tutti i Sindaci e Assessori all’urbanistica e all’ambiente dei comuni della provincia di Monza e Brianza nei giorni scorsi. 

 L’iniziativa, attivata a nome del Forum  Salviamo il Paesaggio, una Rete civica nazionale formata da oltre 1.000 organizzazioni e decine di migliaia di singoli aderenti individuali, vuole sollecitare i consigli comunali della provincia più urbanizzata d’Italia affinché riconoscano l’emergenza collegata all'elevato livello di consumo di suolo e le relative conseguenze in termini di salute, vivibilità e degrado ambientale.

E' fondamentale comprendere cosa sia realmente il consumo di suolo e quali siano gli effetti dell’impermeabilizzazione delle aree libere. Si tratta di costi sociali e ambientali in continuo aumento: è un errore credere di fermare il fenomeno semplicemente riducendo parte delle sovradimensionate previsioni urbanistiche dei Piani di Governo del Territorio. Così facendo non si arresta il degrado che, seppur rallentato, avanza inesorabilmente verso una situazione già compromessa.   

E’ opportuno invece che i comuni, anche in assenza di questa legge, adottino da subito scelte coerenti inserendo negli indirizzi politico-programmatici le finalità, gli obiettivi e le disposizioni contenute nella proposta di legge presentata dal Forum Salviamo il Paesaggio (il Disegno di Legge  AS 164, in discussione al Senato, Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente).

 La mancanza di una norma nazionale non è più accettabile. Confidiamo nella presentazione e nell’approvazione della mozione da parte dei comuni che si dimostreranno più attenti al problema. Ma soprattutto confidiamo nei comuni che hanno riconosciuto e dichiarato l’emergenza climatica e in una loro azione coerente con gli intenti dichiarati.

Chiediamo inoltre alla Provincia, che da tempo ha avviato la variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale nell'ottica della riduzione del consumo di suolo, cosa è stato concretamente fatto per questo obiettivo. Al momento, non ci risulta nulla.

Coordinamento ambientalista 

OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza

 

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In Lombardia diventa obbligatorio il microchip anche per i gatti. Importante passo in avanti per la loro tutela.

Mentre la registrazione all’anagrafe canina è obbligatoria da quasi trent’anni nel nostro Paese (Legge quadro 281/1991) ma purtroppo di fatto ignorata in molte Regioni italiane, la Lombardia fa un passo in più per incentivare la proprietà responsabile. Dall’1 gennaio 2020, infatti, è entrato in vigore l'inserimento obbligatorio del microchip anche per i gatti di proprietà con la registrazione nell’anagrafe degli animali d'affezione (AAA) regionale.

Il provvedimento è contenuto nel Piano Regionale integrato della sanità pubblica veterinaria 2019-2023 approvato la scorsa primavera e vale per tutti i gatti appena nati, appena adottati o appena comprati. Tutti questi mici dovranno essere provvisti di un microchip e la loro presenza sul territorio registrata entro 30 giorni dalla nascita o 15 giorni dal possesso, come già avviene per i cani, per i gatti delle colonie feline seguiti dal Servizio Veterinario e per altri animali, come ad esempio le tartarughe.

La registrazione non ha valore retroattivo, quindi non riguarda i gatti che già vivono in famiglia; per loro resta facoltativa ma è caldamente consigliata dall’ENPA. L’obbligo di microchip, infatti, ha ridotto al minimo il numero di cani smarriti e abbandonati, almeno in Nord Italia.

Perché è importante il provvedimento?

La presenza del microchip, che viene rilevato con un apposito lettore, identifica tramite un codice a 15 cifre il Paese di origine del gatto, i dati identificativi dell’animale, ma soprattutto i dati e i recapiti del proprietario. ENPA di Monza e Brianza da diverso tempo ormai lo applica a tutti i felini che transitano nella struttura di via San Damiano 21 con dispositivi forniti dall’ATS, sia gatti destinati all'adozione che quelli di colonia da rilasciare nel proprio habitat.

Naturalmente ogni gatto che arriva nella nostra struttura viene subito controllato per l'eventuale presenza del microchip che permetterà la restituzione al legittimo proprietario (o al tutore della colonia, in caso di gatti liberi). Inutile dire che attualmente sono davvero pochi i mici che hanno questa fortuna.

Purtroppo sono tanti i gatti che per i più svariati motivi vengono separati dal loro proprietario. Moltissimi, non sterilizzati, si allontanano in cerca di avventure amorose. Alcuni si perdono uscendo troppo presto dopo l'arrivo in una nuova casa (ENPA infatti raccomanda sempre di tenerlo in casa per le prime settimane dopo l'adozione per permettergli di acquisire i riferimenti territoriali). Qualcuno cade dal balcone e altri scappano dalla casa del parente o amico a cui è stato affidato durante l'assenza del proprietario. Senza dimenticare il caso limite del micio che sale su un'auto parcheggiata e arriva in un luogo del tutto sconosciuto. Poi ci sono i tanti gatti di proprietà che durante un normale giro del quartiere vengono prelevati da chi è convinto di "salvarli". Infine ci sono naturalmente altri che arrivano in gattile abbandonati per davvero, trovati incidentati o in situazioni di reale pericolo.

Se in qualche raro caso qualcuno di loro fa rientro in famiglia, è quasi sempre grazie agli appelli e ricerche sui social. Ma da oggi la situazione cambia, e anche i gatti avranno un'importante protezione in più! L'augurio è che presto altre Regioni seguano l'esempio.

Chi mette il microchip?

ENPA consiglia di fare riferimento all’ATS della propria provincia che darà informazioni su dove recarsi per l’applicazione. Il microchip può essere posizionato sia da un veterinario autorizzato sia da un veterinario dell’ATS.

Per informazioni per la provincia di Monza e Brianza, rivolgersi al dipartimento veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale - servizio sanità animale:

Link utili

ATS Brianza: https://www.ats-brianza.it/it/animali-dome/79-master-category/azienda/dipartimenti/412-variazione-dei-dati-registrati-in-anagrafe-animali-da-affezione.html

Regione Lombardia: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Enti-e-Operatori/sistema-welfare/Sanita-pubblica-veterinaria/Anagrafe-animali-affezione-regionale/anagrafe-animali-affezione

 

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CAAF-Cgil MB: “Dichiarazione dei redditi, attenzione alle novità!

Salvo poche eccezioni, la nuova norma vieta l’utilizzo del contante per i contribuenti che intendono richiedere la detrazione delle spese

La legge di bilancio 2020 ha stabilito che dal primo gennaio di quest’anno potranno essere detratte in dichiarazione dei redditi 2021 (anno di riferimento 2020, ndr) solo le spese pagate con modalità tracciata, ossia con POS, assegno o bonifico”, ad informare sulle novità fiscali è Erika Volpi, responsabile filiale CAAF-Cgil di Monza e Brianza.

La nuova norma, infatti, vieta l’utilizzo del contante per i contribuenti che intendono richiedere la detrazione delle seguenti spese:

  • Intermediazioni immobiliari per abitazione principale
  • Visite specialistiche sanitarie private
  • Veterinarie
  • Funebri
  • Frequenza scuole e università
  • Frequenza asili nido
  • Assicurazioni rischio morte
  • Erogazioni liberali
  • Iscrizione ragazzi ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi
  • Affitti studenti universitari
  • Canoni abitazione principale
  • Addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza
  • Abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale
  • Dispositivi medici non acquistati in farmacia

Con due eccezioni: “Il testo della nuova norma – aggiunge, infatti, la responsabile CAAF di Monza e Brianza – prevede due eccezioni alla regola dei pagamenti tracciabili, precisando che l’obbligo del pagamento con sistemi tracciabili non si applica in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali in farmacia e di dispositivi medici e per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale”.

Per evitare errori nella procedura, è consigliabile rivolgersi ai Centri autorizzati di assistenza fiscale: “Prenotando al numero verde 800.990.730 – conclude Erika Volpi – si possono ottenere le informazioni necessarie e l’assistenza per tutto l’iter procedurale”.

 

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Igiene Urbana: nel 2019 cestini svuotati per 60.000 volte
Il servizio di pulizia interessa tutti i giorni feriali i circa 220 cestini presenti sul territorio

Un’azione quotidiana, troppo spesso sottovalutata, che lo scorso anno è stata compiuta circa 60.000 volte per garantire un elevato standard nella qualità dell’igiene urbana comunale. Nel 2019, i circa 220 cestini per i rifiuti presenti sul territorio sono stati svuotati complessivamente 60.000 volte, ovvero mediamente una volta al giorno dal lunedì al venerdì con passaggi straordinari nelle giornate di sabato in concomitanza con eventi o momenti particolari. Un numero che dimostra l’attenzione dell’Amministrazione Comunale verso una tematica – quella dell’igiene urbana – cruciale per la vivibilità del territorio. Nonostante la riduzione del personale preposto, il servizio di svuotamento dei cestini è stato garantito ininterrottamente nell’arco dei 12 mesi, con un impiego medio giornaliero di circa 3 ore. Complessivamente, per 4 mesi l’anno, uno degli operai comunali è stato impegnato nella pulizia dei cestini stessi.

Ma, nonostante questo sforzo in termini di risorse, purtroppo rimane un utilizzo improprio dei cestini da parte di una ristretta minoranza della popolazione – afferma Lisa Mandelli, sindaco di Usmate Velate ecco perché, purtroppo, ancora troppo spesso ci ritroviamo sotto gli occhi situazioni di apparente degrado che grazie all’impegno e alla professionalità dei nostri operai vengono risolte nell’arco di poche ore. I cestini dei rifiuti vanno utilizzati esclusivamente per rifiuti spiccioli prodotti mentre ci si trova al di fuori delle proprie abitazioni come il fazzoletto di carta; chi li utilizza per liberarsi dei rifiuti domestici compie un gesto scorretto e vietato per legge, oltre a provocare problemi gestionali per il Comune”.

In alcune scuole del territorio, per sensibilizzare ulteriormente bambini e genitori, sono stati collocati in prossimità dell’ingresso cestini che permettono la differenziazione del rifiuto, contribuendo a promuovere il valore di una città sempre più pulita e sostenibile.

Usmate Velate, 16 Gennaio 2020

 

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